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amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

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[11] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto UtenteLordKain » 3 nov 2012, 0:35

Al contrario....ci fu un calo di saturazione ma non di volume....in pratica il suono distorto veniva mal processato e risultava debole....questa cosa la notai su un amplificatore che doveva essere rivalvolato.Per quel poco che so negli amplificatori a valvole per strumenti musicali la durata ndelle valvole è più limitata rispetto agli amplificatori Hi-Fi.....sinceramente non so il perché ma leggendo qualche guida questo particolare emerge spesso.
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[12] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto Utentefrancos » 3 nov 2012, 1:37

LordKain ha scritto:.....sinceramente non so il perché ma leggendo qualche guida questo particolare emerge spesso.


Un condensatore ha un tot di ore (totali) ...di vita ?
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[13] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 3 nov 2012, 3:07

:-) Fender faceva il bias con un diodo e un condensatore, tutti i vecchi modelli sono così, poi ha introdotto regolazione e bilanciamento; gli ampli sono effettivamente di bocca buona e 'sti tetrodi a fascio che ho nominato (6l6 o 5881 che dir si voglia) si equivalgono e sono prodotti da due o tre ditte diverse per tutte le marche che poi le rimarcano; ho detto non a caso "se è effettivamente da rivalvolare": i contatti e le saldature possono ossidarsi, i potenziometri peggio, i resistori cuocersi, i condensatori si rovinano non usandoli (o usandoli di rado in un lungo periodo), le valvole si esauriscono usandole parecchio o si rovinano usando male lo standby ( ho visto gente mettere in standby l'ampli dopo una serata, lasciarcelo una ventina di minuti "a raffreddare" e poi spegnerlo e caricarlo immediatamente in macchina, poveri filamenti... che stress) O_/ P.s. Vero è che gli ampli per chitarra si tengono spesso a palla e gli ampli hi fi di meno (quindi "sfruttando" di più le valvole) ma gli ampli hi fi sono in classe AB o addirittura in classe A, i chitarristici stanno in B, io penso che una cosa vada a compensare l'altra a livello di sfruttamento delle "risorse catodiche" ( ma potrei dire qualche fesseria che verrà corretta da chi, più esperto, ne abbia voglia :mrgreen: ) O_/
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[14] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto UtenteLordKain » 3 nov 2012, 13:49

Non saprei...stando a quanto si legge....in media le valvole di un amplificatore durano circa dai 3 ai 4 anni....chiaramente dipende da quanto uno lo usa....io credo che dopo 30 anni possa accadere che le valvole siano esaurite.
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[15] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto UtenteLordKain » 3 nov 2012, 18:21

Premettendo che dovrei verificare (cosa che farò a breve nonappena andrò a recuperare il mio amplificatore dalla sala prove) le caratteristiche elettriche dell'alimentatore che "foraggia" la sezione relativa alle valvole di potenza...mi chiedevo però...e se io voelssi farci un regolatore per il BIAS? Nello stampato delle valvole finali di posto per metterci un trimmer ce n'è....tutto starebbe però a creare un campo di tensione che vadi da zero o un minimo quantitativo di tensione (magari 20 V per esempio visto che le valvole del tipo 6L6 credo che sotto ai 50V non vadano proprio perché sono il modello che lavora a maggiori quantità di tensione rispetto alle altre in commercio) fino ad una erogazione massima di 80 o 90 V.Con uno schema "for dummies" non avrei problemi a lavorarci visto che...anche se non ho mai realizzato niente di mio perché non conoscenza dello schema eletterico...in passato ho lavorato come saldatore di componenti e ho realizzato degli stampati....quindi sostituire qualche componente e fare qualche ponte con i fili elettrici non sarebbe un problema....è che....viste le vostre risposte...mi domando prima di tutto se ne varrebbe la pena.
Sinceramente sono molto legato al mio amplificatore...mi ha sempre regalato un suono che non scambierei con nessun'altro tra quelli che in più di 20 anni di carriera come musicista ho conosciuto e potuto provare...ci ho lavorato tanto per ottenere un suono che fosse "personale" e l'ho trovato...su altri amplificatori non ottengo la stessa cosa e di cambiarlo non se ne parla...anzi ne trovassi un altro (e avessi le possibilità economiche che comunque non sono elevate...mi pare qualcosa sia capitato in qualche mercatino online...ovviamente usato...sulle 200€ circa...viene considerato un ampli da casa ma è una fesseria! Trovato il suono giusto non esiste l'amplificatore da casa o professionale...sono scemenze a mio avviso per portare la gente a spendere per forza!) lo prenderei di sicuro...pertanto meglio se opero su questo piuttosto che andare su qualcos'altro che non mi soddisferebbe allo stesso modo.
Volevo poi ringraziare tutti quanti Voi che finora avete partecipato alla discussione del mio topic per i consigli e le opinioni preziose.
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[16] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 3 nov 2012, 23:12

