Secondo voi è possibile realizzare sistemi fotovoltaici misti rete-isola?
L'idea sarebbe quella di far passare un normale impianto connesso alla rete a un impianto ad isola quando l'energia prodotta dal fotovoltaico va in rete, sfruttando tale energia per ricaricare le batterie.
Mentre quando non produco energia dal fotovoltaico e sto assorbendo dalla rete, utilizzare le batterie.
In teoria abdrebbero installati due inverter uno per l'isola (con relative batterie) e uno per la rete. Inoltre andrebbe forzato il passaggio da rete a isola e viceversa in base ai dati dei contatori (produzione e scambio).
Ovviamente va verificata anche la fattibilità economica della cosa, ma credo che con i nuovi sistemi incentivanti la cosa sia interessante. Che ne pensate?
Accumulo temporaneo energia ftv con sistemi misti
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sebago,
mario_maggi
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Premetto che non sono un'esperto del settore. Avevo pensato ad sistema simile già da tempo, con le batterie tampone invece del conto energia dell'enel. Il problema centrale di questa soluzione e la durata/costo delle batterie. Credo che in comercio, avevo girato quelche fiera del settore tempo fa, ci sia già qualcosa da tempo.
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Utdis1
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Ciao, in realtà sarebbe più pratico ricaricare degli accumulatori e con un inverter collegarti all'utenza di casa.
Quando la potenza del sistema fotovoltaico+batterie non è sufficiente (o quando gli accumulatori sono scarichi) prelevare energia dalla rete.
L'impianto così composto abbatte i costi in bolletta, ma di contro ha l'ammortamento dell'impianto...
Conviene? Non esiste una risposta di assoluta validità! Dipende dalle abitudini di consumo di un'abitazione, dalla taglia dell'impianto e da altri fattori predicibili e non. Di sicuro ci si svincola dalle fluttuazioni del prezzo dell'en. elettrica che è destinato a crescere come minimo al passo dell'inflazione (ma in realtà va molto più forte
).
Ti segnalo una ditta che produce e commercia apparecchi di questo tipo:
http://www.generich.it/
Se ti interessa l'argomento chiedi pure!
Quando la potenza del sistema fotovoltaico+batterie non è sufficiente (o quando gli accumulatori sono scarichi) prelevare energia dalla rete.
L'impianto così composto abbatte i costi in bolletta, ma di contro ha l'ammortamento dell'impianto...
Conviene? Non esiste una risposta di assoluta validità! Dipende dalle abitudini di consumo di un'abitazione, dalla taglia dell'impianto e da altri fattori predicibili e non. Di sicuro ci si svincola dalle fluttuazioni del prezzo dell'en. elettrica che è destinato a crescere come minimo al passo dell'inflazione (ma in realtà va molto più forte
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I sistemi ci sono già, gli accumulatori adatti pure anche se al momento costano un botto, ma bisogna capire se ti riferisci a impianti con il conto energia e scambio sul posto o impianti senza incentivazione.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Nei prossimi anni gli impianti non avranno piu' incentivi e sara' conveniente effettuare un accumulo energetico localmente, usando un solo inverter con integrato un caricabatteria.
Di prodotti di questa tipologia ce ne sono gia' in commercio nel mondo.
I prezzi delle batterie scenderanno sensibilmente, per quelle al sale e' prevista un discesa fino ad un terzo del prezzo attuale.
Oltre all'accumulo domestico ci sara' anche un accumulo per ogni trasformatore di distribuzione, e probabilmente anche un accumulo per area piu' vasta (esempio: 100 km2) forse realizzato con batterie a flusso.
Oggi con i simulatori di batterie si possono testare gli inverter fotovoltaici con accumulo integrato senza dover attendere i tempi biblici delle normali cariche e scariche; con questa tecnica risulta facile e rapido verificare il funzionamento dell'inverter nelle condizioni piu' diverse, simulando la batteria fredda o calda, nuova o vecchia, carica o scarica, potendo variare virtualmente anche i parametri elettrici come l'impedenza.
Ciao
Mario
Di prodotti di questa tipologia ce ne sono gia' in commercio nel mondo.
I prezzi delle batterie scenderanno sensibilmente, per quelle al sale e' prevista un discesa fino ad un terzo del prezzo attuale.
