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riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[1] riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 15 nov 2012, 17:44

Buongiorno a tutti,

in marzo sono andata ad abitare in una nuova casa primoingresso in cui mi sono ritrovata un impianto di riscaldamento a pavimento cosi composto: caldaia riello condens interna senza sonda (riscaldamento + sanitari), un solo cronotermostato orieme senso I installato accanto la porta d'ingresso ( =D> ), scalda salviette SOLO elettrico in bagno.

Trattasi di una casetta di 70mq che nei mesi autunalli ed invernali prende anche taaaaanta bora.

Dunque nel corso dei mesi ho cercato di capire da sola il funzionamento sia dell'impianto che del cronostermostato visto che, non ho mai avuto un libretto d'istruzioni, una spiegazione da nessuno. Ho chiamato anche un "esperto" che mi ha fatto vedere le mie valvole dentro il muro, ma è stato poco chiaro sull'utilizzo dell'impianto. (ps. nel muro ho: tubo di mandata e ritorno, due bei termometri, le valvole + e - per la regolazione che stanno sopra a delle belle ampolline con una sorta di galleggiante. Stop :mrgreen: )

I primi mesi in cui sono andata ad abitare facevo cosi: 35 gradi l'acqua di mandata, tenevo sul termostato 21 gradi. Sto impianto praticamente staccava e attaccava. Nella zona giorno (30mq) mi trovavo spesso con 21 gradi, cosa che nelle camere e nel bagno non c'era. Difatti si gelava e i pavimenti ed i letti erano sempre freddi. Devo anche dire che la sera, nella zona giorno, benchè ci fossero 21 gradi non si stava in pieno comfort...un mese fa, quando ho rimesso su i gradi per azionare la pompa è venuto a trovarmi un mio amico.
ha visto cosa stavo facendo e mi ha detto: "stai sbagliando. questo impianto deve essere sempre acceso!". Spiegandomi il funzionamento mi ha fatto mettere il termostato a 23 gradi (tanto dice, non li raggiungerà mai), l'acqua di mandata a 27/28 gradi, abbiamo aperto la porta nel muro e variato l'intensità di mandata dell'acqua nelle varie stanze. Secondo lui la pompa deve sempre lavorare 24/24 e la caldaia fare fiamma quando lo ritiene necessario. Se voglio piu caldo vario l'acqua in mandata e aumento la portata con le valvole. ma il cronotermostato praticamente non si tocca. In questi giorni ho tenuto sempre cosi, variando l'acqua tra i 27/28 gradi. Ho dato più intensità alle camere e al bagno che sono le zone non esposte al sole. Raggiungo i 20,5 nelle camere (complice anche la bora di questi giorni) e 21,5 nella zona giorno. Il consumo medio è 3mc al giorno con questo sistema. Sono a casa durante l'ora pranzo e dalle 19.30 la sera.

Volevo domandarvi se ciò che scrivo e faccio è giusto, se i consumi vi sembrano eccessivi, se posso migliorare ancora nel risparmio di mc tenendo invariato il comfort. Se uso 3mc adesso quando fuori c'è una minima di 8 e una massima di 15, cosa sarà in pieno inverno con bora e -5 costanti??quanto dovrò impostare l'acqua e quanto consumerò?

Ho molti dubbi ancora, non so se conviene far staccare la pompa per un tot di ore, magari centrali, oppure lasciarla andare sempre.

mi scuso per la lunghezza e grazie.

