Mike ha scritto:Giuliano58 ha scritto:...cut...
Si, ma solo se sono ambienti di lavoro e quindi rientri nel Titolo XI D.Lgs. 81/08 e s.m. Nel civile residenziale no, la valutazione servirebbe solo per stabilire se sei soggetto a obbligo di progetto o meno. Diciamo che, in linea generale una CT a gas per abitazione civile fatta con tutti i crismi non è un luogo con pericolo di esplosione, al massimo avrai qualche ZONA 2 di estensione di qualche cm in prossimità delle valvole di sezionamento. Il problema è che nessuno fa questa valutazione, figurarsi farla prima ancora di partire con i lavori... suggerimento pratico è quello di farsi sottoscrivere dalla committenza che la CT in questione non è un luogo con pericolo di esplosione.
Sarò sfortunato, ma quanto citato sopra, me lo ritrovo.....
Mi chiedono di realizzare il progetto elettrico per una centrale termica a servizio di un palazzo comunale.
Il capitolato prevede che l'installatore oltre a realizzare l'impianto, deve provvedere anche al progetto. E va bene!
Subito chiedo al Direttore dei Lavori la valutazione del rischio esplosione, e a quanto pare non esiste niente!
La risposta pronta è che chi si occupa del progetto elettrico, deve provvedere anche alla valutazione, essendo necessaria ai fini dell'impianto elettrico!!!!!!
E aggiungono: tanto con un famoso software ci vogliono solo una decina di minuti!!!
Proposta mia: intanto mi date tutte le informazioni di volumetria, aerazione, ecc. del locale CT,
IO con il software faccio la valutazione e ve la consegno anonima e SENZA firmarla!
A questo punto il Direttore dei Lavori o chi per esso non avrà problemi ad affermare che la centrale non è un luogo a rischio esplosione!
Che ne dite?