Salve,
una domanda semplice : sto realizzando la costruzione di una nuova abitazione unifamiliare nel comune di capannori Lucca : mi hanno detto che se metto la pompa di calore con contatore enel a parte al posto della caldaia per riscaldalmento (riscaldamento a pavimento) non ho l'obbligo di mettere il fotovoltaico e il solare termico, possibile visto che invece le ultime disposizioni comunali impongono in base alla volumetria l'installazione dei due impianti foto e solare?
grazie mille.
Legge Installazione fotovoltaico e solare
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sebago,
mario_maggi
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MARCODALUCCA
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Il D.Lgs. 28/11 in vigore dal 31.05.2012, per progetti di nuovi edifici e/o di edifici sottoposti a ristrutturazioni "rilevanti" obbliga di coprire il fabbisogno energetico dell'edificio con una percentuale maggiore di energia derivante da fonti rinnovabili, così sintetizzata:
1) Con energia proveniente da fonti rinnovabili deve essere coperta una quota non inferiore al 50% del fabbisogno per acqua calda sanitaria;
2) Con energia proveniente da fonti rinnovabili deve essere coperta una quota non inferiore al 20% del fabbisogno energetico complessivo dell'edificio;
3) Sull'edificio deve essere installato un impianto fotovoltaico sufficiente a produrre una potenza elettrica non inferiore a 1 kWp ogni 80 mq di superficie (fino al 2013, poi diventano 60 mq). Sulla quota di fotovoltaico obbligatorio NON si può richiedere l'incentivo.
Quindi con una pompa di calore puoi coprire sia il riscaldamento/raffrescamento e la quota di acqua calda sanitaria, ma il fotovoltaico è in ogni caso obbligatorio, almeno che non sia dimostrabile l'impossibilità tecnica (relazione professionista). Su
Con questo nuovo D.Lgs. viene finalmente disincentivato l'utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare sistemi di riscaldamento a COP 1, come per esempio riscaldamento elettrico e boyler elettrici.
1) Con energia proveniente da fonti rinnovabili deve essere coperta una quota non inferiore al 50% del fabbisogno per acqua calda sanitaria;
2) Con energia proveniente da fonti rinnovabili deve essere coperta una quota non inferiore al 20% del fabbisogno energetico complessivo dell'edificio;
3) Sull'edificio deve essere installato un impianto fotovoltaico sufficiente a produrre una potenza elettrica non inferiore a 1 kWp ogni 80 mq di superficie (fino al 2013, poi diventano 60 mq). Sulla quota di fotovoltaico obbligatorio NON si può richiedere l'incentivo.
Quindi con una pompa di calore puoi coprire sia il riscaldamento/raffrescamento e la quota di acqua calda sanitaria, ma il fotovoltaico è in ogni caso obbligatorio, almeno che non sia dimostrabile l'impossibilità tecnica (relazione professionista). Su
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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ok 6 stato chiarissimo.
ultimissima domanda : per la quota del fotovoltaico eccedente l'obbligatorio ,calcolata in base ai mq della costruzione, posso chiedere l'incentivo , vero?
ultimissima domanda : per la quota del fotovoltaico eccedente l'obbligatorio ,calcolata in base ai mq della costruzione, posso chiedere l'incentivo , vero?
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MARCODALUCCA
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scusa Mike una domanda : che tu sappia , riguardo all'installazione della pompa di calore mi hanno parlato di possibilità del 55% di detrazione sulla spesa (in dieci anni..) ma vale anche per nuova costruzione casa o vale solo in caso di ristrutturazione casa?
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MARCODALUCCA
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MARCODALUCCA ha scritto:scusa Mike una domanda : che tu sappia , riguardo all'installazione della pompa di calore mi hanno parlato di possibilità del 55% di detrazione sulla spesa (in dieci anni..) ma vale anche per nuova costruzione casa o vale solo in caso di ristrutturazione casa?
Vale anche per interventi di ristrutturazione, anche solo per il rifacimento dell'impianto di riscaldamento.
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Mike
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Ciao a tutti, riesumo questa discussione nella speranza di chiarire un dubbio che riguarda il concetto espresso da Mike nella risposta che quoto:
Tale affermazione deriva dal comma 2 dell'Allegato 3 del 28/2011, in cui si dice:
"Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento".
La mia domanda è: se il fabbisogno termico viene assolto mediante una pompa di calore, la quale riceve quindi alimentazione anche dall'impianto fotovoltaico, ciò risulta accettabile?
Non vorrei che anche le pdc ricadessero nei dispositivi/impianti di cui al comma 2 sopracitato...
Le pompe di calore ritengo che siano considerate a pieno titolo dispositivi a fonte rinnovabile, seppur abbiano un consumo elettrico dovuto al ciclo termodinamico che deve compiersi. Sostengo questo perché, all'articolo 2 del 28/2011, si dice:
""energia da fonti rinnovabili": energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas".
Purtroppo in Italia, per qualsiasi professione, bisogna essere anche un po' avvocati
.
Ciao!
Giacomo
Con questo nuovo D.Lgs. viene finalmente disincentivato l'utilizzo di fonti rinnovabili per alimentare sistemi di riscaldamento a COP 1, come per esempio riscaldamento elettrico e boyler elettrici.
Tale affermazione deriva dal comma 2 dell'Allegato 3 del 28/2011, in cui si dice:
"Gli obblighi di cui al comma 1 non possono essere assolti tramite impianti da fonti rinnovabili che producano esclusivamente energia elettrica la quale alimenti, a sua volta, dispositivi o impianti per la produzione di acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento".
La mia domanda è: se il fabbisogno termico viene assolto mediante una pompa di calore, la quale riceve quindi alimentazione anche dall'impianto fotovoltaico, ciò risulta accettabile?
Non vorrei che anche le pdc ricadessero nei dispositivi/impianti di cui al comma 2 sopracitato...
Le pompe di calore ritengo che siano considerate a pieno titolo dispositivi a fonte rinnovabile, seppur abbiano un consumo elettrico dovuto al ciclo termodinamico che deve compiersi. Sostengo questo perché, all'articolo 2 del 28/2011, si dice:
""energia da fonti rinnovabili": energia proveniente da fonti rinnovabili non fossili, vale a dire energia eolica, solare, aerotermica, geotermica, idrotermica e oceanica, idraulica, biomassa, gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas".
Purtroppo in Italia, per qualsiasi professione, bisogna essere anche un po' avvocati
Ciao!
Giacomo
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La pompa di calore è una fonte di energia rinnovabile in quanto sfrutta l'energia della terra (geotermica) o dell'acqua di falda (idrotermica) o dell'aria (aereotermica), assieme all'energia elettrica per farla funzionare per ottenere potenza termica e/o frigorifera secondo un determinato rendimento descritto dal COP. Una pompa idrotermica acqua/acqua con COP 6 significa che per 1 kW elettrico la pompa restituisce 6 kW termici e/o frigoriferi.
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Mike
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