Tanja
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[2] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 15 nov 2012, 19:38

Premesso che ognuno ha le sue idee e che il comfort è soggettivo, ti chiedo: in questo momento sei soddisfatta della temperatura in casa?
Quando comincerà l'inverno dovrai probabilmente ritoccare la temperatura in mandata.
Il tuo amico ha visto l'impianto, la casa e ti conosce.
Temperatura di mandata bassa, set alto e pompe sempre accese ti permettono di lasciare in temperatura la tua casa. Sono possibili altre configurazioni, ma bisognerebbe sapere cosa può fare il tuo cronotermostato, quanto bene è isolata la tua casa, etc....
Un riscaldamento a pavimento ha più senso se diviso in più parti con più termostati.
Io aspetterei di vedere come si comporta l'impianto con l'inverno, anche per vedere se è possibile spegnerle in determinati orari.
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[3] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 15 nov 2012, 20:00

grazie mille per la risposta

la mia casa ha categoria A, sono soddisfatta della temperatura almeno fino a qualche giorno fa, quando non c'era la bora che raffreddava i muri. Da 3 giorni, con l'acqua in mandata a 28 gradi, cronotermostato impostato a 23 (per tenere sempre accesa la pompa, non saprei come fare altrimenti), ho 21,5 nella zona giorno, 20 nelle camere, freschetto nel bagno. 3mc consumo giornaliero. Senza bora, sempre con queste impostazioni 22 zona giorno, 21 nelle camere, bagno vivibile. La temperatura della zona giorno è presa dal cronotermostato posto da quei furbi vicino alla porta d'ingresso, quindi mah...non saprei la sua veridicità. In camera ho un termometro oregon.

Io non ho capito se devo impostare una temperatura sul cronotermostato tipo a 21 oppure lasciare che lavori.
Nel primo caso, se imposto a 21, oggi come oggi la pompa si spegne, le valvole si chiudono e l'acqua di raffredda, perché in casa ci sono 21.5. Ma dopo un po sento che il comfort non è buono, xche prima che torni a scaldare hai voglia, le camere si gelano e anche il bagno.

Sarebbe quindi giusto impostare il suo utilizzo a 24 su 24 variando l'acqua in mandata in base alla temperatura esterna.

3mc al giorno, comprensivi di acqua per i piatti e i sanitari come ti sembrano?

grazie mille ancora
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[4] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 15 nov 2012, 20:19

tanjama ha scritto:Ho dato più intensità alle camere e al bagno

Agisci sulle valvole?
Dovresti come fatto aumentare il flusso d'acqua nelle zone più esposte al vento e più lontane dalla caldaia; soprattutto se si tratta del bagno, dove per ovvi motivi è bene sia confortevole entrarci, anche se non vi rimani per molto tempo.
Il vento aiuta il raffreddamento della casa e soprattutto la temperatura esterna scenderà a breve; perciò come ti ho detto sarà bene aumentare la temperatura dell'acqua.
tanjama ha scritto:Io non ho capito se devo impostare una temperatura sul cronotermostato tipo a 21 oppure lasciare che lavori

Cosa intendi?
La temperatura bassa della mandata come ti ho detto ti aiuta a non far spegnere le pompe per raggiunta temperatura dove c'è il termostato, anche se come svantaggio hai un più lento innalzamento della temperatura nelle stanze.
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[5] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 15 nov 2012, 21:11

Non capisco cosa fare sul termostato. Praticamente con lui io do solo l'impulso alla caldaia di accendersi aumentando la temperatura ad una soglia che non raggiungerà mai, Ora a 23 gradi. n questo modo sono sicura che la pompa lavora sempre. Se ho freddo alzo la temp della mandata dalla caldaia e x ottenere il confort nelle stanze lontane ho aperto di più le valvole. Sto facendo una cosa giusta oppure sarebbe bene impostare dal termostato una temp di soglia sopra la quale la caldaia si spenga chiudendo le valvole? Che ne so tipo 22 gradi. Questo non capisco, sto agendo in maniera corretta o dovrei fare altrimenti? Tenendo sempre conto che ho un solo termostato e nessuna sonda, quindi il mio triangolo di set è temp mandata, temp termostato, valvole. Grazie
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[6] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 16 nov 2012, 10:34

