Buonasera a tutti.
Sono uno studente di ing. elettrica, e mi sto dibattendo nelle modalità di definizione di un luogo Marcio.
Detto che la 64-8 rimanda per la definizione al DM 10-3-98, il mio problema riguarda i luoghi marci definiti dall'articolo, 751.03.4, o ex tipo C per i nostalgici.
Il mio problema riguarda le modalità di calcolo del carico di incendio:
Cosa devo usare il vecchio "Kq" della circolare 91/1961 oppure la nuova modalità del DM 9-03-07?
Il DM 9-03-07 si riferisce solo ai luoghi che sono soggetti a verifiche dei vigili del fuoco, in pratica che necessitano del cpi, e per gli altri?
Inoltre il DM 10-3-98 riguarda i luoghi di lavoro, e se i luoghi non sono luoghi di lavoro la classificazione come la faccio?
Ringrazio preventivamente chiunque sarà in grado di fornirmi aiuto.
Luoghi Marci
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[2] Re: Luoghi Marci
Caro Vito, in relazione alla modalità di calcolo del carico di incendio, puoi usare il DM 9-3-2007 ( che ha soppiatanto la circolare del 1961), all'interno del quale potrai applicare il procedimento 'prescrittivo' ivi in dicato ma in generale, si può anche fare affidamento a modalità di calcolo di tipo ' prestazionale' ( la cosiddetta FSE) che lo stesso DM contempla ( si tratta di un apprioccio simulatuvo molto evoluto.... ma la cui spiegazione esula dal Post. Diciamo che nel tuo caso può bastare l'applicazione della formula indicata nel DM 9-3-2007, che trova applicazione sicuramente nelle situazione di attivià soggette al controllo dei VVF ma che evidentmente è 'una linea guida' anche per le altre attività comprese accnhe quelle di tipo non lavorativo.
Per quanto riguarda l'unità di misura, usare i MJ o i 'kg legna equivalente' è lo stesso visto che c'è una formuala deterministica per trasformare un'unità nell'altra. Tieni conto però che nel DM 9-3-2007 sarebbe indicato che 0,054 kg l.e. sono uguali a 1 MJ ma una circolare dei VVF successiva la P4014/4122 sott 55 del 28-3-2008, per adeguamanto alla direttive europee ha stabilito che 0,057 kg l.e. sono uguali a 1 MJ.
Per quanto riguarda l'unità di misura, usare i MJ o i 'kg legna equivalente' è lo stesso visto che c'è una formuala deterministica per trasformare un'unità nell'altra. Tieni conto però che nel DM 9-3-2007 sarebbe indicato che 0,054 kg l.e. sono uguali a 1 MJ ma una circolare dei VVF successiva la P4014/4122 sott 55 del 28-3-2008, per adeguamanto alla direttive europee ha stabilito che 0,057 kg l.e. sono uguali a 1 MJ.
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michelaus76
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[3] Re: Luoghi Marci
La nuova CEI 64-8 ha adeguato il tutto alle nuove modalità di calcolo.
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Mike
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[4] Re: Luoghi Marci
Mi riallaccio all'argomento pe rchiedere un chiarimento circa l'identificazione di un ambiente MARCI! Sono a progettare un impianto elettrico di una sala giochi composta da sala fumatori e non, che ospiterà una sessantina circa di slot da poker e 3 biliardi, con 2 angolo bar. L'incertezza nasce dal fatto che il DM 19/08/96 disconosce eplicitamente le sala gioco come locali di pubblico spettacolo (in quanto tali non sono destinate ad intrattenere pubblico), pertanto sembrerebbe che tali sale siano escluse dall'essere riconosciute come luoghi MARCI. Trattasi però di una superficie coperta di circa 1000mq con controsoffittatura in pannelli di cartongesso! Qualcuno esperto può indirizzarmi?
GRAZIE
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[5] Re: Luoghi Marci
Anche se non è classificabile luogo di pubblico spettacolo o non è soggetto a controllo VVF, non si può affermare che NON sia un ambiente marcio per:
- presenza di persone (affollamento, vie d'esodo, ecc.)
- presenza di strutture combustibili in legno (caso raro in un'attività del genere)
- presenza di classe del compartimento pari o superiore a 30 (quando il carico di incendio specifico è > 300 MJ/m²)
Tutti questi aspetti devono essere valutati dal titolare dell'attività e/o datore di lavoro tramite la valutazione del rischio incendio e comunicati al progettista elettrico.
- presenza di persone (affollamento, vie d'esodo, ecc.)
- presenza di strutture combustibili in legno (caso raro in un'attività del genere)
- presenza di classe del compartimento pari o superiore a 30 (quando il carico di incendio specifico è > 300 MJ/m²)
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