:-) Introdurre una regolazione del bias sarebbe una "inutile complicazione" su un ampli che non lo ha di fabbrica, meglio impiegare il proprio tempo, con la dovuta attenzione (sicurezza personale soprattutto), a ispezionare e controllare l'ampli (se effettivamente è da rivalvolare o meno). Comunque nessuno ti vieta di prendere un quartetto di valvole e provare a sostituirle, se il difetto scompare era dovuto a quelle (...lapalissiano... :mrgreen: ) se no, puoi imballare con cura le valvole "inutilmente acquistate" e metterle da parte in attesa che effettivamente servano; so cosa vuol dire trovare il proprio suono e io lo ho trovato sul mio vecchio combo "NE Made"(completamente solid-state), sul mio GEM Saturn 50 B (un transistor BF184 nel pre, ECC 83 come pilota e sfasatrice e quartetto di EL 84 finali) e su un vecchio FBT combo per basso 125 W (inizio anni '80, completamente solid state, EQ grafico 5 bande a integrati... integrato)... ; negli ampli valvolari il suono più che altro è caratterizzato dalla circuitazione soprattutto del pre e fortissimamente dal trasformatore di uscita, molto (ma veramente molto !) poco dal tipo di valvole, e meno ancora dal modo di alimentarle, anche se alcune marche "giocano" sui vari "dual rectifier" etc. per motivi meramente commerciali; ancora sulla durata delle valvole : su un manuale di un ampli (ora non ricordo francamente se Brunetti o Cicognani ) lessi che le valvole di segnale duravano praticamente quanto l'ampli e le finali un migliaio di ore se usato in classe B o seicento ore se usato in classe A (c'era un apposito selettore) sottintendendo "usato sempre a palla" ma devo anche dire che alcune case costruttrici di valvole negli anni '50 e '60 mille ore di funzionamento le usavano come "rodaggio e collaudo" ! O_/
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[17] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto UtenteLordKain » 4 nov 2012, 1:52

Il problema del suono sussiste e anche un liutaio mi ha suggerito di sostituire le valvole...ma quelle attuali non le getterò di certo via....farò delle prove....verificherò sicuramente il problema.Il fatto è che come scrive Bruno Valente...nel mio amplificatore le valvole sono fortemente interessate da aventuali variazioni della tensione di rete....ora per oltre 20 anni me lo sono portato appresso ovunque...ho suonato nei peggiori posti dove la tensione della rete non scaricava bene a massa.....perfino i pick up della chitarra divenivano microfonici dal ritorno di segnale elettrico generato...ci potevi parlare sopra e usciva tutto dall'amplificatore.Per ingenuità....ignoranza in materia....e voglia di suonare per forza....ho sottoposto il mio amplificatore e soprattutto le valvole a sforzi probabilmente elevati e nel tempo la loro usura è stata inevitabile.Non sapevo nemmeno che su tre valvole del preamplificatore...fino all'anno scorso che per un altro motivo avevo aperto l'amplificatore per un controllo...me ne funzionava solo una (una non andava e l'altra era perfino rotta!)...così mi sono finalmente deciso a farmi una cultura sulle valvole anche se mancandomi delle basi di elettronica diciamo che grosso modo mi sono fatto un'idea di come funzionino...e di come debbano essere maneggiate.Difficile per me poter stabilire se le mie attuali valvole possono essere recuperate in qualche modo...se erano state realizzate per durare a tempo indeterminato o altro...so solo che il volume c'è....ma manca la saturazione e il filtraggio delle armoniche classico che svolgono le valvole finali...pertanto il problema sembrerebbe risiedere alle valvole...se è di altra natura posso solo capirlo sostituendole e ritrovandomi lo stesso problema ma a quel punto dovrò mandare tutto da un tecnico perché avendo aperto di recente l'amplificatore non ho notato niente di visibilmente bruciato...dovrei mettermi con un tester a verificare ogni resistenza o altro componente elettronico e anche scovando il problema non è detto che io riesca a risolverlo di mia mano.

P.S.: Bella la linea FBT per basso...ho avuto il privilegio di sentir suonare qualche amplificatore di questa marca e devo dire che hanno un suono davvero bello....senza tanti fronzoli tirano fuori un suono corposo e caldo...devo dire che hanno davvero una bella presenza sonora.
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[18] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 4 nov 2012, 13:26

LordKain ha scritto:Il problema del suono sussiste e anche un liutaio mi ha suggerito di sostituire le valvole...

In genere il liutaio non è la persona qualificata per questo genere di diagnosi.
LordKain ha scritto:Il fatto è che come scrive Bruno Valente...nel mio amplificatore le valvole sono fortemente interessate da aventuali variazioni della tensione di rete....

