ricapitolando... se non ho capito male..
in certe situazioni, come ad esempio studi medici, locali a maggio rischio in caso di incendio e via dicendo, sono previste delle verifiche biennali, che prevedono il rilascio di un certificato di verifica... da mostrare all'asl in caso di controllo..
le possono fare solo quelli iscritti al registro degli organismi abilitati e basta?
se uno è iscritto all'albo come progettista non può farle, se non una cosa ufficiosa.. a discrezione del cliente...
info verificatore impianti elettrici
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le possono fare solo quelli iscritti al registro degli organismi abilitati e basta?
Si, e il nome del verificatore deve essere su questa lista.
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GiacomoCampaci ha scritto:ricapitolando... se non ho capito male..
.
Hai capito male...
Allora, vediamo se riesco così:
- Il D.Lgs. 81/08, c.m. D.Lgs. 106/09 (Testo Unico Sicurezza) OBBLIGA il datore di lavoro a mantenere SEMPRE in efficienza i propri impianti, tradotto: risulta necessario predisporre un PIANO DI MANUTENZIONE; all'interno del piano di manutenzione tagliato su misura all'impianto saranno riportate tutte le verifiche, controlli, esami, prove da effettuare sugli impianti e relative periodicità; il datore di lavoro può provvedere con proprio personale a fare queste verifiche o si può affidare a personale esterno (installatori/professionisti); non è richiesto alcun titolo per questo tipo di attività ma siccome la responsabilità in caso di infortunio è SEMPRE in capo al datore di lavoro, questo ha tutto l'interesse a rivolgersi a persone competenti come può esserlo un professionista iscritto all'albo professionale.
- Oltre a quanto sopra, sempre e solo nei LUOGHI DI LAVORO, il datore di lavoro deve far effettuare le verifiche periodiche (2 o 5 anni) all'impianto di terra, scariche atmosferiche e antideflagranti da parte di Organismi abilitati i quali NON possono fare attività di progettazione, consulenza, installazione.
- Nelle attività lavorative e non, soggette a prevenzione incendi, i VVF richiedono anch'essi la manutenzione degli impianti a servizio della sicurezza e di tenere un registro apposito; di fatto sarebbe un "doppione" del registro di cui sopra per la sicurezza nei luoghi di lavoro, infatti mi risulta che a breve le due cose coincideranno
- Negli studi medici valgono gli stessi concetti di cui sopra.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Le verifiche da eseguire nei luoghi di lavoro sono diverse:
- verifiche previste dal DPR 462
luoghi ordninari ogni 5 anni
luoghi a maggior richio in caso di incendio ecc. ogni 2 anni
le fanno organismi abilitati (non compatibile con la libera professione)
- verifiche previste dal Dlgs 81
verifiche periodiche e manutenzione ordinaria per assicurare il corretto funzionamento dell'impianto secondo le indicazioni contenute nella norma CEI 64-8 (ed altre specifiche).
Tali verifiche devono essere riportate sul registro dei controlli del committente e possono essere eseguite da personale interno o da professionisti esterni (in relazione al tipo di verifica o di intervento).
Queste ultime sono quelle che i tuoi colleghi probabilmente fanno, e non hai bisogno di nessun titolo abilitativo in più per farle...
il corso tuttonormel che hanno seguito non credo proprio abbia valore legale...
ops, ho risposto in contemporanea a
Mike
- verifiche previste dal DPR 462
luoghi ordninari ogni 5 anni
luoghi a maggior richio in caso di incendio ecc. ogni 2 anni
le fanno organismi abilitati (non compatibile con la libera professione)
- verifiche previste dal Dlgs 81
verifiche periodiche e manutenzione ordinaria per assicurare il corretto funzionamento dell'impianto secondo le indicazioni contenute nella norma CEI 64-8 (ed altre specifiche).
Tali verifiche devono essere riportate sul registro dei controlli del committente e possono essere eseguite da personale interno o da professionisti esterni (in relazione al tipo di verifica o di intervento).
Queste ultime sono quelle che i tuoi colleghi probabilmente fanno, e non hai bisogno di nessun titolo abilitativo in più per farle...
il corso tuttonormel che hanno seguito non credo proprio abbia valore legale...

