CARATTERISTICHE MINIME DEGLI IMPIANTI ELETTRICI CIVILI (LIVELLO 1: minimo consentito per qualsiasi
impianto):
- In relazione alla superficie calpestabile dell’abitazione(depurata da box,cantine,garage), vengono
fissati i seguenti valori minimi di potenza impegnabile; attenzione: non è detto che l’utente debba
impegnare i valori indicati, però l’impianto deve essere predisposto per accettare almeno tali
potenze impegnate: minimo 3 kW per superfici fino a 75 m2 ; minimo 6 kW per superfici oltre i
75m2 .
- Sezione del montante di collegamento tra contatore e centralino ≥ 6 mm2 .
- Sfilabilità dei cavi: nota tecnica peraltro già richiesta, ma ulteriormente ribadita anche ai fini
qualitativi.
- L’appartamento deve avere un interruttore generale con funzioni di interruttore di emergenza (può
coincidere con il generale di appartamento, solitamente già installato).
- I quadri elettrici dell’unità abitativa devono essere dimensionati con il 15% minimo di riserva per
capienza modulare.
- Il conduttore di protezione PE deve arrivare nel quadro elettrico generale, per permettere il
collegamento di eventuali, anche futuri, scaricatori di sovratensione.
- Il collegamento entra-esci effettuato sulle prese è ammesso solamente per apparecchi posti nella
stessa scatola o, al massimo, tra due scatole adiacenti; oltre le due scatole è necessario alimentare
il gruppo prese con altra alimentazione, anche dallo stesso interruttore di protezione, ma con linea
aggiuntiva e non derivata dalla scatola precedente.
- L’impianto elettrico deve essere protetto da almeno due interruttori differenziali, che garantiscano
la continuità di servizio almeno su una delle due linee; solitamente si divide l’impianto in “luce” e
“forza” e quindi, è necessario garantire selettività orizzontale a queste due linee, installando un
differenziale dedicato ad ogni linea.
Quanto sopra non è derogabile ma,nel dispositivo normativo nuovo, si consiglia inoltre, e quindi non è un
obbligo, bensì un dettaglio tecnico di valore aggiunto, di strutturare gli impianti considerando l’impiego
delle seguenti apparecchiature:
- Differenziali con elevata insensibilità ai disturbi elettromagnetici oppure, in alternativa, con
dispositivo di richiusura automatica;
- Differenziali in classe A per la protezione di circuiti a cui fanno capo lavatrici e condizionatori,
nonché apparecchiature con parti elettroniche;
- Punti presa della cucina e della lavatrice con almeno una presa tipo Schuko;
- Predisposizione dell’alimentazione elettrica per un’elettrovalvola di intercettazione del gas
domestico, da porre nei pressi dell’ingresso del gas nell’abitazione; unitamente, predisposizione
dell’alimentazione di idoneo sensore nel locale cucina .
Noto due interruttori differenziali e collegamento entra-esci effettuato sulle prese " è ammesso solamente per apparecchi posti nella stessa scatola o, al massimo, tra due scatole adiacenti; oltre le due scatole è necessario alimentare il gruppo prese con altra alimentazione, anche dallo stesso interruttore di protezione, ma con linea
aggiuntiva e non derivata dalla scatola precedente."

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