Oltre all'accumulo domestico ci sara' anche un accumulo per ogni trasformatore di distribuzione, e probabilmente anche un accumulo per area piu' vasta (esempio: 100 km2) forse realizzato con batterie a flusso.
Oggi con i simulatori di batterie si possono testare gli inverter fotovoltaici con accumulo integrato senza dover attendere i tempi biblici delle normali cariche e scariche; con questa tecnica risulta facile e rapido verificare il funzionamento dell'inverter nelle condizioni piu' diverse, simulando la batteria fredda o calda, nuova o vecchia, carica o scarica, potendo variare virtualmente anche i parametri elettrici come l'impedenza.
Ciao
Mario
Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
Innovazioni: https://www.axu.it/mm4
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mario_maggi
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Nel post sopra ho messo il link di un'azienda che produce prodotti del genere, in particolare l'articolo DOMUS accumula l'energia ed è adatta per soluzioni domestiche. Io conosco questa azienda, se avete delle domande su questi articoli chiedete pure!
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Da quello che ho visto velocemente mi pare che il Domus sia una una sorta di integrazione tra inverter (con ingressi per fotovoltaico e minieolico) un UPS e un accumulo. Il sistema è già compatibile con i requisiti richiesti dalla CEI 0-21?
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Onestamente non lo so, ho conosciuto questa azienda e so come funzionano i loro prodotti a livello "teorico", per questioni tecniche bisogna sentire da loro!
La tua analisi del sistema è più o meno corretta, nel senso che secondo me la Domus è più propriamente un sistema in isola, che può funzionare in completa autonomia, tuttavia è prevista la possibilità che (specie nei mesi invernali) si possa prelevare energia dalla rete. L'idea secondo me è ottima e avrà sempre più mercato, visto che di fatto gli incentivi sono destinati a scomparire e quindi verrà sempre più scoraggiata l'emissione in rete!
In contemporanea dovrebbero anche abbassarsi i costi dei pannelli e delle batterie..
Il mio parere è che di fatto la convenienza del fotovoltaico in Italia sia sempre più una materia per ragionieri più che per ingegneri!
La tua analisi del sistema è più o meno corretta, nel senso che secondo me la Domus è più propriamente un sistema in isola, che può funzionare in completa autonomia, tuttavia è prevista la possibilità che (specie nei mesi invernali) si possa prelevare energia dalla rete. L'idea secondo me è ottima e avrà sempre più mercato, visto che di fatto gli incentivi sono destinati a scomparire e quindi verrà sempre più scoraggiata l'emissione in rete!
In contemporanea dovrebbero anche abbassarsi i costi dei pannelli e delle batterie..
Il mio parere è che di fatto la convenienza del fotovoltaico in Italia sia sempre più una materia per ragionieri più che per ingegneri!
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cille87 ha scritto: L'idea secondo me è ottima e avrà sempre più mercato, visto che di fatto gli incentivi sono destinati a scomparire e quindi verrà sempre più scoraggiata l'emissione in rete!
In contemporanea dovrebbero anche abbassarsi i costi dei pannelli e delle batterie..
Concordo, il futuro va in quella direzione...
cille87 ha scritto:
Il mio parere è che di fatto la convenienza del fotovoltaico in Italia sia sempre più una materia per ragionieri più che per ingegneri!
Più che ragionieri, finanzieri....
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Mike
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Scusate il ritardo.. grazie a tutti per i vs contributi.
Mi sembra di capire che la cosa si possa fare..
Un dubbio che mi viene è il seguente:
forzando il sistema da rete a isola e viceversa, che tempistiche dovrei rispettare per non accorgermi di nulla a livello di utenze?
Mi spiego meglio, se ad esempio avessi un'utenza che stesse assorbendo e il sistema facesse lo switch da rete a isola, probabilmente la mia alimentazione avrebbe un'interruzione per qualche decina di millisecondi..che problemi potrei avere?
Grazie ancora, ciao
Mi sembra di capire che la cosa si possa fare..
Un dubbio che mi viene è il seguente:
forzando il sistema da rete a isola e viceversa, che tempistiche dovrei rispettare per non accorgermi di nulla a livello di utenze?
Mi spiego meglio, se ad esempio avessi un'utenza che stesse assorbendo e il sistema facesse lo switch da rete a isola, probabilmente la mia alimentazione avrebbe un'interruzione per qualche decina di millisecondi..che problemi potrei avere?
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Emanuele78
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