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Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre domande

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[41] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto UtenteNinoAL » 17 ago 2012, 15:36

x lillo.
Se cliente ed artigiano non specificano diversamente il lavoro deve essere eseguito rispettando l'art. 2224 e 2224 del codice civile che impone all'artigiano di fare un lavoro a regola d'arte e siccome la normativa dà dei parametri su come fare un lavoro a regola d'arte le due cose sono fra loro legate.

Un accordo specifico fra le parti annulla quanto scritto sopra. Io ti faccio un bell'impianto come da te richiestomi (impianto elettrico con piattina ante-guerra appiccicata al muro con lo sputo)
e sono a posto. Ovvero:
"Vostro avere per impianto elettrico seguendo le vostre specifiche NON collegato ad alcuna fonte di energia elettrica Euro: 3.000".
Ho esagerato, lo ammetto.

Regola d'arte e norma non vanno d'accordo con le vecchie abitazioni e con quanto il cliente è disposto a spendere....per cui si bada alla sicurezza sostanziale dell'impianto...alle proprie esperienza...
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[42] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 17 ago 2012, 15:43

Mike ha scritto:[...] specificare che installerà un centralino con interruttori e a parte, se vuole, l'impianto di terra, non lascia ben sperare su quello che è la sicurezza dell'impianto elettrico nel suo insieme...

#-o Io pensavo fosse una voce del computo metrico "orale" :(
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[43] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto UtenteNinoAL » 17 ago 2012, 15:51

Mike ha scritto:No, solo che una ditta abilitata ha il diritto di farlo e una non abilitata no. Infatti il DM 37/08 prescrive che tutti i contratti siano resi nulli.


Questo è sottointeso. E pure scontato.
L'osservazione alquanto retorica voleva anteporre la sicurezza al prezzo.
Uno si informa per valutare la sicurezza del lavoro non del prezzo.
Cosa vuol dire prezzo alto? Si fanno sempre alti perché non si sa dove si va a parare e per poter fare lo sconticino dopo.
La sicurezza no...uno resta allibito dal lavoro proposto e si chiede: ma con chi ho a che fare?
e "come posso togliermelo dai piedi".
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[44] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto UtenteCandy » 17 ago 2012, 17:07

Bisogna fare attenzione a questi distinguo tra "norma" e "regola d'arte". Il termine "regola d'arte" è generico ed arriva da lontano; da un periodo storico in cui gli organismi di normazione erano agli albori.
Oggi gli organismi di normazione sono attivi a livello internazionale ed armonizzati.

Venendo al sodo: andare a dire ad un giudice che esiste una "regola d'arte" diversa dall'applicazione di "norme" armonizzate a livello internazionale, sulla bocca di tutti e, soprattutto in Italia, facenti parte di quel concetto giurisprodenziale che è "l'uso comune", diventa una strada impraticabile.

Forse il concetto di "regola d'arte" andava giusto bene quando è stata scritta la L. 186/68. Da allora però di acqua sotto i ponti ne è passata e, senza intraprendere discorsi giurisprudenziali, sempre difficili, mi sembra che questi distinguo tra "norma tecnica" e "regola d'arte" siano solo più un'arrampicata sugli specchi.

L'impianto elettrico per l'utente "comune" o piace o non piace, ma non si fa certo problemi di sicurezza. Problemi che non sa giudicare. La sicurezza viene messa in ballo solo quando qualcuno si fa male. Se tutto va bene nessuno si fa male, l'impianto viene considerato funzionante ed i legislatore ha previsto che lo stesso costruttore lo possa "patentare" come impianto conforme, avendo tra l'altro rispetto la normativa tecnica... Impianto patentato "buono" dal costruttore medesimo, con la DI.CO. Ma sarà vero? Avete mai sentito dire da un commerciante che vende roba cattiva? Avete mai provato a leggere una DI.CO. di una normale impresa installatrice? Tutto questo per dire che questi temi li si affrontano poi unicamente davanti al giudice: non prevenzione, ma a danno fatto, quando ci sono fenomeni di rilevanza penale. Vi ricordate quella rubrichetta edita da TNE di parecchi anni fa, con alcuni estratti di casi relativi alla sicurezza? Il costruttore venne condannato perché non aveva montato una chiusura di protezione anche sulla parte superiore della macchina; un dipendende di una impresa esterna, che faceva qualche manutenzione sull'illuminazione dello stabilimento e che nulla aveva a che fare con la macchina, ci cadde dentro. Secondo il giudice il costruttore della macchina doveva prevederlo...
Quindi, concludo il sunto del pensiero: finché nessuno farà verifiche serie e non si introdurrà il concetto di collaudo finale da parte di terzi, il problema sicurezza lo si affronta solo davanti ai giudici, ed i giudici nemmeno sanno dove sono le norme, ma sanno che ci sono. Le loro domande sono sempre del tipo: <<Hai fatto TUTTO il possibile affinche tale incidente non accadesse?>> L'incidente è accaduto ... Vagli a dire di "sì", se sei capace...

