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Macchinisti: quale futuro?

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[1] Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 21 lug 2012, 23:29

Buonasera a tutti.
Apro questo topic nella sezione dedicata alle macchine elettriche per fare una chiacchierata con tutti voi (e spero con qualche appartenente al settore macchinistico) a riguardo delle attuali possibilità di lavoro nel settore della progettazione e del controllo delle macchine elettriche.
Come i colleghi ingegneri ben sanno (io sto ancora completando i miei studi) ad un certo punto del percorso universitario è quasi necessario scegliere quale strada percorrere e su quale ambito dell'ingegneria elettrica si vuole diventare particolarmente preparati per affrontare il mondo del lavoro. Vengono fuori così figure professionali diverse: impiantisti, controllisti, misuristi etc.
Posto che sono ben conscio del fatto che è importante fare ciò per cui si è portati e ciò per cui si prova più "attrazione", vorrei sapere se ora come ora reputate come un buon investimento il dedicare i propri studi e i propri approfondimenti a materie di questo tipo.

p.s.
Scusatemi per la (forse) troppo lunga introduzione :-)
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[2] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentebomber » 22 lug 2012, 9:33

Ottimo post, sono molto interessato anche io perché sto studiando per la Magistrale. Dalle esperienze che ho avuto facendo delle visite ad alcuni impianti nel nord (Ansaldo,Marelli,etc) c'è richiesta soprattutto nel settore azionamentistico e per la costruzione di motori un po' più "personalizzati". Credo che comunque attualmente il settore energetico sia quello con più richieste, ma parlo per sensazioni...


Ciao
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[3] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 22 lug 2012, 22:06

Grazie per l'intervento, Bomber. Tu sei sicuramente un po' più avanti di me, ma siamo più o meno sulla stessa barca:)
Speriamo che qualcuno intervenga per chiarirci un po' le idee, sarebbe molto bello ricevere informazioni da qualche esperto...
Ho notato che al Politecnico di Torino lavorano abbastanza sulle macchine e un po' meno sugli impianti (parlo della specialistica), potrebbe essere un bel trampolino anche per via del nome!
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[4] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto UtenteDonytech » 22 lug 2012, 22:15

Salve,
Penso di potervi rispondere in quanto ho condiviso, e concluso, il vostro stesso percorso di studi a roma, ma con la laurea quinquennale.
Quando ho preparato il mio piano di studi, tra l'indirizzo "impianti" e "automazione" (macchine) oltre ai corsi comuni, si potevano scegliere solo 5 corsi.
Le mie considerazioni sono state basate sul fatto che diversi corsi dell'indirizzo "impianti" ripetevano gli stessi argomenti del corso di "impianti elettrici" (alta/media tensione) e che gli impianti di alta tensione hanno una clientela molto più "ristretta" rispetto agli impianti di medio/bassa e automazione.

La mia preferenza è stata "Automazione" ma nel piano di studi ho inserito il corso di "utilizzazione e distribuzione dell'energia elettrica" (impianti di media/bassa) che non sarebbe stato contemplato nel piano standard suggerito. Non ho avuto alcun problema a farmelo accettare.
Nell'indirizzo automazione, ci sono i corsi di azionamenti, elettronica industriale di potenza, robotica industriale che, se studiati con passione (oltre che l'interesse di passare l'esame), creano una valida base culturale per le apparecchiature che vengono largamente utilizzate in tutti i settori elettrici (inverters, azionamenti, ecc).
Anche gli impianti di automazione industriale appartengono agli impianti di bassa tensione, per cui necessitano delle nozioni del corso suddetto.

Oggi faccio il progettista ed il programmatore di impianti per l'automazione e la robotica industriale e la conoscenza delle nozioni apprese nei corsi suddetti mi sono state di notevole aiuto.

Il settore impiantistico è notevolmente piu inflazionato dell'automazione, perché nell'impiantistica (soprattutto civile) vi partecipano figure professionali diverse (edili, meccanici, informatici, periti, geometri...droghieri parrucchieri, ecc...) ed i margini di guadagno sono nettamente inferiori.

Spero di esservi stato di aiuto.

A presto!
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[5] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 22 lug 2012, 22:37

Che dire... grazie mille Donitech!
Personalmente trovo l'automatica un settore molto interessante, per questo nutro una certa simpatia per gli azionamenti: si riesce ad unire l'automazione con le macchine:)
Forse dunque è bene cercare di non specializzarsi ancora troppo alla specialistica, studiando ancora molto tutti gli altri settori generali e specializzandosi solo in seguito, magari su formazione anche da "autodidatta" o direttamente sul posto di lavoro ..:)
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[6] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 24 lug 2012, 22:28

aleat91,
suggerisco di studiare qualcosa che si possa adattare il piu' velocemente possibile a nuove situazioni imprevedibili. Lavoro da piu' di 50 anni, il primo inverter PWM l'ho venduto e installato nel 1973, mai e poi mai avrei potuto immaginare di vedere in Italia un crollo cosi' drammatico delle attivita' elettrotecniche italiane, e di tante aziende che solo pochi mesi fa erano leader mondiali e che stanno per saltare.
Studia le lingue, almeno il tedesco, utilissimo in questo ambiente per crescere, il cinese e' un po' piu' impegnativo. :D

Ciao
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[7] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 24 lug 2012, 23:45

Molto interessante il tuo commento, Mario, ti ringrazio!:)
Sicuramente sei un buon conoscitore del settore, mi fa piacere poter stare a contatto con persone esperte come te e poter ricevere consigli preziosi! Praticamente, se ho ben inteso, quello che serve ora come ora è, oltre alla conoscenza e alle capacità (che spero si possano acquisire qui in Italia, almeno inizialmente), una grande flessibilità e la disponibilità a spostarsi.
E' una bella sfida!!
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[8] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utenteattilio » 25 lug 2012, 6:28

i verbi loro per esempio non si coniugano

Questo essele davvelo intelessante, mi sa io dovele impalale plesto...
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[9] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentebomber » 25 lug 2012, 9:16

mario_maggi ha scritto:mai e poi mai avrei potuto immaginare di vedere in Italia un crollo cosi' drammatico delle attivita' elettrotecniche italiane


quindi vuol dire che siamo fregati?

Io sapevo che l'interesse era forte e che le aziende nn trovando elettrotecnici si adattavano ad assumere anche elettronici, sarà vero?
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[10] Re: Macchinisti: quale futuro?

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 25 lug 2012, 16:24

bomber,
l'elettrotecnico ha un futuro sicuro, in qualche nazione.
Non so pero' quante migliaia di ingegneri cinesi si laureano in elettrotecnica, se guardi le loro produzioni di elettromeccanica resti stupito.
L'elettronica di potenza richiede molti specialisti che mancano.
Ciao
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