giunti strutturali e impianto elettrico

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMASSIMO-G, Foto Utentelillo, Foto UtenteMike

Avatar utente
Foto Utentedoctor
0 2
Messaggi: 7
Iscritto il: 3 set 2005, 0:24
Località: torino
Contatta:
0
voti

[1] giunti strutturali e impianto elettrico

Messaggioda Foto Utentedoctor » 3 set 2005, 0:41

Devo affrontare la progettazione di un impianto elettrico in un edificio di nuova realizzazione che prevede giunti di dilatazione stutturale e che consentono oscillazioni dell'edificio in caso di sisma. Vorrei sapere se dovendo passare un cavo da una parte all'altra del giunto devo tenere delle accortezze per evitare la rottura o il danneggiamento del cavo e del suo tubo per dilatazione in caso di oscillazioni dell'edificio (che possono arrivare anche a 20-30 cm). C'è inoltre una norma CEI che chiarisce qualcosa sull'argomento?
Grazie per l'attenzione

Avatar utente
Foto UtenteDavideLamantia
1.885 2 5 10
Master
Master
Messaggi: 414
Iscritto il: 28 gen 2005, 14:34
Località: Palermo
Contatta:
0
voti

[2]

Messaggioda Foto UtenteDavideLamantia » 3 set 2005, 21:22

sono certo che in commercio esistono connessioni flessibili adatte allo scopo, d'altro canto ritengo che possa essere realizzata una giunzione mediante un tubo flessibile molto elastico e resistente alle intemperie (un doppio strato da interramento (se in ombra) dovrebbe essere adeguato.
Il tubo unirà le due parti dell'edificio compiendo un'ansa che possa distendersi senza entrare in tensione nel caso che gli edifici habbiano dei movimenti.

Sono convinto che ci sia l'obbligo di tenere conto di queste oscillazioni (seppure eccezionali) perché il rischio di incendo a causa di cortocircuiti durante gli eventi sismici è uno dei maggiori rischi, superato solo dai crolli e dalle rotture degli impianti del gas.

D'altro canto non mi sembra vi siano riferimenti espliciti al problema nella CEI 64-8 se non quello di evitare contatti diretti e cortocircuiti, nel qual caso la soluzione che suggerisco mi sembra adeguata.


Saluti

(Avviso: il suggerimento vuole solo essere uno spunto e ricordo che in ogni caso è sempre il progettista firmatario del progetto il responsabile dell'impianto realizzato)

Avatar utente
Foto UtenteDavideLamantia
1.885 2 5 10
Master
Master
Messaggi: 414
Iscritto il: 28 gen 2005, 14:34
Località: Palermo
Contatta:
0
voti

[3]

Messaggioda Foto UtenteDavideLamantia » 3 set 2005, 21:24

chiedo scusa per 'h di abbiano, ma è scappata.

Avatar utente
Foto Utentedoctor
0 2
Messaggi: 7
Iscritto il: 3 set 2005, 0:24
Località: torino
Contatta:
0
voti

[4]

Messaggioda Foto Utentedoctor » 3 set 2005, 23:23

Ti ringrazio della pronta risposta. Il problema però non è tanto nel tubo , ma nel cavo (che di sicuro non può essere flessibile). Ho in mente qualcosa che possa creare un avanzo o un' abbondanza di cavo nella zona del giunto o comunque un sistema valido per il problema, ma tutto risulta di scomoda installazione (per la posa del cavo) o comunque non a norma CEI.
Il problema era dovuto al fatto che volevo presentare all'installatore un particolare della canalina in quel punto.

Se qualcuno ha altre idee o comunque ha affrontato già questo problema accetto consigli.
Grazie ancora,
Federico.

Avatar utente
Foto Utentedoctor
0 2
Messaggi: 7
Iscritto il: 3 set 2005, 0:24
Località: torino
Contatta:
0
voti

[5]

Messaggioda Foto Utentedoctor » 3 set 2005, 23:25

ah! per quanto riguarda le connessioni flessibili (per cavo intendo), se qualcono sa qualcosa o sa qualche ditta produttrice mi può informare? Su internet pare non ci sia niente.