Il tuo modo di agire è funzionale non ortodosso.
Dovresti regolare la temperatura in casa dal termostato e fissare una volta per tutte la temperatura di mandata e apertura delle valvole, corregendola solo nel caso di temperature esterne particolarmente fredde.
Dovresti cercare, se vuoi, di riscaldare in maniera uniforme le stanze della tua casa (bagno,camere - ingresso) trovando la corretta apertura delle valvole; la temperatura la gestisci col termostato. E' corretto che ci siano dei momenti nei quali si spenga l'impianto; dipende quante volte succede ovviamente. Non deve essere un loop continuo.
Inizialmente tu riscaldavi troppo presto l'ingresso senza le camere e si spegneva tutto poi.
La temperatura deve salire gradualmente (dipende dalla temperatura di mandata).
Il tuo controllo però deve essere il termostato.
Questo il modo corretto, ma presuppone ovviamente anche un impianto correttamente costruito. Puoi provare ad avvicinarti a questa situazione "giocando" su mandata e apertura valvole.
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[7] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 16 nov 2012, 17:32

purtroppo l'impianto, per me è fatto con i piedi.
Quindi, la temperatura rilevata nella zona giorno, quella con più sole e caldo (tenendo conto che è un openspace con la cucina) si riscalda presto. Oggi avevo 21.8 e nelle camere 20.5, con temperatura sul termostato impostata a 23, pompa accesa 24/24, temperatura di mandata a 29. Avessi messo il limite sul termostato a 21, 21.5 si sarebbe spento tutto per parecchie ore, con il risultato che la zona giorno rimane calda e nelle camere e bagno (dove oltrettutto ho, senza saper il motivo, un grado in meno per terra, rilevato col termometro dal tecnico) si gela andando sotto i 20 gradi sicuramente. Attendere che si raffreddi la zona giorno, perché si apra la pompa e riscaldi anche in camera hai voglia! Ho paura che ci sia veramente un problema di progettazione...primo perché il termostato è stato messo in un punto sbagliato e secondo perché non ne ho altri in giro. Le valvole ad oggi sono settate cosi:

i 4 tubi nella zona giorno su 1, la camera più esposta sul 3, quella meno esposta su 1, il bagno 4. Eppure....

ho capito comunque cosa intendi...dici di impostare sul termostato 21 gradi, alzare la temperatura di mandata e aprire di più le valvole nelle zone fredde. Cosi anche se stacca apporto più acqua in queste zone e dovrebbe scaldare nel breve tempo. Spero di aver capito...


Grazie mille per la tua pazienza. O_/
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[8] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 16 nov 2012, 17:37

Il fatto che rilevi nelle camere una temperatura inferiore a pavimento è normale: l'acqua si raffredda man mano che cede calore all'aria. Perciò nelle camere e bagno non è più di 29°C impostati (mandata). Si scalderanno più lentamente e si raffredderanno prima (camere e bagno).
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[9] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto Utentetanjama » 16 nov 2012, 17:47

potrei impostare l'acqua a 30 gradi e settare 21 senza orari (quindi 24 su 24).
Lasciare le valvole cosi come le ho settate e vedere nel weekend cosa succede...se vedo che ho troppo freddo alzo la temperatura di mandata..

posso domandarti una cosa? ma quando la pompa si chiude, vedo che le ampolle si chiudo anch'esse quindi l'acqua che fa? continua a girare per inerzia fino a raffreddarsi? Molte volte ho trovato il parquet freddo e le piastrelle ghiacciate in bagno. Questo tipo di impianto per quanto riesce a mantenere il calore?
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[10] Re: riscaldamento a pavimento, dubbi sull'uso

Messaggioda Foto UtenteGuerra » 16 nov 2012, 17:53

Prova per gradi: 30°C in mandata e 22°C sul termostato.
La prossima settimana casomai ci risentiamo :D
Quando le pompe di fermano, l'acqua si ferma e si raffredda. Nel bagno arriva già più fredda, se è l'ultima stanza servita (secondo l'impianto idraulico).
tanjama ha scritto:Questo tipo di impianto per quanto riesce a mantenere il calore?

Dipende da molti fattori.
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