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Certificazione di conformità

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[1] Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteRhydas » 1 ago 2012, 13:24

Ciao a tutti, vi sottopongo il seguente problema

Ho appaltato alla ditta A la costruzione della mia casa. La ditta A ha a sua volta appaltato la realizzazione dell’impianto elettrico ed idraulico alla ditta B. Per un contenzioso sorto tra A e B sul pagamento dei lavori fatti fino ad un certo momento, la ditta A ha chiuso il contratto con la ditta B ed ha incaricato la ditta C di finire i lavori e di rilasciare il certificato di conformità degli impianti per la pratica di agibilità in Comune.
La domanda è questa: è valido il certificato di conformità rilasciato da C? Se no, quali sono i riferimenti normativi? Chiedo anche che rischi corro nel caso in cui B renda noto al Comune che C non ha realizzato la maggior parte dell’impianto. Come posso tutelarmi? La ditta A non sente ragioni e vuole far proseguire i lavori alla ditta C, la ditta B minaccia di denunciare tutto al Comune.

Grazie per ogni eventuale risposta
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[2] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 1 ago 2012, 17:02

La ditta C verificherà il lavoro fatto dalla ditta B e concluderà con le parti mancanti.
Se la ditta B ha eseguito il lavoro a regola d'arte, la ditta C non farà modifiche (per le parti già realizzate).
A fine lavori rilascerà la dichiarazione di conformità.

Non vedo cosa possa denunciare al cumune la ditta B.

Se l'impianto è a regola d'arte ed esiste una dichiarazione di conformità, firmata dal responsabile tecnico di una ditta installatrice (che sia A, B, C, D, F, ecc..) non vedo nessun problema.
O_/
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[3] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 1 ago 2012, 17:03

Rhydas ha scritto:il certificato di conformità
[-X
DICHIARAZIONE DI CONFORMITA' :ok:

Se B ha eseguito la maggior parte dei lavori, C con la propria Di.Co.ha dichiarato IL FALSO e visto che a B gli girano vorticosamente i cosiddetti, potrebbe rivolgersi al Comune di competenza e dichiarare qualsiasi altra Di.Co. come NON VALIDA invalidando il percorso della pratica di agibilità.

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[4] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteRhydas » 1 ago 2012, 17:10

e quindi io cosa potrei fare ? Io come cliente finale pago la ditta A che sceglie l'elettricista che vuole, ed ora avendo chiuso i rapporti con B sarà C che finirà i lavori.
Ultima modifica di Foto Utenteasdf il 1 ago 2012, 18:27, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: Eliminata citazione integrale della risposta precedente. Per rispondere cliccare sul pulsante "Rispondi" e non sul pulsante "Cita".
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[5] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 1 ago 2012, 17:13

Purtroppo può accadere anche questo nel "giochetto" dei sub appalti.
come direbbe Foto UtenteMike è una questione di lana caprina...

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[6] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteEUGA » 1 ago 2012, 18:05

Danielex ha scritto:La ditta C verificherà il lavoro fatto dalla ditta B e concluderà con le parti mancanti.
Se la ditta B ha eseguito il lavoro a regola d'arte, la ditta C non farà modifiche (per le parti già realizzate).
A fine lavori rilascerà la dichiarazione di conformità.
Non vedo cosa possa denunciare al cumune la ditta B.


Qualche mese fa ho dovuto gestire una situazione identica e l'ho gestita cosi come dice danielex.
Risultato? Tutto ok :ok:
La ditta C al termine dei lavori rilascia la DI.CO. e se ne assume la responsabilità anche delle parti eseguite dalla ditta B. Ovvio che la ditta C dovrà verificare che la parte di impianto realizzata dalla ditta B sia stata eseguita nel rispetto delle norme....
La ditta B potrà pretendere solo il compenso pattuito contrattualmente previo computo delle opere realizzate.
Saluto
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[7] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteMike » 1 ago 2012, 18:07

