Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

DIRI di un quadro?

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

2
voti

[21] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteMike » 10 ott 2012, 20:48

Ale863 ha scritto:Consentimi di dire però che con una DIRI sostituisco a norma di legge un DICO, cosa che non è contempata per una dichiarazione ai sensi della L.186...... posso dire che se ho un buco di dichiarazioni di conformità per determinate installazioni con una Dichiarazione di Rispondenza le copro al 100 per 100 senza che nessuno possa aprire bocca


Ma nemmeno per sogno. La DIRI è riferita al DM 37/08 con un ben preciso campo di applicazione e solo su quello ha valore. La L. 186/68 si applica invece alla "regola dell'arte" in tutto il campo elettrico ed elettronico dove non coperto da leggi specifiche. Quindi per ogni sistema c'è la sua dichiarazione che deriva dalla normativa di riferimento. Altrimenti a questo punto faccio una DIRI anche per un impianto di processo di un alto forno o per una trafilatrice, ma che discorso è??
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[22] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteJohnny » 12 ott 2012, 0:42

Mike ha scritto:La DIRI è riferita al DM 37/08 con un ben preciso campo di applicazione e solo su quello ha valore.

D’accordo, e la Diri ha proprio lo scopo di sopperire alla mancanza (totale o parziale che sia) della Dico per impianti post 90 e ante 08, come nei casi in questione.
Mike ha scritto:La L. 186/68 si applica invece alla "regola dell'arte" in tutto il campo elettrico ed elettronico dove non coperto da leggi specifiche.

Scusami ma non sono d’accordo, ritengo che la 186/68 si applichi sempre e comunque a tutto il settore elettrico, sia quando esistono norme specifiche, come le norme CEI di cui all’art.2, sia quando non esistono e si è costretti a rifarsi alla regola d’arte.
Mike ha scritto:Quindi per ogni sistema c'è la sua dichiarazione che deriva dalla normativa di riferimento.

Appunto, e nel caso degli impianti nella normativa di riferimento trovo Dico e Diri, non altro.
Quando dici che i quadri sono "componenti" sono pienamente d’accordo con te, ma analizziamo con calma alcune situazioni che si possono incontrare sul campo:
1. manca completamente la Dico:
si fa una Diri e si certifica la rispondenza di impianto e quadri.
2. manca la Dico di un quadro realizzato dall’installatore:
- il cliente si accontenta della Dico dell’impianto che vale a tutti gli effetti come conformità del quadro: è tutto ok
- il cliente (per motivi suoi, sui quali non voglio e non posso sindacare) vuole comunque una dichiarazione specifica per il quadro:
se l’installatore è ancora in attività, gli si chiede la dichiarazione,
se non lo è, non so cosa fare.
3. manca la Dico di un quadro realizzato da un quadrista:
se il quadrista è ancora in attività, gli si chiede la dichiarazione
se non lo è, non so cosa fare, se non tirare in ballo l’installatore sperando che sia ancora in attività.
4. un quadro, per il quale era stata dichiarata la conformità, è stato modificato (leggermente, perché se no il problema cambia):
in genere si apporta una modifica al quadro perché è stato modificato l’impianto e quindi si può fare una Diri che riguarda solo le poche modifiche all’impianto e ai relativi interruttori nel quadro. E' possibile però, anche se poco probabile, che il quadro venga modificato senza modificare l’impianto (ad es. sdoppiando un interruttore che prima alimentava due linee in partenza). Anche in questo caso non so cosa fare.

Come vedi, in certe situazioni non so come comportarmi e questo mi infastidisce.
Se hai le idee chiare, ti prego di illuminarmi perché i miei filamenti stanno rapidamente sublimando e i lumen calano.
Avatar utente
Foto UtenteJohnny
10 3
 
Messaggi: 8
Iscritto il: 7 ott 2012, 11:48

2
voti

[23] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 12 ott 2012, 7:47

le norme CEI SONO la regola dell'arte.
In certi casi non sono cogenti o possono essere inadatte allo scopo e quindi devono essere adottate soluzioni che garantiscano equipollenza allo stato dell'arte (e mettiamoci pure della tecnica).
Avatar utente
Foto UtenteSerafino
2.620 1 2 4
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1039
Iscritto il: 19 gen 2007, 19:39

2
voti

[24] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 ott 2012, 12:31

Johnny ha scritto:Scusami ma non sono d’accordo, ritengo che la 186/68 si applichi sempre e comunque a tutto il settore elettrico, sia quando esistono norme specifiche, come le norme CEI di cui all’art.2, sia quando non esistono e si è costretti a rifarsi alla regola d’arte.


Hai ragione, mi sono espresso male io, la L. 186/68 si applica sempre e a prescindere, mi riferivo solo all'aspetto "certificativo".

Johnny ha scritto:1. manca completamente la Dico:
si fa una Diri e si certifica la rispondenza di impianto e quadri.


Esatto

Johnny ha scritto:2. manca la Dico di un quadro realizzato dall’installatore:
- il cliente si accontenta della Dico dell’impianto che vale a tutti gli effetti come conformità del quadro: è tutto ok
- il cliente (per motivi suoi, sui quali non voglio e non posso sindacare) vuole comunque una dichiarazione specifica per il quadro:
se l’installatore è ancora in attività, gli si chiede la dichiarazione,
se non lo è, non so cosa fare.


