macco ha scritto:...Comunque i diodi che tratto nei problemi che mi vengono proposti sono tutti ideali...
Be' direi che nel tuo esercizio il diodo non è ideale: viene evidanziata una caduta diretta di 0.7V che è appunto quella simulata dalla presenza fittizia della pila nel modello approssimato che abbiamo discusso.
Vediamo ora come si comporta un diodo zener, questo ci permetterà di avvicinarci al tuo esercizio.
Abbiamo visto che un normale diodo (reale) se polarizzato inversamente è aperto indipendentemente dalla tensione inversa (quasi), invece se polarizzato direttamente è chiuso ma mantiene ai suoi capi una tensione costante (quasi) di circa 0.7V indipendente dalla corrente che lo attraversa.
Il funzionamento lo abbiamo simulato pensando al diodo reale come fosse costituito dalla serie tra un diodo ideale (caduta diretta nulla) e una pila da 0.7V.
Il diodo zener si comporta identicamente ad un normale diodo quando è polarizzato direttamente, mentre invece quando è polarizzato inversamente si comporta come un normale diodo, cioè si apre, solo se la tensione inversa ai suoi capi è inferiore ad un preciso valore Vz che dipende dal tipo di diodo zener. Se Invece la tensione inversa eguaglia o supera quel valore, il diodo zener mette in evidenza un comportamento differente rispetto ai normali diodi: si chiude di nuovo come se fosse polarizzato direttamente e il valore della pila fittizia da considerare per tenere in conto della caduta ai suoi capi, in queste condizioni, non è di 0.7V, bensì è pari a Vz. Nel tuo esercizio viene utilizzato un diodo zener con Vz=4.6V
In sostanza il circuito equivalente è il seguente:
ora, eliminando il condensatore, dovresti essere in grado di disegnare la forma della tensione sulla resistenza del tuo esercizio. Vai!
Lascia la forma triangolare per la tensione di ingresso: è più facile disegnare e la sostanza dei ragionamenti non cambia.