Intendevo dire una cosa molto diversa da quella che hai capito tu. Provo a spiegarmi meglio:
La tensione di polarizzazione delle griglie controllo delle valvole finali (-55V) non è stabilizzata e, per questo motivo, risente delle eventuali variazioni della tensione di rete. La tensione di rete può variare per mille motivi ed è un fatto normale. Questo lascia intendere che chi progettò l'amplificatore non ritenne necessario prendere precauzioni in tal senso e quindi, siccome la tensione di rete può subire anche variazioni del 5-10%, è normale se quei -55V, in normali condizioni, variano del 5-10%.
Morale della favola è normale che la tensione di polarizzazione dell griglie sia un po' ballerina, quindi tante preoccupazioni sono eccessive.
LordKain ha scritto:ora per oltre 20 anni me lo sono portato appresso ovunque...ho suonato nei peggiori posti dove la tensione della rete non scaricava bene a massa.....perfino i pick up della chitarra divenivano microfonici dal ritorno di segnale elettrico generato...ci potevi parlare sopra e usciva tutto dall'amplificatore.Per ingenuità....ignoranza in materia....e voglia di suonare per forza....ho sottoposto il mio amplificatore e soprattutto le valvole a sforzi probabilmente elevati e nel tempo la loro usura è stata inevitabile.

Quello che dici qui non ha alcun senso: la tensione di rete non deve scaricare nulla a massa e i pick up non diventano microfonici, se lo sono dipende da tutt'altro.
La durata delle valvole, per gli amplificatori in classe AB come il tuo, dipende solo dalle ore di utilizzazione ad alto volume sonoro: si consumano pompando potenza nei diffusori.
Altra causa di usura potrebbe essere una cattiva polarizzazione: se quei -55V dovessero ridursi molto a causa di un malfunzionamento della sezione di alimentazione che li genera o per qualche condensatore di accoppiamento in perdita, salirebbe molto la corrente a riposo e questo sarebbe dannoso, ma gli effetti sulle valvole non sarebbero immediati, occorrerebbe molto tempo.
Prima di acquistare le valvole converrebbe che tu, o un tuo amico che se ne intenda un po', proviate a misurare con il tester questa tensione.
LordKain ha scritto:Non sapevo nemmeno che su tre valvole del preamplificatore...fino all'anno scorso che per un altro motivo avevo aperto l'amplificatore per un controllo...me ne funzionava solo una (una non andava e l'altra era perfino rotta!)...

Questa è davvero surreale: con i triodi del preamplificatore non funzionanti l'ampli sarebbe muto...a meno che il guasto non riguardasse solo le prime due valvole e tu utilizzassi l'ampli entrando con il segnale da J5, escludendo cioè il preamplificatore.
LordKain ha scritto:...so solo che il volume c'è....ma manca la saturazione e il filtraggio delle armoniche classico che svolgono le valvole finali...pertanto il problema sembrerebbe risiedere alle valvole...

Proprio no: quando le valvole sono esaurite si abbassa il volume sonoro e forse aumenta la distorsione, il resto sono chiacchiere. Le valvole finali non filtrano le armoniche.
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[19] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto Utenteclaudiocedrone » 4 nov 2012, 19:41

#-o Ricapitolando: 5/4 (sic :mrgreen: ) di quello che si dice in giro sull'amplificazione (valvolare forse un po' di più, ma non poi tanto) sono colossali fregnacce, i venditori quasi mai capiscono un acca di elettronica, tre quarti dei musicisti non sa nemmeno cambiarsi una corda o regolarsela da solo, le recensioni sono fatte "a senso", le pubblicità delle case costruttrici sembrano scritte dagli stessi imbonitori che cercano di imbrogliare (spesso riuscendoci alla grande) gli audiofili rifilandogli inutili costosissime apparecchiature... tornando a bomba straquoto Foto UtenteBrunoValente, se le finali si esauriscono il volume cala di brutto e la saturazione (o meglio la distorsione) casomai aumenta, quindi il problema non può essere imputato a esse, o si è cotto/ossidato/essiccato qualcosa o hai nuovamente problemi a qualche valvola del pre e francamente non capisco come abbia tu potuto non accorgerti di nulla nel caso precedente; la situazione è preoccupante nel senso che non so cosa consigliarti, se avessi tempo e tu fossi della mia zona (vicino Ceprano FR) ti direi di portarmelo a controllare ma non credo sia questo il caso; potresti provare a cercare qualche laboratorio di riparazioni nella tua zona ma devi chiedere di conferire col tecnico in persona e chiedergli se distorcono di più le valvole o i transistor (domanda secca) se ti risponde gli uni o gli altri ti autorizzo a sputargli in un occhio e andartene senza nemmeno fargli vedere l'ampli... :mrgreen: O_/
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[20] Re: amplificatore per chitarra da rivalvolare (1983)

Messaggioda Foto Utentefrancos » 4 nov 2012, 19:57

claudiocedrone ha scritto:se ti risponde gli uni o gli altri ti autorizzo a sputargli in un occhio


ho smantellato un vecchio ampli valvolare , ho rifatto completamente l'elettronica interna , il finale ora è basato su un TDA 7295, a detta di molti che non sanno che quello che sentono è il TDA...è uno stupendo suono VALVOLARE. :roll:

quoto Cerone che quota Valente :cool:
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