Il progetto che sto realizzando è abbastanza complesso (almeno per me) e cerco di separare i problemi che sto incontrando per non creare troppa confusione. Qui chiedo aiuto per il dimensionamento energetico del sistema ma chi volesse saperne di più può leggersi il topic iniziale o dare un'occhiata al video che descrive il setup di misura.
Vorrei calcolare l'energia disponibile e l'energia necessaria ad alimentare un sistema a microcontrollore (MCU+LCD). Un primo schema a blocchi del sistema è il seguente.L'energia disponibile proviene da una bobina eccitata periodicamente da un magnete ed io vorrei calcolare quella relativa ad ogni singolo impulso prodotto. Sono riuscito a memorizzare l'andamento in tensione di questi impulsi con un oscilloscopio digitale (Hantek DSO2090) ottenendo dei file .csv.
L'energia necessaria è richiesta in maniera "impulsiva" dai 2 carichi come si vede dal grafico sottostante e con l'energia di ogni impulso prodotto dalla bobina vorrei alimentare MCU ed LCD almeno fino a quando non arriva il prossimo impulso, 1,490 s dopo.
In altre parole con gli impulsi che vedete nella parte superiore dell'immagine vorrei alimentare (a 3,3 V) MCU ed LCD. Questi richiedono "un'elevata" corrente (1,34 mA) quando entrambi sono attivi ed una corrente più ridotta (500 uA) quando l'MCU è in uno stato di sleep e l'LCD è attivo.
Io ho provato a calcolare l'energia richiesta dai carichi e quella che viene fornita dalla bobina. Sicuramente parte dell'energia verrà dissipata dal convertitore AC/DC quindi, supponendo un'efficienza di conversione del 50%, devo riuscire ad ottenere un'energia disponibile almeno doppia di quella necessaria.
Purtroppo i risultati sono stati molto deludenti e spero quindi di essermi sbagliato
Vi chiedo soltanto di dargli un'occhiata e correggermi in caso di errori.
Grazie a tutti!!


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. Per tale periodo, quindi, il valore di tensione è costante e dato dall'n-esimo campione. In pratica ho un segnale a gradini (piccoli) discreto.

infine ho moltiplicato questo valore "istantaneo" di potenza per l'intervallo di campionamento
. Così, per ottenere l'energia totale dell'impulso ho sommato tutte queste (10240) energie. 
...ma spero d'aver commesso qualche errore
(o
) non so se sia proprio la
della bobina, in prima analisi dovrebbe. Pero' proverei (con il disco a 5 km/h) a variare
per trovarne il valore per cui
si dimezza. Poi farei la stessa prova a 20 km/h per vedere se
resta tale e quale. Il teorema del massimo trasferimento vale in ogni caso, ma tieni anche conto che hai una ferrite che non e' fatta per queste frequenze "bassissime" ma per 200 kHz 