Io non ho PicKit3 ma la demoboard te la puoi costruire da te su millefori, come già consigliato.
È sicuramente la maniera migliore per imparare.
Prima devi costruire il circuito, successivamente carichi il bootloader (serve per il collegamento USB) e scrivi i firmware di prova per allenarti.
Se te la senti, prepara uno schema.
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Se ha il PicKit3 non serve caricare il bootloader.
In ogni caso se ha già una demo board che usi quella.
Qualsiasi cosa va bene per iniziare a muovere i primi passi.
In ogni caso se ha già una demo board che usi quella.
Qualsiasi cosa va bene per iniziare a muovere i primi passi.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
"Parla soltanto quando sei sicuro che quello che dirai è più bello del silenzio".
Rispondere è cortesia, ma lasciare l'ultima parola ai cretini è arte.
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TardoFreak
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Non ho ancora comperato il pickit3 (volevo ordinarlo una volta acquisito la sicurezza che io possa fare qualcosa) , ho letto solo la documentazione presente online riguardo a esso e ho visto che si può comprare anche la demoboard e nella documentazione specifica anche come usarla.
Certo che costruire una demoboard sarebbe veramente una cosa molto bella da fare, ma avendo a disposizione il PIC18F4550 "vuoto" . Non saprei come fare il primo passo per iniziare a tirare giù uno schema e anche il programma da scrivere.
Forse mi manca la logica da usare , ancora devo capirla...non so se mi spiego, mi trovo un po' spaesato
aiuto....?
Certo che costruire una demoboard sarebbe veramente una cosa molto bella da fare, ma avendo a disposizione il PIC18F4550 "vuoto" . Non saprei come fare il primo passo per iniziare a tirare giù uno schema e anche il programma da scrivere.
Forse mi manca la logica da usare , ancora devo capirla...non so se mi spiego, mi trovo un po' spaesato

aiuto....?
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Cseven ha scritto:... ho letto solo la documentazione presente online riguardo a esso e ho visto che si può comprare anche la demoboard e nella documentazione specifica anche come usarla...
Se non sbaglio è una schedina che monta un PIC18F45K20.
Se è quella (e se sei intenzionato ad utilizzare i PIC) taglia la testa al toro e prendila.
Costa poco ed inizierai subito a sperimentare.
Dopo un po' di tempo, quando avrai capito com' è l' andazzo potrai anche montarti il tuo 4550 e fare esperimenti anche su quello.
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Si, sono 56 euro per il PICkit 3 Debug Express
Questo è quello che scrive sul sito della microchip,
The PICkit 3 Debug Express includes
PICkit 3 Debugger/Programmer
44-pin demo board with a PIC18F45k20 microcontroller
All hookup cables
and a CDROM that includes the following:
▪ PICkit 3 User’s Guide
▪ A series of 12 Lessons on C programming that cover I/O, A/D converters, timers, interrupts, and data tables (All source code files are provided)
▪ A Debugging Tutorial on using the PICkit 3 as a debugger with the MPLAB IDE
▪ HI-TECH C PRO for PIC10/12/16 MCU Family in Lite mode.
▪ Microchip’s MPLAB IDE software for a complete code development environment
Userò questo per partire, grazie per i consigli.
Questo è quello che scrive sul sito della microchip,
The PICkit 3 Debug Express includes
PICkit 3 Debugger/Programmer
44-pin demo board with a PIC18F45k20 microcontroller
All hookup cables
and a CDROM that includes the following:
▪ PICkit 3 User’s Guide
▪ A series of 12 Lessons on C programming that cover I/O, A/D converters, timers, interrupts, and data tables (All source code files are provided)
▪ A Debugging Tutorial on using the PICkit 3 as a debugger with the MPLAB IDE
▪ HI-TECH C PRO for PIC10/12/16 MCU Family in Lite mode.
▪ Microchip’s MPLAB IDE software for a complete code development environment
Userò questo per partire, grazie per i consigli.
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Colgo l' occasione per spiegare il motivo per cui, se la scheda con il micro costa poco, è meglio iniziare i primi passi con una scheda del genere.
- Innanzi tutto si eliminano le variabili del corretto circuito e del montaggio. Sembra una cosa da niente ma vuol dire molto: si è sicuri di partire con un qualcosa di funzionamento certo. Una volta presa confidenza con l' oggetto, e si prende sicuramente visto che il datasheet sarà la cosa più letta durante le esercitazioni, sarà facile fare le cose da se su micro analoghi.
- Gli esempi sono subito funzionanti. Anche questo aspetto non è da sottovalutare anche perché i primi programmi si fanno modificando od aggiungendo codice ai programmi di dimostrazione.
La cosa importante è acquistare un qualcosa che permetta di sperimentare andando oltre gli esempi. La scheda in questione è ottima. Si possono aggiungere pulsanti, circuiteria varia o semplicemente un connettore per portare fuori i pin del micro e collegarsi ad una millefori/breadboard. Da evitare le schede che non offrono questa possibiltà, a meno che non si tratta semplicemente di valutare, toccando con mano, solo quello che un micro può fare.
Lo stesso discorso si applica anche in abiti più seri. Infatti è buona cosa spendere quello che si deve spendere per acquistare un sistema di sviluppo costruito intorno al micro che si dovrà utilizzare per la propria applicazione, sopratutto se si tratta di un micro complesso al quale si richiede molto. La scheda di sviluppo deve offrire la possibilità di raggiungere tutti i pin del micro per collegarci il prototipo dell' applicazione.
- Innanzi tutto si eliminano le variabili del corretto circuito e del montaggio. Sembra una cosa da niente ma vuol dire molto: si è sicuri di partire con un qualcosa di funzionamento certo. Una volta presa confidenza con l' oggetto, e si prende sicuramente visto che il datasheet sarà la cosa più letta durante le esercitazioni, sarà facile fare le cose da se su micro analoghi.
- Gli esempi sono subito funzionanti. Anche questo aspetto non è da sottovalutare anche perché i primi programmi si fanno modificando od aggiungendo codice ai programmi di dimostrazione.
La cosa importante è acquistare un qualcosa che permetta di sperimentare andando oltre gli esempi. La scheda in questione è ottima. Si possono aggiungere pulsanti, circuiteria varia o semplicemente un connettore per portare fuori i pin del micro e collegarsi ad una millefori/breadboard. Da evitare le schede che non offrono questa possibiltà, a meno che non si tratta semplicemente di valutare, toccando con mano, solo quello che un micro può fare.
Lo stesso discorso si applica anche in abiti più seri. Infatti è buona cosa spendere quello che si deve spendere per acquistare un sistema di sviluppo costruito intorno al micro che si dovrà utilizzare per la propria applicazione, sopratutto se si tratta di un micro complesso al quale si richiede molto. La scheda di sviluppo deve offrire la possibilità di raggiungere tutti i pin del micro per collegarci il prototipo dell' applicazione.
"La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi".
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