Salve, vorrei alcune spiegazione riguardo una dichiarazione di conformità che mi hanno richiesto:
Dovrei fare un DI.CO. per un edificio già esistente ma mai accatastato . L'edificio risale al 1985 quindi se ci fosse già una DI.CO. basterebbe un dichiarazione di rispondenza. L'edificio in questione è utilizzato come segreteria per un complesso sportivo ed una due stanza più un bagno ed ha una fornitura elettrica compresa nel contatore del complesso sportivo.
Il mio dubbio è che non essendoci l'accatastamento non è mai stata fatta una dichiarazione di conformità quindi non credo sia sufficiente fare una dichiarazione di rispondenza;inoltre non essendoci una fornitura vera e propria con un contatore dedicato non se occorre fare anche un progetto. potete aiutarmi per favore?
Dichiarazione rispondenza
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
22 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
3
voti
Se c'è un impianto elettrico esistente realizzato prima del 28 marzo 2008 le strade da seguire sono:
1 - incaricare un professionista che verifichi l'impianto e se è tutto conforme (ai fini della sicurezza) rilascia la DIRI ai sensi art. 7 comma 6 DM 37/08
2 - se l'impianto elettrico è già dotato di Dichiarazione di conformità ex L. 46/90 (da marzo 1990 fino a marzo 2008) e non è stato mai modificato, è sufficiente quella
3 - se durante le verifiche di cui al punto 1 l'impianto elettrico necessiti di adeguamenti questi saranno progettati se non rientrano in manutenzione straordinaria e vanno realizzati da ditte abilitate che al termine rilasciano la DICO ai sensi art. 7 DM 37/08; con la DIRI e la DICO sei in regola.
1 - incaricare un professionista che verifichi l'impianto e se è tutto conforme (ai fini della sicurezza) rilascia la DIRI ai sensi art. 7 comma 6 DM 37/08
2 - se l'impianto elettrico è già dotato di Dichiarazione di conformità ex L. 46/90 (da marzo 1990 fino a marzo 2008) e non è stato mai modificato, è sufficiente quella
3 - se durante le verifiche di cui al punto 1 l'impianto elettrico necessiti di adeguamenti questi saranno progettati se non rientrano in manutenzione straordinaria e vanno realizzati da ditte abilitate che al termine rilasciano la DICO ai sensi art. 7 DM 37/08; con la DIRI e la DICO sei in regola.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17004
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
bubu79 ha scritto:ha una fornitura elettrica compresa nel contatore del complesso sportivo.
ricorda che l'impianto elettrico inizia nel punto di consegna dell'energia.
Dunque dovrai tener conto anche delle altre parti dell'impianto

0
voti
Quindi dovrei fare una verifica su tutto l'impianto del complesso sportivo e no solo sull'edificio in questione?
Gli altri edifici del complesso hanno dichiarazione di conformità, solo questo non ce l'ha e non essendo mai stato accatastato non so come comportarmi
Gli altri edifici del complesso hanno dichiarazione di conformità, solo questo non ce l'ha e non essendo mai stato accatastato non so come comportarmi
0
voti
Giusto come già detto qualche post fa, l'impianto elettrico inizia nel punto di consegna dell'energia.
Aggiungo: che per ogni punto di consegna (contatore enel) che alimenta un impianto, al di là della sua estensione, deve corrispondere una Dichiarazzione di conformità.
Cio significa che nel tuo caso esistono più punti di consegna ?!?
Aggiungo: che per ogni punto di consegna (contatore enel) che alimenta un impianto, al di là della sua estensione, deve corrispondere una Dichiarazzione di conformità.
Cio significa che nel tuo caso esistono più punti di consegna ?!?
Ultima modifica di
lillo il 25 lug 2012, 16:14, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Non serve citare per rispondere al messaggio precedente.
Motivazione: Non serve citare per rispondere al messaggio precedente.
0
voti
bubu79 ha scritto:Gli altri edifici del complesso hanno dichiarazione di conformità,
Per la parte già regolare non devi dichiarare niente a meno che tu non faccia modifiche anche su quelle.
...ho visto solo adesso la risposta di
1
voti
La DIRI non è mica obbligatoria, almeno che qualche ente non te la richieda non sei obbligato a possederla... per le attività lavorative è facoltà del datore di lavoro, ma senza la DICO o una DIRI è dura dimostrare di aver valutato il rischio elettrico e di effettuare i controlli e quindi la manutenzione ordinaria come richiesto dal D.gls. 81/08 titolo III capo III.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17004
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
l'impianto elettrico inizia nel punto di consegna dell'energia.
Non proprio.
Basti pensare a tutti quei lavori che vengono completati prima della fornitura elettrica.
Tanti appaltatori vendono sulla carta per cui non forniscono l'allaccio delle utenze, ovvero non ci sono i contatori ma è tutto pronto.
In questo caso l'elettrecista rilascia la DiCO appartamento per appartamento. Il riferimento è chiaro ed univoco perché gli appartamenti, essendo l'immobile a catasto esistono e son ben definiti.
Anche in questo caso si potrebbe rilasciare Dichiarazione di rispondenza alla regola d'arte ...ma su che cosa? Si può inequivocabilmente indicare a cosa ci si riferisce? Pare di no...come indirizzo , come riferimento cosa ci scrivi? Dependace in fondo a sinistra entrando dal numero civico 22?
Quell'immobile non essendo a catasto non esiste proprio.
Una scoraciatoia potrebbe essere la particella catastale. Mi spiego: un vecchio rudere di campagana, mai accatastato. Qui si può scrivere l'"indirizzo" come particella catastale e foglio di mappa.
A mio avviso il problema è banale: l'indirizzo.
-

NinoAL
813 1 8 - Utente disattivato per decisione dell'amministrazione proprietaria del sito
- Messaggi: 128
- Iscritto il: 20 lug 2012, 19:09
22 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 37 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)







