DarwinNE ha scritto:Occhio che il segno meno deve rimanere fino alla fine. E' anche per quello che ho insistito sulla definizione dei vari termini. Oltretutto, il circuito dovrebbe essere una vecchia conoscenza, nient'altro che il buon amplificatore ad emettitore comune: il segno meno ci vuole perché ci ricordiamo che questa configurazione inverte la fase del segnale che è amplificato.
Questo è un particolare interessante al quale non avevo prestato attenzione.
Siamo arrivati alla fine dello studio, però ci rimangono ancora un sacco di dubbi: abbiamo studiato due casi particolarissimi, il modo comune ed il modo differenziale. Chi ci dice cosa fare quando l'eccitazione non è né puramente differenziale, né puramente di modo comune?
Finché rimaniamo in ambito di linearità del circuito, se possiamo scrivere ogni combinazione di tensione in entrata (ed in uscita)e
(
e
) come una combinazione lineare di modo comune e modo differenziale, siamo a posto. Ce la fai a dimostrarlo?
Pas de problème (je crois): il modo comune tra due segnali
è definito come
.Se
, si ha: 

Un altro dubbio tormenta le menti più matematiche: abbiamo tirato un coniglio fuori dal cilindro utilizzando la simmetria del circuito. Chi ci dice che questa è l'unica via percorribile? E' possibile tradurre questo studio in qualcosa di matematicamente rigoroso che faccia apparire questa simmetria come sottoprodotto dell'analisi, giungendo ovviamente agli stessi risultati?
Qui mi perdo un po'. La simmetria (antisimmetria) non è assicurata dal fatto che Q1 e Q2 siano "matched", quindi che i due circuiti equivalenti per piccoli segnali abbiano gli stessi parametri, e dall'applicazione di due input uguali ed in fase (opposti in fase) ?

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e
(
e
) come una combinazione lineare di modo comune e modo differenziale, siamo a posto. Ce la fai a dimostrarlo?




dalla LKC al nodo E:



ottengo
, il che obbliga
ad essere zero.
tende ad infinito.
perché il "d" fa pensare a differenziale.
.
e
.
.
.
e
per non fare confusione con quello che ho usato fino ad adesso:


e
all'ingresso del circuito? Ed all'uscita (
e
)?


che riguardano una parte del circuito già trattata?

è il guadagno differenziale che hai calcolato al messaggio [11] e
è il guadagno di modo comune che hai ottenuto al messaggio [19], eventualmente facendo tendere 

==> 
==> 
(ed era zero) relativamente al circuto in cui
non c'è.
, ma com'è possibile che senza