Voglio determinare la carica di una batteria, in modo da segnalare quando le batterie devono essere sostituite...le alternative sarebbero due, sempre utilizzando l'ADC interno di un microcontrollore a 10bit
1)quella di utilizzare il riferimento interno di un microcontrollore (2.56V), quindi dovrei attraverso un partitore di tensione di portare i 6V (nel caso di carica massima della batteria) a circa 2.5V,
questa soluzione, del partitore di tensione, che effetto ha sulla carica della batteria?
2)Utilizzare la soluzione indicata proprio su un articolo di EY, di cui tuttavia non ho molto chiaro i concetti...
http://www.electroyou.it/paolino/wiki/n-a
quale delle due soluzioni è la migliore?
tenendo conto che già per la conversione della temperatura di un sensore utilizzo il riferimento a 2.56V, ma ho la possibilità di cambiare il riferimento...
Misura della carica di una batteria
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Non è chiaro ce il microcontrollaore è alimentato dalle batteria stessa.
Mi sembra chiaro che anche in caso di alimentazione separata,
qualsiasi partitore tende a scaricare la batteria.
Per ovviare (praticamente) all'inconveniente è possibile interporre un
operazionale, con il giusto rapporto di riduzione della tensione.
darkweader ha scritto:che effetto ha sulla carica della batteria?
Mi sembra chiaro che anche in caso di alimentazione separata,
qualsiasi partitore tende a scaricare la batteria.
Per ovviare (praticamente) all'inconveniente è possibile interporre un
operazionale, con il giusto rapporto di riduzione della tensione.
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Mentre invece la soluzione con il diodo, nell'articolo di Paolino?
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darkweader
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Tra i due qual è quello attraverso il quale potrei ridurre il consumo al minimo?
Nella soluzione di Paolino, come si dovrebbe determinare il valore della resistenza?
Se adotto la soluzione dell'oamp da cosa dipenderebbero i consumi? (in caso mi servirebbe una mano per sceglierlo)..
dovrei utilizzare la configurazione invertente, e poi per rendere di nuovo positivo il segnale attraverso un altro stadio invertente a guadagno unitario?
Nella soluzione di Paolino, come si dovrebbe determinare il valore della resistenza?
Se adotto la soluzione dell'oamp da cosa dipenderebbero i consumi? (in caso mi servirebbe una mano per sceglierlo)..
dovrei utilizzare la configurazione invertente, e poi per rendere di nuovo positivo il segnale attraverso un altro stadio invertente a guadagno unitario?
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darkweader
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La scelta del partitore è quella giusta ma devi collegare il partitore usando un transistor (BJT o MOSFET) solo nel momento della misura. Così non hai il partitore sempre connesso e non consumi corrente. Il transistor lo comandi dal micro. Il partitore lo devi fare con resistenza non troppo alta sfruttando la corrente assorbita come mezzo per mettere la batteria sotto carico. Solo se chiudi la batteria su un carico opportuno leggi la condizione di carica effettiva. Senza carico, anche una batteria quasi scarica ti da una tensione abbastanza elevata.
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Mi piace proprio come idea, attraverso un pin del micro devo mandare il transistor (BJT npn) in saturazione,
potresti spiegarmi un po' meglio, e analiticamente come potrei determinare il giusto valore delle resistenze?
Il partitore lo devi fare con resistenza non troppo alta sfruttando la corrente assorbita come mezzo per mettere la batteria sotto carico.
potresti spiegarmi un po' meglio, e analiticamente come potrei determinare il giusto valore delle resistenze?
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darkweader
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Il partitore deve avere una resistenza totale (somma del valore dei due resistori) tale da assorbire dalla batteria una corrente prestabilita. La corrente la devi decidere in funzione al progetto. Una possibile via è quella di prelevare la massima corrente utilizzata dal circuito. Va bene quando il circuito assorbe correnti consistenti per periodi limitati e diradati nel tempo. Se il circuito è a basso assorbimento si può scegliere la strada di far assorbire al partitore la corrente nominale della batteria (1c). In tutti i casi devi fare delle prove per trovare la soluzione migliore. Ricordati di fare la misura dopo un intervallo di tempo dall'accensione del carico. Una batteria scarica riesce a dare una certa corrente appena le si collega il carico, poi cala velocemente. Se misuri subito perdi informazioni importanti. L'intervallo lo devi decidere facendo delle prove ma comunque è nell'ordine delle centinaia di millisecondi. Un'altra strada interessante è quella di fare due misure intervallate e determinare la pendenza della tensione di batteria sotto carico. Questa misura è ancora più indicativa dello stato di carica della batteria. Il rapporto del partitore lo decidi poi in funzione al range di misura dell'ADC.
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Possiamo andare passo-passo?
il circuito dovrebbe essere questo...
oggi in laboratorio ho alimentato il circuito con un alimentatore da banco, a 6 V, l'assorbimento indicato sull'alimentatore era AMP 0.12 non so se questo dato può esserci utile...
Quindi per quanto riguarda la parte software, quando richiamo la funzione di misura della tensione della batteria inserisco un ritardo di 200ms prima di collegare il carico ed effettuare la conversione attraverso l'adc...
il circuito dovrebbe essere questo...
oggi in laboratorio ho alimentato il circuito con un alimentatore da banco, a 6 V, l'assorbimento indicato sull'alimentatore era AMP 0.12 non so se questo dato può esserci utile...
Quindi per quanto riguarda la parte software, quando richiamo la funzione di misura della tensione della batteria inserisco un ritardo di 200ms prima di collegare il carico ed effettuare la conversione attraverso l'adc...
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darkweader
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