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Posizionamento dei relè di protezione in MT

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[1] Posizionamento dei relè di protezione in MT

Messaggioda Foto Utente357gre » 19 lug 2012, 10:29

:roll:
Salve a tutti.
Sto realizzando schemi per un cabina che fungerà da interfaccia MT per un impianto di produzione eolica da 1,5 MW.
Una ditta realizza i quadri MT e fornirà anche quelli BT e pure la documentazione sulle prove eseguite in fabbrica a carico delle protezioni, sia PG che PI.
Mi domando:
E' ad oggi consentito installare le protezioni in armadio diverso, sempre in cabina, invece che nello scomparto ausiliari della cella MT usata come DG o DDI?
Qualora fosse possibile, il costruttore certifica solo le tarature impostate ma non si capisce se esegua anche delle prove di intervento sul dispositivo MT, predisponendo comunque dei collegamenti volanti.
Quindi un installatore, che poi collega in cabina le protezioni esterne con le morsettiere di misura e comando del quadro MT, dovrebbe rifare le prove fatte in fabbrica?
Può limitarsi a verificare che non ci siano messaggi di errore e ad esempio lanciare le funzioni di simulazione di sgancio interruttore previste su ciascuna protezione?
Grazie.
Paolo O_/
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[2] Re: Posizionamento dei relè di protezione in MT

Messaggioda Foto Utentecrit » 19 lug 2012, 18:16

Io non ci vedo controindicazioni nell'installare la protezione d'interfaccia esterna al quadro MT dove agisce.
Il costruttore del quadro e della protezione ti daranno entrambe le loro certificazioni di prodotto solo che dovrai rifare la prova sul posto con l'apposita cassetta di prova relè come chiede l'allegato A70 (e la CEI 0-21) e chiderà la nuova revisione della CEI 0-16. Questo indifferentemente se la protezione è interna o esterna al quadro.
So che i distributori hanno già iniziato a chiedere tali verifiche.
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[3] Re: Posizionamento dei relè di protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 20 lug 2012, 7:12

Le verifiche non le chiede l'allegato A70 e neppure la CEI 0-16 , infatti i progettisti che si sono rivolti all'autorità per l'energia denunciando l'obbligo delle verifiche con cassetta relè hanno ottenuto come risposta che il distributore non era tenuto a chiederle e farlo era un abuso. Chi ha tempo e voglia di impuntarsi forse la spunta, per quieto vivere si ci piega e si stà zitti.
Anche le tarature dopo il primo luglio sono un gran casino, con confusione tra CEI 0-21 e CEI 0-16 e funzionari degli enti distributori che prendono lucciole per lanterne contribuendo ad aumentare l'incertezza imperante in questo campo
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[4] Re: Posizionamento dei relè di protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 20 lug 2012, 8:30

Nei grossi impianti di cogenerazione le protezioni vengono posizionate in appositi armadi e non montate direttamente sulle celle mt, negli impianti piu semplici, per comodita e ragioni di spazio vengono montate sulle celle mt
Non c'è alcuna controindicazione (a meno di posizionare gli armadi protezioni a distanze siderali dai proprri TA e TV)
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[5] Re: Posizionamento dei relè di protezione in MT

Messaggioda Foto Utente357gre » 20 lug 2012, 18:06

:?
Grazie per le risposte. Anch'io lo proponevo per una maggior chiarezza e di solito si trova in cabine utente per grossi gruppi di generazione. Il problema è che non basta mandare degli schemi relativi a degli armadi separati per far desistere un costruttore che è abituato ad operare sulla base di quanto viene ampiamente accettato in altri impianti similari e inoltre può anche minacciare ritardi se gli si cambiano le carte in tavola.
Quanto alle prove da eseguirsi sempre dopo il montaggio celle ed il collegamento delle protezioni, il mio dubbio discende dal fatto che nel capitolato e nelle valutazioni economiche si indica genericamente che "la fornitura" dovrà essere rispondente alle norme, ma questa rispondenza comprende a quel punto non solo le celle MT ma anche il corretto cablaggio successivo che però potrebbe portare a termine un diverso installatore ( anche basandosi su un progetto normativamente corretto).
Questi alla fine non dovrebbe rilasciare solo la conformità ma anche un bollettino di collaudo finale, con report delle prove eseguite da lui o da altro ente certificato, ma non certo recuperabili fra la documentazione del costruttore. In altra ipotesi l'installatore potrebbe alzare le mani e allora dovrebbe essere il cliente ad attivarsi per contattare un ente certificatore e quindi farsi fare un'offerta slegata dalla fornitura.
Ovviamente anche una cella completa, provata e certificata presenterà delle alimentazioni distinte tra servizi generali e protezioni e anche solo il fatto che un installatore scambi erroneamente le alimentazioni basta a rendere non più a norma l'impianto (anche se si presenta perfettamente funzionante e durante il collaudo non si brucia niente). :ok:
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