libro di elettronica
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Uno straclassico dello stato solido e` lo Sze, che per i concetti base mi pare decisamente buono. Per le cose piu` moderne il Ghione dovrebbe andare bene.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
Plug it in - it works better!
Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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Mah... secondo me lo Sze è uno di quei libri che dal punto di vista didattico sono assolutamente inutilizzabili. Vanno bene per consultazione, se hai già capito come funzionano i dispositivi, ma non lo consiglierei per studiarci.
Io sono sempre stato molto critico verso lo studio dei dispositivi nei corsi di elettronica (ovvero: per com'è fatto, secondo me, meglio non farlo e trattare i dispositivi come "black box"). Purtroppo, però, non so suggerire alternative ragionevolmente "brevi".
Se, viceversa, uno è veramente interessato ai dispositivi secondo me dovrebbe:
1) Studiarsi la meccanica quantistica per bene, non limitandosi a quelle due paginette sull'equazione di Schroedinger che in genere vengono riportate nei libri sui dispositivi.
2) Studiarsi la meccanica statistica.
3) Studiarsi la fisica dello stato solido.
4) Studiarsi i dispositivi.
Io sono sempre stato molto critico verso lo studio dei dispositivi nei corsi di elettronica (ovvero: per com'è fatto, secondo me, meglio non farlo e trattare i dispositivi come "black box"). Purtroppo, però, non so suggerire alternative ragionevolmente "brevi".
Se, viceversa, uno è veramente interessato ai dispositivi secondo me dovrebbe:
1) Studiarsi la meccanica quantistica per bene, non limitandosi a quelle due paginette sull'equazione di Schroedinger che in genere vengono riportate nei libri sui dispositivi.
2) Studiarsi la meccanica statistica.
3) Studiarsi la fisica dello stato solido.
4) Studiarsi i dispositivi.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
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Io non faccio paternali, e non do consigli, dico semplicemnte come la penso: di questi tempi taglierei molto piu' corto.
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Dal programma che hai esposto,sembra un esame di Analogica Integrata e che il tuo professore sia il Prof.Crupi.Menomale,perché è l'unico profssore preparato che ci vale in tutta l'Università...il resto è da Albania!!!
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Piu' che altro con indirizzo simile poi a che porte bussi per il lavoro ?
in italia ? bussi alle porte di ST ? mah ...
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per la parte di dispositivi elettronici posso suggerire i testi che sto utilizzando da studente presso units:
Advanced Semiconductor foundamentals-Pierret
Device Electronics for Integrated Circuits-Muller Kamins
per la fisica dello stato solido invece:
Solid state physics-Ashcroft Mermin
Trovo che il pierret sia davvero molto ben fatto, molto utile per un ingegnere che, in genere, non ha dimestichezza con la notazione e il formalismo dei testi di fisica, lo consiglio vivamente! Il Muller Kamins più che la fisica dei semiconduttori tratta la fisica dei principali dispositivi su silicio e le tecnologia di litografia. Lo Sze non ce l'ho ma il prof dice che sia molto utile come riferimento vista la mole di tabelle e grafici.
Advanced Semiconductor foundamentals-Pierret
Device Electronics for Integrated Circuits-Muller Kamins
per la fisica dello stato solido invece:
Solid state physics-Ashcroft Mermin
Trovo che il pierret sia davvero molto ben fatto, molto utile per un ingegnere che, in genere, non ha dimestichezza con la notazione e il formalismo dei testi di fisica, lo consiglio vivamente! Il Muller Kamins più che la fisica dei semiconduttori tratta la fisica dei principali dispositivi su silicio e le tecnologia di litografia. Lo Sze non ce l'ho ma il prof dice che sia molto utile come riferimento vista la mole di tabelle e grafici.
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rollingringhio
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Buonasera a tutti!
So che la discussione è vecchia di mesi, ma volevo chiedere una info.
Io sono uno studente di ingegneria elettrica a Padova. Sto seguendo un corso chiamato "Tecnologie fotovoltaiche". La prima metà del corso tratta la fisica della cella solare. Per questo mi interessava approfondirla. Inevitabilmente concordo bisogna passare per la fisica quantistica prima di capire qualcosa di fotoni, fononi, ricombinazione per band gap diretto e indiretto, ecc...
Avete qualche consiglio su libri di fisica quantistica???
Grazie in anticipo
Nicola
So che la discussione è vecchia di mesi, ma volevo chiedere una info.
DirtyDeeds ha scritto:
Se, viceversa, uno è veramente interessato ai dispositivi secondo me dovrebbe:
1) Studiarsi la meccanica quantistica per bene, non limitandosi a quelle due paginette sull'equazione di Schroedinger che in genere vengono riportate nei libri sui dispositivi.
2) Studiarsi la meccanica statistica.
3) Studiarsi la fisica dello stato solido.
4) Studiarsi i dispositivi.
Io sono uno studente di ingegneria elettrica a Padova. Sto seguendo un corso chiamato "Tecnologie fotovoltaiche". La prima metà del corso tratta la fisica della cella solare. Per questo mi interessava approfondirla. Inevitabilmente concordo bisogna passare per la fisica quantistica prima di capire qualcosa di fotoni, fononi, ricombinazione per band gap diretto e indiretto, ecc...
Avete qualche consiglio su libri di fisica quantistica???
Grazie in anticipo
Nicola
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Chiodo ha scritto:Avete qualche consiglio su libri di fisica quantistica?
Quanti ne vuoi!
Un libro (due, in realtà) veramente ottimo è
- C. Cohen-Tannoudji, Quantum mechanics, voll. I e II (c'è anche la versione originale in francese)
Mi rendo conto, però, che le dimensioni sono un po' intimorenti. Sempre della scuola francese (che a me piace molto), molto buono, c'è
- J.-L. Basdevant, J. Dalibard, Quantum mechanics (c'è anche la versione originale in francese)
In italiano, fatto bene e con una parte di richiamo di meccanica analitica, c'è
- E. Onofri, C. Destri, Istituzioni di fisica teorica
Poi ci sono anche il Sakurai (che non mi entusiasma) e lo Shankar, molto noto ma che non conosco. Ce ne sono anche altri, ma sono meno di base.
Chiamo anche
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DirtyDeeds
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