Non condivido: oggi, nel 2012, la "regola d'arte" è la "norma tecnica", studiata a livello internazionale, come requisito minimo, che deve essere integrato dall'esperinza. Noi sappiamo che le pareti di una appartamento devono essere imbiancate, che per farlo si usano le scale e sappiamo già sin d'ora che quei cavi possono essere schiacciati da una scala. Quindi già sin d'ora sappiamo che quell'impianto, anche se rispettasse la norma tecnica, può e deve ancora essere migliorato.
Come già dicevo: passi un centrovolta. Difficile immaginare urti a livello della volta; ma per tutto il resto mi sembra inaccettabile.
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[45] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 17 ago 2012, 17:44

In linea di massima sono d'accordo con te Foto UtenteCandy, sul binomio regola d'arte/normativa tecnica. Quella però che tu fai, è appunto una analisi dei rischi svincolata dalla normativa (credo), quindi secondo me è proprio la "regola d'arte" che diventa più importante della normativa. Ovvero è l'installatore/progettista con il suo bagaglio di conoscenze, esperienze, (e non ultimo "l'occhio") che fa le proprie scelte ...meglio se supportato dalla conoscenza di quanto viene visto "comunemente" come "regola dell'arte" (cioè la normativa tecnica).
Poi per quel che riguarda il caso in questione, non so.. mi viene da pensare che anche se l'impianto fosse fatto in trecciola ed isolatori ceramici, ci sarebbe lo stesso rischio con eventuali scale. Ma per assurdo, anche con un impianto sottotraccia, se voglio appendere una mensola, c'è il rischio di beccare i conduttori facendo il buco nel muro con il trapano ..
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[46] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto UtenteCandy » 17 ago 2012, 18:02

I rischi ci sono sempre. La scala voleva solo essere un esempio. Finché ci sarà uomo che opera, ci sarà un rischio residuo per la sicurezza, è pacifico.

A me interessava però calcare la mano su un conceto diverso. Nel 2012 la norma tecnica come regola minima di sicurezza non può più essere elusa, in ragione di una "regola d'arte" alternativa. Ormai è sotto la luce del sole, la "norma" è la base della "regola d'arte".
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[47] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto Utenteelettrodomus » 17 ago 2012, 18:04

Come ho detto sono (più che) d'accordo.
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[48] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto Utenteattilio » 17 ago 2012, 19:05

Parole coerenti quelle di Candy, io però rabbrividisco quando in una norma tecnica "spuntano" i così detti requisiti prestazionali.

Ora devo dire che non ho capito con chiarezza se da questi si possa tranquillamente derogare restando comunque conformi al rispetto della norma stessa, tempo fa ricordo se ne era parlato, ma i pareri (anche illustri) rimanevano discordi, mi piacerebbe se qualcuno mi chiarisse questo aspetto una volta per tutte.

Se è vero che rispettando la norma tecnica, ottempero ai requisiti (minimi) di sicurezza, perché la norma mi indica anche quanti punti presa TV devo inserire in ogni stanza? Abbiate pazienza ma questo dovrebbe stare all' interno degli accordi col cliente o del capitolato di fornitura, inoltre viene anche stabilito dove vanno posizionati interruttori e prese (almeno relativamente a determinati comandi), no, dico, non si starà esagerando?

Il rischio è sempre quello, applicare le indicazioni con i paraocchi ed in maniera acritica, a questo punto, non ci sarebbe più distinguo tra tecnici e tirafili, basta acquistare una copia della norma ed andare allo sbaraglio paragrafo dopo paragrafo.