ops, ho risposto in contemporanea a
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GiacomoCampaci ha scritto:ho dei conoscenti che le fanno abitualmente presso alcuni clienti ogni 2 anni e si sono creati il loro giro.. ma fanno anche progettazioni! e non sono iscritti a registri vari sono iscritti all'albo e basta...... hanno solo fatto un semplice corso a tuttonormel. loro dicono di essere in regola e che ai corsi gli hanno detto che è possibile farlo...
Spero solo che questi "conoscenti" non spaccino ai loro clienti le loro verifiche come valide per ottemperare al DPR462/01....
Come si dice "A pensar male si fa peccato ma non si va mai molto lontani"
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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Danielex ha scritto:pratica diffusa dalle mie parti...
Che tristezza......il cliente si fida del professionista che spaccia la propria verifica come valida per il DPR462/01 intasca la parcella e via....in caso di controlli il cliente verrà sanzionato ed il professionista non potrà essere chiamato in causa perché si è parato il cuxo preoccupandosi solo che nella propria relazione non compaia mai un'indicazione alla DPR462/01..... quindi verifica ai sensi D.Lgs. 81/08...
Profondo sconforto ed amarezza per il comportamento di questi pseudo Professionisti
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Mi sembra di capire che i suoi colleghi, a mio avviso, non fanno altro che il lavoro di verifiche che di solito si prende in carico la ditta installatrice dell'impianto, che poi non è altro che il piano di verifica e manutenzione...cosa che almeno nella zona in cui opero io non ho mai riscontrato, ovvio che potrebbe essere probabile su impianti con un certo grado di complessità.
Quello che non capisco è che tipo di "certificato" possano rilasciare, se non la compilazione delle schede sul registro dei controlli.
Non penso ci siano professionisti che possano spacciarle per il 462/01, almeno nella zona in cui opero io non mi è mai capitato di riscontrare una cosa del genere.
Quello che non capisco è che tipo di "certificato" possano rilasciare, se non la compilazione delle schede sul registro dei controlli.
Non penso ci siano professionisti che possano spacciarle per il 462/01, almeno nella zona in cui opero io non mi è mai capitato di riscontrare una cosa del genere.
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Lasciamo il beneficio del dubbio... diciamo che il datore di lavoro può essere indotto in errore e che richieda a un professionista di farsi fare la verifica dell'impianto di terra intendendo implicitamente che sia quella obbligatoria, il professionista invece sapendo che non può fare quella obbligatoria gli fa la verifica come appunto normale controllo, il datore di lavoro è convinto di essere in regola, il professionista pure e tutti vissero felici e contenti fino al primo controllo o peggio infortunio...
Anche a me sono capitati clienti che mi chiedessero semplicemente: mi serve la misura di terra... ma io gli chiedevo: quale? E gli spiegavo il tutto... qualcuno probabilmente non vuole perdere questa opportunità e fa finta di nulla... in ogni caso la colpa è sempre del datore di lavoro che non può invocare la non conoscenza di una legge in vigore dal 1955 e riorganizzata nel 2001, per cui tutto sommato gli sta anche bene
Anche a me sono capitati clienti che mi chiedessero semplicemente: mi serve la misura di terra... ma io gli chiedevo: quale? E gli spiegavo il tutto... qualcuno probabilmente non vuole perdere questa opportunità e fa finta di nulla... in ogni caso la colpa è sempre del datore di lavoro che non può invocare la non conoscenza di una legge in vigore dal 1955 e riorganizzata nel 2001, per cui tutto sommato gli sta anche bene
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Mike
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Vero
la legge non ammette ignoranza, e la conoscenza in questo caso è a carico al datore di lavoro...
E' anche chiaro che il datore di lavoro si appoggi ad un consulente, perché anche se di sua competenza la maggior parte delle volte non ci capiscono una cippa, e non lo so se in caso di contenzioso il professionista rimanga fuori da tutto, in quanto non ha consigliato nel modo migliore in un campo che dev'essere di sua competenza/conoscenza per svolgere la libera professione. Alla fine bisogna fare gli interessi dell'utente finale oltre ai nostri ( alcuni
) 
E' anche chiaro che il datore di lavoro si appoggi ad un consulente, perché anche se di sua competenza la maggior parte delle volte non ci capiscono una cippa, e non lo so se in caso di contenzioso il professionista rimanga fuori da tutto, in quanto non ha consigliato nel modo migliore in un campo che dev'essere di sua competenza/conoscenza per svolgere la libera professione. Alla fine bisogna fare gli interessi dell'utente finale oltre ai nostri ( alcuni
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