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Praticamente se
Nunziox farebbe rifare l'impianto con la sola sostituzione dei conduttori e nuovi interruttori di sezionamento e protezione senza interventi di natura di rifacimento muraria totale, non rientrerebbe nel campo dell'applicazione della 64-8 7°ed.
saluti.
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CGIUSEPPE61
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Non credo. L' ultima edizione della 64-8 è la norma in vigore per gli impianti elettrici cui essa fa riferimento. Quello a non dovere essere applicato, potrebbe essere l' allegato A (non ho la versione aggiornata e non so se abbia mantenuto la denominazione con cui l'abbiamo conosciuto nella V3)
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Io sinceramente interpreto per trasformazioni radicali degli impianti esistenti (64-8/1 commento 12.1) trasformazioni dell' impianto elettrico e non delle opere murarie quindi in caso di rifacimento totale dell 'impianto credo sia da applicare.
Ma forse mi sbaglio
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Attilio ha scritto:Non credo. L' ultima edizione della 64-8 è la norma in vigore per gli impianti elettrici cui essa fa riferimento. Quello a non dovere essere applicato, potrebbe essere l' allegato A (non ho la versione aggiornata e non so se abbia mantenuto la denominazione con cui l'abbiamo conosciuto nella V3)
Si ti confermo era riferito all'allegato A ( non L' avevo specificato !!
) in relazione al discorso della sezione minima di del montante ecc.-

CGIUSEPPE61
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Per quanto riguarda le prese sono 16 A, sembrano essere più recenti dell'impianto... oggi scatterò alcune foto delle scatole di derivazione...
Domanda
25 A è la corrente massima che può circolare nel differenziale di corrente?
ed inoltre, se:



il differenziale scatta perché supera
?
Sembra un bel controllo ad anello chiuso
ma dove leggo il suo tempo di intervento?
@Attilio
,
da questa espressione hai ricavato la corrente di impiego, ma non bisognerebbe considerare anche la potenza reattiva?
Per una lampadina che è un carico puramente resistivo e quindi assorbe solo potenza attiva, mi ritrovo con la formula che hai scritto:
Ma una lavatrice invece dovrebbe avere un impedenza del tipo:

quindi per calcolare la corrente d'impiego non si dovrebbe considerare la potenza data da:
$P=Pa+j*Pr$
Illuminami
Grazie a tutti per l'aiuto!
Domanda
25 A è la corrente massima che può circolare nel differenziale di corrente?
ed inoltre, se:



il differenziale scatta perché supera
?Sembra un bel controllo ad anello chiuso
@Attilio
,da questa espressione hai ricavato la corrente di impiego, ma non bisognerebbe considerare anche la potenza reattiva?
Per una lampadina che è un carico puramente resistivo e quindi assorbe solo potenza attiva, mi ritrovo con la formula che hai scritto:
Ma una lavatrice invece dovrebbe avere un impedenza del tipo:

quindi per calcolare la corrente d'impiego non si dovrebbe considerare la potenza data da:
$P=Pa+j*Pr$
Illuminami
Grazie a tutti per l'aiuto!
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25A è la corrente nominale del magnetotermico che se come in questo caso è di tipo C interviene per correnti di 5-10 In.
Il differenziale interviene per differenze di corrente uguali o maggiori di 30mA.
Per differenze di corrente si intende la differenza delle correnti entranti e quelle uscenti quindi nel caso di un sistema monofase è la differenza tra la corrente di fase e quella di neutro.
Le caratteristiche del tuo magnetotermicodifferenziale le trovi a questo link
http://www.aegelettra.it/prodotti/_doc/scheda.cfm?pro_id=243&idver=57
Il differenziale interviene per differenze di corrente uguali o maggiori di 30mA.
Per differenze di corrente si intende la differenza delle correnti entranti e quelle uscenti quindi nel caso di un sistema monofase è la differenza tra la corrente di fase e quella di neutro.
Le caratteristiche del tuo magnetotermicodifferenziale le trovi a questo link
http://www.aegelettra.it/prodotti/_doc/scheda.cfm?pro_id=243&idver=57
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Nunziox ha scritto:25 A è la corrente massima che può circolare nel differenziale?
Quel valore si riferisce alla corrente nominale del dispositivo, ovvero quella corrente sopportabile permanentemente dallo stesso.
Nunziox ha scritto:I_a=10A
I_r=10,05A$
\Delta I=I_a-I_r
Cosa hai scritto? Ia e Ir, saranno mica le correnti di andata e ritorno? Normalmente la corrente (in caso di guasto a terra) di dispersione genera uno squilibrio (avvertito dalla bobina differenziale) al contrario, nel tuo caso al dispositivo ritorna una corrente superiore a quella in uscita!
non bisognerebbe considerare anche la potenza reattiva?
Nel calcolo avevo ipotizzato un fattore di potenza pari a 0,9 ovviamente si tratta di una stima, una lampada fluorescente piuttosto che una lavatrice avranno probabilmente un cos phi minore.
E comunque la potenza reattiva non ti interessa, i 3,3 kW che ti da il distributore sono solo di Patt.
Ovviamente, il solo rifilaggio ad esempio, come nel caso di Nunziox, è da trattarsi comunque come nuova installazione e va quindi eseguita in conformità alla vigente norma tecnica (se ad essa ci si vuole riferire)
Saluti
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MassimoB ha scritto:Io sinceramente interpreto per trasformazioni radicali degli impianti esistenti (64-8/1 commento 12.1) trasformazioni dell' impianto elettrico e non delle opere murarie quindi in caso di rifacimento totale dell 'impianto credo sia da applicare.
Ma forse mi sbaglio
Alle volte, se le tubazioni originarie non lo permettono, per adeguare l'impianto alle prescrizioni prestazionali della nuova versione della norma, è necessario per forza di cose, far ricorso a delle opere murarie. Siccome non si può costringere il proprietario di un immobile, a metterle in atto solo per rifare (magari solo per mettere in sicurezza) un impianto esistente, non vedo come possa essere considerata obbligatoria l'applicazione integrale della norma. Ad ogni modo, anche le tubazioni fanno parte integrante dell'impianto e la loro posa è anch'essa oggetto di prescrizioni tecniche.
Igor
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MassimoB ha scritto:il tempo di intervento del differenziale è di 0,2s
Io in verità, per i dispisitivi di tipo istantaneo, ricordo un tempo massimo entro cui il differenziale deve aprire pari a 300ms (0,3s) per IΔn e 40ma (0,04s) per correnti pari a 5 IΔn.
Ovviamente il tempo da te indicato è perfettamente in regola se riferito alla corrente differenziale nominale dell' interruttore.
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