Non è una coincidenza, ma è l'algoritmo di AdSense.
Lo strano allora è che avendo notato, eccome, i banner, non ti sia mai accorto che erano e sono i banner di Google AdSense, che funzionano così.
Aggiungo che se l'"eccome" che hai usato per rafforzare il "notato", significa fastidio, sai che c'è un rimedio molto semplice per evitarlo.
iPhone e pannelli solari
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mario_maggi
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admin ha scritto:[..]
Aggiungo che se l'"eccome" che hai usato per rafforzare il "notato", significa fastidio, sai che c'è un rimedio molto semplice per evitarlo.
No, non è assolutamente un fastidio. Sono un perfetto ignorante di algoritmi AdSense, bunner etc...
Comprendo adesso che non è stata affatto una coincidenza!
Ok
Ultima modifica di
admin il 22 lug 2012, 20:04, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminata la parte inutile della citazione
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Nei banner vedi quello di cui si parla perché adsense analizza le parole chiave delle discussioni e propone pubblicità inerenti l'argomento. Tornando in tema, Admin tu hai idea di come potrei aggirare l'ostacolo?
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Burnext ha scritto:Nei banner vedi quello di cui si parla perché adsense analizza le parole chiave delle discussioni e propone pubblicità inerenti l'argomento.
ok logica perfetta!
Burnext ha scritto:Tornando in tema, Admin tu hai idea di come potrei aggirare l'ostacolo?
hai letto il mio post precedente in cui ti scrivevo di vedere se è possibile cortocircuitare 1 o 2 celle di un singolo modulo per ridurre la tensione?
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Burnext ha scritto:[..] Tornando in tema, Admin tu hai idea di come potrei aggirare l'ostacolo?
No. Tutto quello che so, o almeno credo di sapere, lo scrivo. Se non scrivo nulla significa che non so nulla.
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EUGA ha scritto:hai letto il mio post precedente in cui ti scrivevo di vedere se è possibile cortocircuitare 1 o 2 celle di un singolo modulo per ridurre la tensione?
Si ma non ho accesso alle singole celle e non ho neanche idea di come potrebbe risolvere la cosa... sarebbe come attaccare un pezzo di nastro nero su un pezzo di pannello, si abbassa si il tensione
P.S. Scusa Admin, non volevo che rispondessi per forza, era solo cosi per instaurare una discussione, scusa. State un po' sul filo di rasoio coi nervi qua eh? No problem
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Burnext ha scritto:Nella mia ignoranza non credevo che importasse ma se puó essere di aiuto dovrebbe essere una batteria da 3.7v 1440mA, pensavo che contasse solo per sapere i tempi di ricarica...
Le batterie, di qualunque tipo siano, per essere ricaricate necessitano di un caricatore in grado di fornire una certa tensione e un'adeguata corrente; si parte di solito dai valori della batteria per dimensionare il caricatore anche se - coma hai detto - e' il circuito interno all'apparecchio ad occuparsi della gestione della ricarica.
Tutto quanto premesso, se ho posto la domanda, come vedi un motivo c'e'; indipendentemente da questo, prima di fare altre supposizioni, proverei a controllare quanto eroga in tensione il caricatore, applicando un carico, considerato che quella che hai misurato e' una tensione a vuoto.
marco
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Direi che ci possano essere tre soluzioni al problema di ricaricare le batterie. La piu` complicata e` di usare un convertitore DC/DC che permetterebbe di avere i 5V di uscita anche se dalle celle arrivassero solo 4.5V. A parte la complicazione di un convertitore a commutazione, bisogna valutare i problemi di controllo e il rendimento.
La seconda soluzione e` trovare o costruirsi un regolatore lineare a basso dropout. E` possibile avere dei regolatori lineari serie con cadute di tensione abbastanza minori di 0.5V con correnti di 1A e piu`.
L'ultima soluzione e` usare una regolazione in parallelo: il circuito si comporta come se fosse uno zener di precisione a 5V, e lo si realizza con un transistore di potenza, un operazionale e un riferimento di tensione. Questo circuito permette di sfruttare completamente le celle anche a bassa tensione, ma probabilmente richiede un dissipatore di calore piu` grande rispetto al caso precedente.
Infine una domanda: le caratteristiche di 5.5V e 450mA a quali condizioni si riferiscono? Tensione a vuoto corrente di cortocircuito oppure condizioni di massima potenza erogata?
C'e` poi ancora il problema di mettere in parallelo due celle: di solito il parallelo e` fatto attraverso dei diodi perche' se una cella va in ombra assorbe potenza dall'altra cella. Ma essendo due celle piccoline vicine probabilmente questo problema puo` essere trascurato.
Dimenticavo: niente diodo in serie per abbassare la tensione da 5.5V a 5V. La tensione che esce dalle celle e` molto variabile e un diodo in serie non ridurrebbe le variazioni, rendendo un pessimo servizio al telefono.
La seconda soluzione e` trovare o costruirsi un regolatore lineare a basso dropout. E` possibile avere dei regolatori lineari serie con cadute di tensione abbastanza minori di 0.5V con correnti di 1A e piu`.
L'ultima soluzione e` usare una regolazione in parallelo: il circuito si comporta come se fosse uno zener di precisione a 5V, e lo si realizza con un transistore di potenza, un operazionale e un riferimento di tensione. Questo circuito permette di sfruttare completamente le celle anche a bassa tensione, ma probabilmente richiede un dissipatore di calore piu` grande rispetto al caso precedente.
Infine una domanda: le caratteristiche di 5.5V e 450mA a quali condizioni si riferiscono? Tensione a vuoto corrente di cortocircuito oppure condizioni di massima potenza erogata?
C'e` poi ancora il problema di mettere in parallelo due celle: di solito il parallelo e` fatto attraverso dei diodi perche' se una cella va in ombra assorbe potenza dall'altra cella. Ma essendo due celle piccoline vicine probabilmente questo problema puo` essere trascurato.
Dimenticavo: niente diodo in serie per abbassare la tensione da 5.5V a 5V. La tensione che esce dalle celle e` molto variabile e un diodo in serie non ridurrebbe le variazioni, rendendo un pessimo servizio al telefono.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Grazie mille per le risposte, effettivamente quelli da me misurati sono valori a vuoto, quindi c'è la possibilità (proveró in serata) che con un carico si abbassino. Ho anche un altro problema, ovvero che spulciando qua e la ho appreso che l'iPhone per caricare richiede tensioni precise anche sui pin centrali dell'USB che ci vanno mandate attraverso resistenze, questo potrebbe essere il problema più grosso a questo punto, spero di sbagliarmi. Non ho idea di come utilizzare i vostri suggerimenti, le mie nozioni non me lo consentono
Speravo stupidamente di poter fare tutto con un integrato tipo serie lm ma mi sbagliavo. Cercherò di studiarmi le soluzioni che mi avete proposto e a mal parata prenderò due pannelli un pó più grandi da almeno 1000mA da mettere in serie e avere i 12v
Speravo stupidamente di poter fare tutto con un integrato tipo serie lm ma mi sbagliavo. Cercherò di studiarmi le soluzioni che mi avete proposto e a mal parata prenderò due pannelli un pó più grandi da almeno 1000mA da mettere in serie e avere i 12v
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Burnext ha scritto: Cercherò di studiarmi le soluzioni che mi avete proposto e a mal parata prenderò due pannelli un pó più grandi da almeno 1000mA da mettere in serie e avere i 12 V
Questa sarebbe la soluzione migliore.
marco
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