quello in figura è l'inverter in classe E.
Questo circuito realizza lo spegnimento del tiristore sullo zero di tensione, ma lo spegnimento effettivo di tale tiristore è possibile solo se il tiristore è pilotato in spegnimento (un SCR nn andrebbe bene!!), infatti nell'istante di spegnimento la "it" del tiristone certo nn si sta annullando, dunque (mi sembra che) la valvola nn si spenga in modo naturale.
è così o sto commettendo un grossolano errore??
grazie
Convertitore in classe e
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fpalone
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Ma che c'entra il tiristore? Si usano MOSFET
Forse ti puo' essere utile questo articolo:
http://www.ece.queensu.ca/hpages/labs/p ... 33-RCP.pdf
Forse ti puo' essere utile questo articolo:
http://www.ece.queensu.ca/hpages/labs/p ... 33-RCP.pdf
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scusate se mi intrometto la mia è una curiosità...non sono molto esperto in quanto convertitori ed ecc..
g.schgor volevo chiederti che differenza c'è far un un convertitore alimentato in cc e in ca...perché ho studiato che per effettuare lo spegnimento del convetitore si utilizza nel caso dei conv alimentati in ca...una controtensione da parte della rete elettrica per spegnere il tiristore..nel caso dei conv.alimentati in cc..si utilizzano dei tiristori half speed se non ricordo male che effettuano lo spegnimento in alcuni micro secondi...
forse mi sono spiegato male...se riesci rispondermi bene s no cercgerò di riformulare la domanda un po' più comprensibile
ciao
g.schgor volevo chiederti che differenza c'è far un un convertitore alimentato in cc e in ca...perché ho studiato che per effettuare lo spegnimento del convetitore si utilizza nel caso dei conv alimentati in ca...una controtensione da parte della rete elettrica per spegnere il tiristore..nel caso dei conv.alimentati in cc..si utilizzano dei tiristori half speed se non ricordo male che effettuano lo spegnimento in alcuni micro secondi...
forse mi sono spiegato male...se riesci rispondermi bene s no cercgerò di riformulare la domanda un po' più comprensibile
ciao
é un mondo difficile!!!!!!!!!
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Ma i tiristori (o SCR) si usavano ai miei tempi!
Oggi non piu', superati dai MOSFET e piu' recentemente dagli IGBT.
I grossi inconvenienti per le applicazioni degli SCR erano rappresentati
appunto dalla difficolta' di spegnimento, soprattutto in presenza di carichi
induttivi. Quindi dovevano essere utilizzati complicati metodi per generare
controtensioni momentanee in modo da mandare a zero la corrente per
poterli commutare.
Oggi, dicevo, con i nuovi componenti di potenza, tutto cio' e' superato
e circuiti di centinaia di volt e migliaia di Amper sono comandabili direttamente
da microcips sempre piu' sofisticati.
E' a questi che voi giovani dovreste dedicare la vostra attenzione.
Questi sono infatti il vostro futuro.
Oggi non piu', superati dai MOSFET e piu' recentemente dagli IGBT.
I grossi inconvenienti per le applicazioni degli SCR erano rappresentati
appunto dalla difficolta' di spegnimento, soprattutto in presenza di carichi
induttivi. Quindi dovevano essere utilizzati complicati metodi per generare
controtensioni momentanee in modo da mandare a zero la corrente per
poterli commutare.
Oggi, dicevo, con i nuovi componenti di potenza, tutto cio' e' superato
e circuiti di centinaia di volt e migliaia di Amper sono comandabili direttamente
da microcips sempre piu' sofisticati.
E' a questi che voi giovani dovreste dedicare la vostra attenzione.
Questi sono infatti il vostro futuro.
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g.schgor ha scritto:Ma i tiristori (o SCR) si usavano ai miei tempi!
Oggi non piu', superati dai MOSFET e piu' recentemente dagli IGBT.
...............................
Oggi, dicevo, con i nuovi componenti di potenza, tutto cio' e' superato
e circuiti di centinaia di volt e migliaia di Amper sono comandabili direttamente
da microcips sempre piu' sofisticati.
E' a questi che voi giovani dovreste dedicare la vostra attenzione.