Il problema non è così semplice come probabilmente A vuol far credere... Se B non è stata pagata per i lavori eseguiti non rilascia la DICO e ha tutto il diritto di farlo perché i lavori non sono finiti. Quindi se A incarica C, B ha la possibilità di segnalare la questione al comune e bloccare di fatto l'agibilità; se C rilascia la DICO può essere accusata di falso; la questione di lana caprina riguarda il fatto che C può dichiarare di aver rifatto completamente l'impianto, smontando l'esistente, ma se B ha un buon consulente questa questione viene smontata in 5 minuti; almeno che C non faccia davvero così ma allora i costi lieviteranno parecchio...
Come se ne esce? Sono aspetti che esulano dalla tecnica, è materia da avvocati... Quello che posso consigliare è che si arrivi a un accordo bonario di modo che B venga pagata del suo e rilasci la DICO di quanto eseguito, se fattibile perché dipende dallo stato di avanzamento dei lavori, oppure che lasci il cantiere e dia il via libera al completamento da parte di altra ditta, la quale dovrà verificare quanto eseguito da B e completare assumendosene in toto la responsabilità (o parzialmente se B rilascia DICO).
In ogni caso, se tu hai il contratto con A, il problema è tutto SUO!!! Non può scaricare a te committente i problemi suoi, tu devi solo ribadire che adempiano al contratto e che ti forniscano l'immobile agibile, come farlo sono cavolacci loro e se ci sono intoppi o problemi pagheranno anche i danni (ovviamente dipende dal contratto).
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[8] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteEUGA » 1 ago 2012, 18:40

Mike ha scritto:Il problema non è così semplice come probabilmente A vuol far credere... Se B non è stata pagata per i lavori eseguiti non rilascia la DICO e ha tutto il diritto di farlo perché i lavori non sono finiti. Quindi se A incarica C, B ha la possibilità di segnalare la questione al comune e bloccare di fatto l'agibilità; se C rilascia la DICO può essere accusata di falso; la questione di lana caprina riguarda il fatto che C può dichiarare di aver rifatto completamente l'impianto, smontando l'esistente, ma se B ha un buon consulente questa questione viene smontata in 5 minuti; almeno che C non faccia davvero così ma allora i costi lieviteranno parecchio...
Come se ne esce?


Se B ha realizzato il minimo, B ha ben poco da fare anche con un buon consulente.

Mike ha scritto:Sono aspetti che esulano dalla tecnica, è materia da avvocati... Quello che posso consigliare è che si arrivi a un accordo bonario di modo che B venga pagata del suo e rilasci la DICO di quanto eseguito, se fattibile perché dipende dallo stato di avanzamento dei lavori, oppure che lasci il cantiere e dia il via libera al completamento da parte di altra ditta, la quale dovrà verificare quanto eseguito da B e completare assumendosene in toto la responsabilità (o parzialmente se B rilascia DICO).


B non può assolutamente rilasciare la DICO perche non ha completato l'impianto

RIPETO: la situazione analoga da me gestita l'ho dipanata cosi come gia detto nella mia risposta precedente.
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[9] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteNinoAL » 1 ago 2012, 19:07

Breve elenco di ciò che la ditta C può sostenere e nessuno può dimostrare il contrario:
1) Ho fatto per intero l'impianto elettrico.
2) Ho fatto per intero l'impianto elettrico su materiali forniti dal cliente.
3) Ho fatto per intero l'impianto elettrico dopo aver smontato i frutti per successivamente reinfilare i fili e montare i frutti.

B al comune non può fare nulla, non è che al comune danno o non danno l'agibilità in base a ciò che dice il primo che passa per la strada.
B farà causa ad A ed il giudice se gli da ragione quantifica anche il materiale che fu usato, che andò perso, che si rovinò....

OT:
Alla privata dimora sono imposte regole severe per l'igiene e quindi: acqua corrente o cisterna con determinate caratteristiche, allaccio fognario o pozzo nero con detr. carat.
ma nessuna legge impone la fornitura di gas, luce, RAI, Telefono...
L'unica regola validissima e poi abrogata fu quella che imponeva all'ENEL di allacciare contatori SOLO a chi avesse la DiCo.
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[10] Re: Certificazione di conformità

Messaggioda Foto UtenteNinoAL » 1 ago 2012, 19:12

Variazione su tema:
Prima abbiamo parlato di DiCo in quanto tale. Un inutile foglio di carta.
Il problema è può essere un altro: può qualcuno modicare il lavoro di B mentre su quel lavoro c'è un contenzioso?
B potrebbe citare in giudizio C non per la DiCo ma perché lavorando sabota la prova del contenzioso.....io faccio un lavoro, tu non mi paghi....e se qualcuno fa sparire il mio lavoro io come dimostro che il lavoro (parziale) l'ho fatto?
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