In tal caso si analizza il quadro con la norma specifica di prodotto e si rilascia una dichiarazione che il quadro è a "regola d'arte" L.186/68.

Johnny ha scritto:3. manca la Dico di un quadro realizzato da un quadrista:
se il quadrista è ancora in attività, gli si chiede la dichiarazione
se non lo è, non so cosa fare, se non tirare in ballo l’installatore sperando che sia ancora in attività.


Non può essere, il quadrista non è un installatore, ha costruito il quadro secondo delle specifiche e con la marcatura CE ha assolto i suoi compiti.

Johnny ha scritto:4. un quadro, per il quale era stata dichiarata la conformità, è stato modificato (leggermente, perché se no il problema cambia):
in genere si apporta una modifica al quadro perché è stato modificato l’impianto e quindi si può fare una Diri che riguarda solo le poche modifiche all’impianto e ai relativi interruttori nel quadro. E' possibile però, anche se poco probabile, che il quadro venga modificato senza modificare l’impianto (ad es. sdoppiando un interruttore che prima alimentava due linee in partenza). Anche in questo caso non so cosa fare.


Per la parte "impianto elettrico" è semplice, per la parte prodotto "Quadro elettrico" bisogna ragionare con il buon senso e valutare se le modifiche apportate sono significative o meno. Dipende dal tipo di quadro, un conto è un power center da 3200A e 50kA di Icw e un altro è un quadretto da 32A... Se il quadro elettrico è stato costruito da un quadrista, completo di marcatura CE, targa identificativa e schemi elettrici, hai una presunzione di conformità e degli elementi tecnici oggettivi da valutare se le modifiche apportate siano significative o meno. Per esempio, se aggiungo un interruttore modulare da 16A su una sezione di modulari già predisposta, non cambia assolutamente nulla, se invece è un interruttore scatolato da 1600 che si deriva dalle sbarre principali allora la cosa cambia...
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 17005
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[25] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 12 ott 2012, 12:35

Ocjo che per i QE l'obbligo di chi li fa e li vende all'installatori è la marcatura CE (direttiva 2006/95/CE)
Avatar utente
Foto UtenteSerafino
2.620 1 2 4
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1039
Iscritto il: 19 gen 2007, 19:39

1
voti

[26] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteJohnny » 13 ott 2012, 12:05

Mike, sei illuminante!
Avatar utente
Foto UtenteJohnny
10 3
 
Messaggi: 8
Iscritto il: 7 ott 2012, 11:48

1
voti

[27] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteJohnny » 13 ott 2012, 12:10

Beh, devo proprio dire che siete grandi.
E’ la prima volta che partecipavo ad una discussione su questo sito. E’ stato utile e anche divertente. Alla fine ho perfino capito (meglio tardi che mai).
Se non vi dispiace, cercherò di partecipare ancora.
Grazie a tutti.
Avatar utente
Foto UtenteJohnny
10 3
 
Messaggi: 8
Iscritto il: 7 ott 2012, 11:48

0
voti

[28] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteAle863 » 15 ott 2012, 15:16

Il problema nasce, come era stato accennato, quando la documentazione di progetto/DICO NON INCLUDE i quadri elettrici di distribuzione (sia per installazione di altri che per modifiche rilevanti dei quadri stessi): in questi casi l'installatore che ha installato/modificato DEVE rilasciare la documentazione DICO con allegati obbligatori. Nel caso questa documentazione, per qualsiaisi motivo, non sia reperibile il DM 37/08 (che implicitamente prevede una sanatoria) offre, per l'arco di tempo dal 1990 al 2008, una UNICA possibilità: si chiama DIRI e possono farla solo i professionisti con almeno 5 anni di anzianità nel settore specifico. Se invece tutta la documentazione c'é già ma il cliente vuole cinta e bretelle per non farsi cadere i pantaloni.... diamogli quello che più ci piace..... e... buoni guadagni!
Avatar utente
Foto UtenteAle863
15 1
 
Messaggi: 24
Iscritto il: 19 set 2012, 9:28

1
voti

[29] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 16 ott 2012, 11:38

Fermo restando che, nei limiti consentiti, si cerca sempre di soddisfare il cliente, ci terrei a sottolineare che firmare un pezzo di carta è un impegno legale e quindi ben si deve sapere cosa si firma e perché e percome.
Inoltre aggiungo che, dal mio punto di vista, una buona consulenza è quella che dice al cliente " amico quello che vuoi non serve ad una cippa ma a te serve questa roba qua che costa 10; se vuoi fare a modo tuo ok, se posso te lo faccio ma patti chiari ed amicizia lunga io ti ho avvertito".
Vendere cinta e bretelle ad uno che ha i pantaloni di 4 taglie più grandi senza fargli notare che sarebbe meglio cambiare prima i pantaloni è approfittare dell'altrui ignorantezza (ignoranza resa concreta e tangibile), a mio avviso.
Avatar utente
Foto UtenteSerafino
2.620 1 2 4
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1039
Iscritto il: 19 gen 2007, 19:39

0
voti

[30] Re: DIRI di un quadro?

Messaggioda Foto UtenteSerafino » 16 ott 2012, 15:07

Amen fratello!
:ok:
Avatar utente
Foto UtenteSerafino
2.620 1 2 4
Master EY
Master EY
 
Messaggi: 1039
Iscritto il: 19 gen 2007, 19:39

PrecedenteProssimo

Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 36 ospiti