dovrei collegare due impianti (uno trifase ed uno monofase) sotto un unico contatore trifase.
ho però il dubbio di quanto si possa prelevare per singola fase coi nuovi contatori elettronici.
su questo sito ho letto più volte che al massimo si può prelevare un terzo della potenza contrattuale per fase, in internet c'è però chi sostiene che si possa prelevare fino all'80%.
ci sono informazioni precise o devo provare a collegare un carico fortemente squilibrato?
Prelievi monofase da contatore trifase
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Mike
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Se hai la possibilità, di poter effetuare questa prova, procedi e poi informaci.
Io provai alcuni anni fa, sui primi GM, e in una fornitura da 6 kW 400V, inserendo utenza monofase con carico elevato (stufette da riscaldamento) non ho avuto probblemi.
Io provai alcuni anni fa, sui primi GM, e in una fornitura da 6 kW 400V, inserendo utenza monofase con carico elevato (stufette da riscaldamento) non ho avuto probblemi.
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Pierluigi2002
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l'enel fa pagare pure la potenza reattiva che è quella consumata se un carico è squilibrato, quindi più è squilibrato più si paga. dipende da cosa devi collegare sulla linea monofase. se utilizzi più carichi potresti distribuire i carichi monofase sulle 3 fasi
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perotmichel
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La potenza reattiva ENEL te la calcola per una fornitura superiore ai 10 kW
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admin il 15 ott 2012, 21:38, modificato 1 volta in totale.
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Pierluigi2002
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si è vero. guzz non ha specificato quanta potenza prevede il suo contratto, comunque penso che suddividere l'impianto monofase su più fasi sia elettricamente più sensato anche se si deve usare più cavo
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perotmichel
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Si è vero, equilibrare la rete
ma la prova che suggerivo a guzz èra per far notare che su un GME trifase di 6 kW, alimentando un carico monofase (6 kW) si comporta come se equilibrato (provare per credere) a differenza dei GME elettromeccanici.
ma la prova che suggerivo a guzz èra per far notare che su un GME trifase di 6 kW, alimentando un carico monofase (6 kW) si comporta come se equilibrato (provare per credere) a differenza dei GME elettromeccanici.Ultima modifica di
admin il 15 ott 2012, 21:37, modificato 1 volta in totale.
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Pierluigi2002
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perotmichel ha scritto:l'enel fa pagare pure la potenza reattiva che è quella consumata se un carico è squilibrato, quindi più è squilibrato più si paga.
Non si devono scrivere stupidaggini di questo genere.
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la potenza reattiva che è quella consumata se un carico è squilibrato
Edit:
Mentre io perdevo tempo a scegliere la faccina adatta
Però sarebbe bello se fosse come scrive perotmichel, avremmo trasformatori e motori elettrici con lo stesso cos phi di una lampadina ad incandescenza e verrebbe meno in moltissimi casi l' esigenza di dotarsi di adeguati gruppi di rifasamento. Peccato!
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perotmichel ha scritto:l'enel fa pagare pure la potenza reattiva che è quella consumata se un carico è squilibrato, quindi più è squilibrato più si paga.
Direi proprio di no.
La potenza reattiva è reattiva e basta (o meglio, può avere carattere capacitivo o induttivo...). Non deriva da un carico squilibrato. Deriva semmai dal fatto che siano collegati carichi capacitivi (tipo tanti alimentatori da PC vecchiotti o economici, senza circuiteria PFC) o carichi induttivi (ad esempio motori elettrici, elettromagneti, ecc...). Puoi anche collegare 50 stufette su una sola fase ma di *energia* reattiva conteggiata ne avrai ben poca (l'ENEL fa pagare l'energia, non la potenza).
Un carico squilibrato è una cattiva installazione in quanto determina correnti di neutro elevate, cosa che all'ENEL non piace, ma non so se la cosa venga controllata e sia da contratto "multabile" (non sono informato).
Saluti
Pepito
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Pierluigi2002 ha scritto:La potenza reattiva ENEL te la calcola per una fornitura superiore ai 10 kW
A me risulta dopo 16,5 kW.
http://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_s ... bati_info/
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CGIUSEPPE61
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