Il buon senso mi dice che anche con un paio di prese in meno dal previsto, si rispetta tranquillamente la regola d' arte, ed ecco che viene fuori il distinguo tra questa e la norma tecnica "deviata", ma questa ovviamente è solo una considerazione personale, pronta ad essere rivista se qualcuno fuga il mio dubbio precedentemente esposto.

Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


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[49] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto UtenteNinoAL » 17 ago 2012, 19:19

Quindi, concludo il sunto del pensiero: finché nessuno farà verifiche serie e non si introdurrà il concetto di collaudo finale da parte di terzi, i

Abbiamo quella bufala che si chiama DiCO. Una "autocertificazione", l'impianto è a norma perché lo dico che sono quello che l'ha fatto!"

Casa mia è mia e ci faccio quel che voglio. Sono liberissimo di farmi da solo l'impianto elettrico, del gas, e se salto in aria sono cavoli miei. Il ragionamento fila solo se abito da solo in una sperduta valle, non vale se abito insieme o vicino ad altre persone. Se si sta con delle personeoccorre rispettare certe regole, anche di sicurezza.

Qui qualcuno, un tecnico comunale (o un libero professionista) viene, controlla, misura, ispeziona e mette un timbro ed una firma su un modulo:
Impianto del gas OK. Abilitato l'allaccio all'utenza.
Impianto elettrico OK. Abilitato l'allaccio all'utenza.

Voglio assicurare la casa?
L'assicurazione manda un suo tecnico a rifare i controlli. Impianti fatti bene, rischio basso, premio assicurativo basso.

Voglio vendere la casa?
L'agenzia manda un suo tecnico che arri-controlla tutto assumendosi certe responsabilità con il compratore.

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Un diploma, un abilitazione non vogliono dire nulla, e neanche 30 anni di esperienza che se uno è somaro rimane un somaro,tanto vale lasciare tutto al libero mercato (purchè si rilasci documento fiscale).
Se uno non è capace di controllare le maestranze che gli costruiranno casa può sempre affidarsi ad un perito edile.

Ed il lavoro nero come lo eliminiamo?
Se il cliente può scaricare tutte le spese il lavoro nero scompare.

Chi può fare che cosa?
Tutti possono fare tutto. vanno all'agenzia delle Entrate ed aprono un partita IVA.

Ma chi controlla?
In primis il perito edile cui ho affidato l'incarico.
poi il tecnico comunale o tecnico privato.
poi un tecnico delle assicurazioni
poi un tecnico dell'immobiliare se vendo...
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[50] Re: Figure abilitate ai lavori di impiantistica ed altre dom

Messaggioda Foto UtenteMike » 17 ago 2012, 20:37

Candy ha scritto:A me interessava però calcare la mano su un conceto diverso. Nel 2012 la norma tecnica come regola minima di sicurezza non può più essere elusa, in ragione di una "regola d'arte" alternativa. Ormai è sotto la luce del sole, la "norma" è la base della "regola d'arte".


La noma tecnica non può essere obbligatoria, non è legge, la legge richiede il rispetto della "regola dell'arte". Se la norma tecnica diventasse legge torneremmo indietro al tempo dei DPR prescrittivi come il 547/55 che poi con l'evoluzione tecnica diventa superato ma però tocca applicarlo altrimenti vieni sanzionato... Qui c'è un contrasto di fondo, tra:
- chi vuole che lo Stato ti dica cosa fare, come fare, quando, ecc., fino all'uso della carta igienica e che il tutto venga controllato stile grande fratello, perché sono tutti disonesti e incapaci e non ci si deve fidare di nessuno che non sia "certificato" dalla Stato stesso
- chi vuole essere libero di fare come meglio crede, nel rispetto delle regole certamente, ma senza che qualcuno ponga limitazioni ingiustificate o complicazioni e di godere della massima fiducia nella PERSONA, fino a quando non sarà dimostrato che abbia sbagliato e in quel caso si assumerà tutte le responsabilità

Beh! Sapete già come la penso io...

In ogni caso, quando facevo cenno alla regola dell'arte non mi riferivo all'impianto in questione, quello con determinate accortezze può essere un impianto completamente A NORMA!
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