Ciao
dunque vorrei sapere qualche curiosita' su questa prova.
Giusto per capirci,
io la eseguo da piu' di 15 anni sistematicamente ma ora vorrei qualche dettaglio in piu'
e cioe'.....
quando applico una tensione in alternata tra l'avvolgimento in prova e la carcassa per un tempo X circolera' sicuramente una certa corrente
La mia domanda e':
questa corrente che circola e' solo funzione del tipo e delle dimensioni dell'isolante o anche del quantitativo di rame/avvolgimento in prova???
La domanda nasce dal fatto che devo provare un rotore c.c. di circa 90Tonn, e vorrei sapere se il mio alimentatore ce la puo' fare.
la Imax del mio strumento e' 1.5A a 15kV
Praticamente vorrei sapere se e' prevedibile una stima della corrente circolante durante il test
grazie ciao
prova di rigidita' verso massa
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SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
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da quello che ho capito questa prova testa l'isolamento, o per meglio dire la rigidità dell isolante, quindi la resistenza data dai conduttori e assolutamente trascurabile
-

nick88ciao
10 3 - Messaggi: 21
- Iscritto il: 13 nov 2012, 14:36
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Salve
eddy,
provo a dire la mia a questo proposito:
la capacità tra avvolgimento in prova e massa (da cui dipende la corrente di circolazione durante una prova in c.a.) tende a crescere con la dimensione fisica dell'avvolgimento e tende a decrescere con la tensione nominale dell'avvolgimento. Quindi a mio parere possiamo dire che è funzione sia dell'isolante sia della quantità di rame.
Con la strumentazione a tua disposizione potresti provare un'avvolgimento con capacità verso massa fino a 300 nF circa; non ho esperienza di macchine in continua, per avere un termine di paragone gli avvolgimenti rotorici di grandi turboalternatori arrivano ad avere valori di capacità nell'ordine delle decine di nF.
Puoi dirci la tensione nominale dell'avvolgimento e il tipo di isolamento, oppure il numero e la sezione delle cave e lo spessore dell'isolante, così magari possiamo provare a fare qualche ipotesi?
provo a dire la mia a questo proposito:
la capacità tra avvolgimento in prova e massa (da cui dipende la corrente di circolazione durante una prova in c.a.) tende a crescere con la dimensione fisica dell'avvolgimento e tende a decrescere con la tensione nominale dell'avvolgimento. Quindi a mio parere possiamo dire che è funzione sia dell'isolante sia della quantità di rame.
Con la strumentazione a tua disposizione potresti provare un'avvolgimento con capacità verso massa fino a 300 nF circa; non ho esperienza di macchine in continua, per avere un termine di paragone gli avvolgimenti rotorici di grandi turboalternatori arrivano ad avere valori di capacità nell'ordine delle decine di nF.
Puoi dirci la tensione nominale dell'avvolgimento e il tipo di isolamento, oppure il numero e la sezione delle cave e lo spessore dell'isolante, così magari possiamo provare a fare qualche ipotesi?
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FpAlone,
Grazie per la risposta
Vediamo di tirare qualche dato
Voglio precisare che una macchina molto molto simile a quella in questone l'ho già provata e se non ricordo male c'era un passaggio di circa 1 A con una tensione di prova di 2400 V e isolamento in kapton
Ora invece ho un tensione di prova di 3400 V e l'isolamento è in mica+nomex
Abbiamo circa 4ton di rame tra avvolg e collet e la cava è di circa 680 mmq
Come fai a calcolare la capacità?
C'è una formula empirica?
Ciao
Grazie per la risposta
Vediamo di tirare qualche dato
Voglio precisare che una macchina molto molto simile a quella in questone l'ho già provata e se non ricordo male c'era un passaggio di circa 1 A con una tensione di prova di 2400 V e isolamento in kapton
Ora invece ho un tensione di prova di 3400 V e l'isolamento è in mica+nomex
Abbiamo circa 4ton di rame tra avvolg e collet e la cava è di circa 680 mmq
Come fai a calcolare la capacità?
