Requisiti non sufficienti!
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Mike
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andre72 ha scritto:Se esegui lavori di sola manutenzione¹ per conto di un privato non è previsto il rilascio della certificazione, quindi non dovrebbero servire i requisiti tecnico-professionali. In teoria² per conto di un privato potresti anche eseguire un impianto partendo da zero, ma poi servirebbe la firma di una persona abilitata.
¹ Ok per l'ordinaria manutenzione: gli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi, che comunque non modificano la struttura dell'impianto su cui si interviene o la sua destinazione d'uso secondo le prescrizioni previste dalla normativa tecnica vigente e dal libretto di uso e manutenzione del costruttore (DM 37/08 art.2 comma 1, lettera d.) ...Diverso è il discorso della manutenzione straordinaria, che invece vuole il rilascio della DICO.
² Più che in teoria, succede in pratica spesse volte, ma è contro legge! Ricordo che l'art. 8 del DM 37/08 recita:
1. Il committente è tenuto ad affidare i lavori di installazione, di trasformazione, di ampliamento e di manutenzione straordinaria degli impianti indicati all'articolo 1, comma 2, ad imprese abilitate ai sensi dell'articolo 3.
Igor
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elettrodomus
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Quoto Elettrodomus per la manutenzione ordinaria. Sfido chiunque ad iscriversi alla CCIAA, in assenza di requisiti professionali esercitando solo sugli interventi finalizzati a contenere il degrado normale d'uso, nonché a far fronte ad eventi accidentali che comportano la necessità di primi interventi, che comunque non modificano la struttura dell'impianto su cui si interviene o la sua destinazione d'uso secondo le prescrizioni previste dalla normativa tecnica vigente e dal libretto di uso e manutenzione del costruttore, e di conseguenza vediamo se si riesce a far quadrare i conti, con costi e ricavi.
Ultima modifica di
Pierluigi2002 il 13 ago 2012, 20:53, modificato 1 volta in totale.
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Pierluigi2002
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andre72 ha scritto:In teoria per conto di un privato potresti anche eseguire un impianto partendo da zero, ma poi servirebbe la firma di una persona abilitata.
Eh si... così saresti fuorilegge tu, chi ha commissionato il lavoro e anche la persona che mette la firma.

in /dev/null no one can hear you scream
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In teoria² per conto di un privato potresti anche eseguire un impianto partendo da zero, ma poi servirebbe la firma di una persona abilitata.
Come non detto, non avevo letto bene il DM37/08
Come lavoratore autonomo hai molto a che fare con la CCIAA, eccome!
Non ho una fonte ufficiale, ma da quel che ho capito il libero professionista/lavoratore autonomo non deve iscriversi alla camera di commercio.
http://www.alverde.net/forum/fisco-tasse-e-leggi/118311-p-iva-ditta-individuale-o-libero-professionista-esempio-di-calcolo-delle-spese.html
http://www.fiscoetasse.com/forum/professione-professionista/44274-libero-professionista-e-inps.html
Ovviamente non tutte le attività possono inquadrarsi come libera professione/lavoro autonomo. Ad esempio se ho un magazzino ricambi c'è anche un' attività di vendita, quindi devo inquadrarmi come impresa.
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Io credo tu debba informarti meglio e non leggendo domande/risposte su qualche forum.
In Italia, qualunque sia l'attivita' svolta (industriale,artigianale,commerciale, libera professione ecc.) e' necessaria l'iscrizione alla Camera di Commercio, l'apertura di una partita IVA e l'iscrizione (automatica) all'INPS.
Fanno eccezione i redditi annui inferiori ai 5000 euro ma, in questo caso, meglio dedicarsi all'accattonaggio (in nero).
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Fanno eccezione i redditi annui inferiori ai 5000 euro ma, in questo caso, meglio dedicarsi all'accattonaggio (in nero).
marco
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marco438 ha scritto:In Italia, qualunque sia l'attivita' svolta (industriale,artigianale,commerciale, libera professione ecc.) e' necessaria l'iscrizione alla Camera di Commercio, l'apertura di una partita IVA e l'iscrizione (automatica) all'INPS.
Non è del tutto corretto. Per svolgere attività di libero professionista non è necessaria l'iscrizione alla Camera di Commercio. Così pure come, per molte professioni (dagli architetti agli ingegneri agli avvocati, piutttosto che i medici, solo per citarne alcune a titolo di esempio), ai fini previdenziali, è prevista l'iscrizione a specifiche casse di settore, ma non all'INPS.
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Esatto, ma un libero professionista (perito industriale, ingegnere, ecc.) iscritto all'albo NON può esercitare attività diverse...
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Mike
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