Avatar utente
Foto UtenteMike
55,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
Messaggi: 17010
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)
Contatta:
0
voti

[6]

Messaggioda Foto UtenteMike » 4 set 2005, 15:58

doctor ha scritto:Ti ringrazio della pronta risposta. Il problema però non è tanto nel tubo , ma nel cavo (che di sicuro non può essere flessibile). Ho in mente qualcosa che possa creare un avanzo o un' abbondanza di cavo nella zona del giunto o comunque un sistema valido per il problema, ma tutto risulta di scomoda installazione (per la posa del cavo) o comunque non a norma CEI.
Il problema era dovuto al fatto che volevo presentare all'installatore un particolare della canalina in quel punto.

Se qualcuno ha altre idee o comunque ha affrontato già questo problema accetto consigli.
Grazie ancora,
Federico.


Non ho capito bene il problema.
Il giunto viene sollecitato solo in caso di sisma (anche di un certo grado credo) oppure il movimento è possibili anche in condizioni ordinarie. Il circuito di cui parli è un circuito di sicurezza o un circuito normale.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand

Avatar utente
Foto Utentedoctor
0 2
Messaggi: 7
Iscritto il: 3 set 2005, 0:24
Località: torino
Contatta:
0
voti

[7]

Messaggioda Foto Utentedoctor » 4 set 2005, 17:14

Mike ha scritto:Non ho capito bene il problema.
Il giunto viene sollecitato solo in caso di sisma (anche di un certo grado credo) oppure il movimento è possibili anche in condizioni ordinarie. Il circuito di cui parli è un circuito di sicurezza o un circuito normale.



Il giunto è sollecitato solo in casi straordinari (come è il caso di un sisma) e gli impianti che nel mio caso devono essere realizzati sono impianti elettrici di potenza e di segnale (quindi anche di sicurezza).

L'idea del giunto non è stata fantasia degli architetti, ma da una normativa antisismica (marzo 2003 se non sbaglio).

Il problema che mi ponevo è quindi questo: se è permesso al giunto che collega due parti dell'edificio di dilatarsi (anche se in via straodinaria) come faccio a permettere anche al mio cavo di dilatarsi?

Una dilatazione del cavo può comportare ovviamente perdite delle caratteristiche stesse del cavo con conseguenti aumenti di cadute di tensione, diminuzione della portata del cavo e problemi irrimediabili come rottura->cortocircuito->incendio.

Su questo quesito vi lascio,
Buon lavoro a tutti,
Federico

Avatar utente
Foto UtenteDavideLamantia
1.885 2 5 10
Master
Master
Messaggi: 414
Iscritto il: 28 gen 2005, 14:34
Località: Palermo
Contatta:
0
voti

[8]

Messaggioda Foto UtenteDavideLamantia » 5 set 2005, 1:34

Non ho capito una cosa, cosa impedisce al cavo in questione di essere flessibile?
Forse tu intendi "elastico", ma non è quello che intendevo io nella mia risposta.
Ovviemente i cavi elettrici in nessun caso possono essere considerati elastici in quanto non vanno sollecitati in trazione oltre il massimo previsto dal costruttore e certamente non oltre la soglia di allungamento.
Invece i cavi sono sempre flessibili (a meno che non si parli di connessioni in barra di rame, ma non mi sembra questo il caso).
Ora purtroppo non ho tempo di fare ricerche o di trovare la norma, ma di sicuro esistono tubazioni flessibili per esterni perfettamente adatte allo scopo, il problema della intubazione si supera ponendo una cassetta in prossimità del giunto su ciascuna delle parti dell'edificio, mentre i cavi, ribadisco, sono certamente elastici, indipendentemente dalla portata.

Saluti

Avatar utente
Foto UtenteDavideLamantia
1.885 2 5 10
Master
Master
Messaggi: 414
Iscritto il: 28 gen 2005, 14:34
Località: Palermo
Contatta:
0
voti

[9]

Messaggioda Foto UtenteDavideLamantia » 5 set 2005, 1:35

errata corrige:
ovviamente intendevo concludere dicendo che "sono certamente FLESSIBILI"
e non elastici...

Chiedo scusa.

Avatar utente
Foto Utentedoctor
0 2
Messaggi: 7
Iscritto il: 3 set 2005, 0:24
Località: torino
Contatta:
0
voti

[10]

Messaggioda Foto Utentedoctor » 5 set 2005, 13:45

I'm so sorry!

grazie per la correzione: effettivamente intendevo cavo ELASTICO e non FLESSIBILE.
Bisogna cioè trovare un sistema per ovviare al fatto che il cavo non può essere ELASTICO.
Ci sarà un sistema tale da rispondere alle norme CEI?

grazie
Federico


Torna a “Impianti, sicurezza e quadristica”