C'è una formula empirica?
Ciao
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ciao
eddy,
non conosco purtroppo una formula empirica, ma qualche ragionamento "a naso" lo si può fare.
Intanto dicamo che in linea di massima se una macchina simile con isolamento in kapton ti dava una corrente di 1 A mi aspetto che una macchina con isolamento in mica abbia una corrente un po' maggiore, dato che la costante dielettrica della mica è maggiore di quella del kapton. Sempre "a naso" direi che saresti proprio nell'ordine di grandezza del massimo erogabile del tuo strumento.
Per avere una stima numerica servirebbe, oltre ai dati da te forniti, anche il numero delle cave, la loro lunghezza, altezza e spessore, e lo spessore dell'isolamento; a quel punto si potrebbe calcolare, seppur in modo approssimato la capacità dell'avvolgimento verso massa. Puoi avere questi dati dal costruttore/proprietario della macchina?
non conosco purtroppo una formula empirica, ma qualche ragionamento "a naso" lo si può fare.
Intanto dicamo che in linea di massima se una macchina simile con isolamento in kapton ti dava una corrente di 1 A mi aspetto che una macchina con isolamento in mica abbia una corrente un po' maggiore, dato che la costante dielettrica della mica è maggiore di quella del kapton. Sempre "a naso" direi che saresti proprio nell'ordine di grandezza del massimo erogabile del tuo strumento.
Per avere una stima numerica servirebbe, oltre ai dati da te forniti, anche il numero delle cave, la loro lunghezza, altezza e spessore, e lo spessore dell'isolamento; a quel punto si potrebbe calcolare, seppur in modo approssimato la capacità dell'avvolgimento verso massa. Puoi avere questi dati dal costruttore/proprietario della macchina?
1
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Curiosità:
perché si fa la prova di isolamento in AC? Mi pare che facendola in DC avresti lo stesso ritorno sullo stato degli isolanti ma senza i problemi della corrente reattiva che anzi essendo molto più elevata di quella di dispersione la maschererebbe senza pietà (si misura tg δ ?)
perché si fa la prova di isolamento in AC? Mi pare che facendola in DC avresti lo stesso ritorno sullo stato degli isolanti ma senza i problemi della corrente reattiva che anzi essendo molto più elevata di quella di dispersione la maschererebbe senza pietà (si misura tg δ ?)
Se ti serve il valore di beta: hai sbagliato il progetto!
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Un motivo, valido soprattutto in AT, è che la distribuzione del campo elettrico ottenuta applicando una tensione ac è diversa da quella ottenuta applicando una tensione dc. Infatti nel primo caso il campo elettrico determinato essenzialmente dalle varie capacità, mentre nel secondo caso dipende dalle correnti di conduzione.
Applicando una tensione continua potrebbe esserci il rischio di sollecitare in modo non uniforme il componente.
Applicando una tensione continua potrebbe esserci il rischio di sollecitare in modo non uniforme il componente.
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Carloc la prova di rigidità è classificata come test distruttivo e nell'ambiente viene defifinita del go or no go!!
Pertanto se il test dovesse fallire si produrrà certamente una scarica che andrà ad essere ripristinata se possibile, altrimenti si riavvolge la macchina
Circa la possibilità di farla in c.c. Quoto in pieno fpalone
La prova di rigidità va fatta in c.a.
Fpalone,
I dati che mi hai richiesto potrei averli ma non ora pertanto vi aggiornerò
Devo assolutamente esser sicuro di favela con il mio strumento perché il luogo dove avverrà la prova e mooolto lontano
Ciao
Pertanto se il test dovesse fallire si produrrà certamente una scarica che andrà ad essere ripristinata se possibile, altrimenti si riavvolge la macchina
Circa la possibilità di farla in c.c. Quoto in pieno fpalone
La prova di rigidità va fatta in c.a.
Fpalone,
I dati che mi hai richiesto potrei averli ma non ora pertanto vi aggiornerò
Devo assolutamente esser sicuro di favela con il mio strumento perché il luogo dove avverrà la prova e mooolto lontano
Ciao
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