Questi sono infatti il vostro futuro.
grazie per la risposta.
A proposito dei circuiti di spegnimento, volevo dirLe che (forse per un retaggi storico) sono ancora parte integrante dei programmi di sistemi elettronici di potenza....
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Allora un contributo "storico" possono essere i programmi di simulazione
(fatti una quindicina d'anni fa) presenti nel mio sito (icona qui accanto)
nella pag. di Elettronica Industriale.
Erano stati fatti per uso didattico in VisualBasic3 (e per l'esecuzione
richiedono l'interprete VBRUN300.dll), ma visto la scarso interesse
suscitato nelle scuole non sono piu' stati completati ed aggiornati.
(fatti una quindicina d'anni fa) presenti nel mio sito (icona qui accanto)
nella pag. di Elettronica Industriale.
Erano stati fatti per uso didattico in VisualBasic3 (e per l'esecuzione
richiedono l'interprete VBRUN300.dll), ma visto la scarso interesse
suscitato nelle scuole non sono piu' stati completati ed aggiornati.
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Allora un contributo "storico" possono essere i programmi di simulazione
(fatti una quindicina d'anni fa) presenti nel mio sito (icona qui accanto)
nella pag. di Elettronica Industriale.
complimenti per il sito...secondo me attraverso le tue simulazioni si potrebbe apassionare di più le persone circa il mondo dell'elettronica...infatti mi voglio dedicare un po' di più all'elettronica visto che è una appliazione dalla quale non si può prescindere...e che io stesso,ahimè ho trascurato!!perché moi sono dedicato ad altro...quali plc ed ecc..
comunque ritornando al discorso dei convertitori...mi chiedevo dove posso prelevare del materiale aggiornato sui convertiotri igbt ed ecc...
grazie ciao
é un mondo difficile!!!!!!!!!
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Anch'io pensavo che le simulazioni stimolassero un approfondimento
ma, almeno per quanto riguarda la scuola, mi son dovuto ricredere...
Per il materiale sui nuovi sviluppi, l'unico consiglio e' la ricerca in Internet.
Putrtroppo ci sono milioni di informazioni, ma e' difficile trovare quelle
(poche) davvero utili. Ci vuole una grande pazienza e costanza.
ma, almeno per quanto riguarda la scuola, mi son dovuto ricredere...
Per il materiale sui nuovi sviluppi, l'unico consiglio e' la ricerca in Internet.
Putrtroppo ci sono milioni di informazioni, ma e' difficile trovare quelle
(poche) davvero utili. Ci vuole una grande pazienza e costanza.
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g.schgor io mi occupo di macchine elettriche da più di 10 anni e con l'avvento degli azionamneti elettronici piuttosto che della programmazione dei plc mi imbatto nell'elettronica.
Consultando il tuo sito posso iniziare a muovere i primi passi per una comprensione migliore di tali dispositivi?
Che tipo di percorso pensi possa intraprendere per iniziare'
Grazie
Consultando il tuo sito posso iniziare a muovere i primi passi per una comprensione migliore di tali dispositivi?
Che tipo di percorso pensi possa intraprendere per iniziare'
Grazie
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Come dicevo, i programmi in questione erano nati per ausilio all'insegnamento,
quindi richiederebbero un'illustrazione da parte di un docente.
Se vuoi provare ad utilizzarli ed hai bisogno di spiegazioni,
possiamo risentirci.
Il consiglio e' ovviamente di iniziare dai componenti e seguire
l'ordine di presentazione dei vari apparati, di cui dovrebbe apparire
chiaro almeno il principio di funzionamento.
Tieni pero' presente quello da cui siamo partiti: le soluzioni circuitali
attuali sono cambiate per l'introduzione di nuovi componenti.
quindi richiederebbero un'illustrazione da parte di un docente.
Se vuoi provare ad utilizzarli ed hai bisogno di spiegazioni,
possiamo risentirci.
Il consiglio e' ovviamente di iniziare dai componenti e seguire
l'ordine di presentazione dei vari apparati, di cui dovrebbe apparire
chiaro almeno il principio di funzionamento.
Tieni pero' presente quello da cui siamo partiti: le soluzioni circuitali
attuali sono cambiate per l'introduzione di nuovi componenti.
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