scusate
cosa vuol dire:
Perché il problema di isolamento si sposta sul conduttore di neutro, il cui potenziale non é pari a quello di fase e può non fare intervenire la protezione. In ogni caso é un palliativo, a lungo andare (per modo di dire) il guasto può evolversi in diversi modi.
corto fase-terra
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[22] Re: corto fase-terra
quando inverti la spina a volte il differenziale non interviene come mai?
Provo a spiegartelo con parole semplici.
Immagina la resistenza del forno divisa in due parti non uguali.
Ci sarà un percorso "più corto", che offre una minor resistenza al passaggio della corrente e fa intervenire il differenziale.
Girando la spina la corrente passa dal percorso "più lungo" incontrando una maggior resistenza e non riuscendo a raggiungere la soglia di intevento del differenziale.
P.S.

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[24] Re: corto fase-terra
quando si dice che una lavatrice è in tensione vuol dire che la resistenza tocca con la fase la carcassa?
e se non è presente impianto di terra non circola corrente?
Grazie
e se non è presente impianto di terra non circola corrente?
Grazie
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[25] Re: corto fase-terra
Dire che una lavatrice é in tensione, non vuol dire granchè.
Quello che non dovrebbe mai andare in tensione, sono le masse metalliche, che riferendoci alla lavatrice consistono nella sua carpenteria, intelaiatura, scegli tu il nome più consono.
Una massa va in tensione a causa del cedimento dell' isolamento di un conduttore attivo, e ad un contemporaneo "ponte" tra parte attiva e massa elettrica.
La resistenza, per difetto costruttivo o per "invecchiamento" può andare in dispersione, in sostanza viene ad instaurarsi una continuità elettrica tra una parte in tensione ed una massa, con assunzione da parte di quest' ultima di un certo potenziale elettrico.
La resistenza é metallicamente collegata allo chassis della lavatrice (sta nel vano di carico sotto il cestello) ed é altresì connessa al conduttore di protezione (giallo/verde) che tramite il collegamento sipna/presa abitazione é a sua volta in continuità con l'impianto di messa a terra dell' utente (palazzina, palazzo, quel che sia), la terra utente é poi collegata attraverso il terreno conduttore (il circuito ha ovviamente una sua impedenza ohmica da considerare), al centrostella (neutro) del trasformatore di distribuzione.
Nel caso sopra descritto, il conduttore di protezione, offre una via privilegiata alla richiusura del guasto (dispersione), infatti visto che la corrente non si perde per strada, se misurassi con un amperometro di precisione, 10A sul conduttore di fase e 9,5A sul conduttore di neutro, potrei stare comunque certo che gli altri 0,5A stanno tornando al generatore per altre vie.
L' interruttore differenziale, in questo caso, aprirebbe il circuito al superamento della sua corrente differenziale di taratura (i classici 30 mA ad esempio).
In mancanza del collegamento di terra, il circuito di guasto non può richiudersi (ammenochè non lo faccia con elementi circostanziali, quali tubazioni metalliche di connessione ad esempio) poiché assimilabile ad un circuito aperto (in cui non transita corrente). In realtà é plausibile, che una certa corrente venga ugualmente dispersa, magari non tale da fare intervenire il differenziale. In questo caso, il contatto fisico con la lavatrice provocherebbe un fenomeno di elettrocuzione, tanto maggiore quanto minore la resistenza specifica verso terra dello sfortunato individuo. Spesso e volentieri tra l'altro, in questi casi, dopo essersi presi un bello spavento (nella migliore delle ipotesi) con annessa tachicardia, può anche capitare che il differenziale se ne stia buono buono senza intervenire, a dimostrazione che anche noi come conduttori non siamo granchè...
Quello che non dovrebbe mai andare in tensione, sono le masse metalliche, che riferendoci alla lavatrice consistono nella sua carpenteria, intelaiatura, scegli tu il nome più consono.
Una massa va in tensione a causa del cedimento dell' isolamento di un conduttore attivo, e ad un contemporaneo "ponte" tra parte attiva e massa elettrica.
La resistenza, per difetto costruttivo o per "invecchiamento" può andare in dispersione, in sostanza viene ad instaurarsi una continuità elettrica tra una parte in tensione ed una massa, con assunzione da parte di quest' ultima di un certo potenziale elettrico.
La resistenza é metallicamente collegata allo chassis della lavatrice (sta nel vano di carico sotto il cestello) ed é altresì connessa al conduttore di protezione (giallo/verde) che tramite il collegamento sipna/presa abitazione é a sua volta in continuità con l'impianto di messa a terra dell' utente (palazzina, palazzo, quel che sia), la terra utente é poi collegata attraverso il terreno conduttore (il circuito ha ovviamente una sua impedenza ohmica da considerare), al centrostella (neutro) del trasformatore di distribuzione.
Nel caso sopra descritto, il conduttore di protezione, offre una via privilegiata alla richiusura del guasto (dispersione), infatti visto che la corrente non si perde per strada, se misurassi con un amperometro di precisione, 10A sul conduttore di fase e 9,5A sul conduttore di neutro, potrei stare comunque certo che gli altri 0,5A stanno tornando al generatore per altre vie.
L' interruttore differenziale, in questo caso, aprirebbe il circuito al superamento della sua corrente differenziale di taratura (i classici 30 mA ad esempio).
In mancanza del collegamento di terra, il circuito di guasto non può richiudersi (ammenochè non lo faccia con elementi circostanziali, quali tubazioni metalliche di connessione ad esempio) poiché assimilabile ad un circuito aperto (in cui non transita corrente). In realtà é plausibile, che una certa corrente venga ugualmente dispersa, magari non tale da fare intervenire il differenziale. In questo caso, il contatto fisico con la lavatrice provocherebbe un fenomeno di elettrocuzione, tanto maggiore quanto minore la resistenza specifica verso terra dello sfortunato individuo. Spesso e volentieri tra l'altro, in questi casi, dopo essersi presi un bello spavento (nella migliore delle ipotesi) con annessa tachicardia, può anche capitare che il differenziale se ne stia buono buono senza intervenire, a dimostrazione che anche noi come conduttori non siamo granchè...
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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[26] Re: corto fase-terra
ottima spiegazione
ma scusami ho ancora dubbi quando parli di:
Una massa va in tensione a causa del cedimento dell' isolamento di un conduttore attivo, e ad un contemporaneo "ponte" tra parte attiva e massa elettrica.
se ho una resistenza da un lato ho la fase dall'altro il neutro.Quindi da cosa dipende il potenziale della lavatrice
se tipo è 230 volt
è CORRETTO QUEL DISEGNO?
ma scusami ho ancora dubbi quando parli di:
Una massa va in tensione a causa del cedimento dell' isolamento di un conduttore attivo, e ad un contemporaneo "ponte" tra parte attiva e massa elettrica.
se ho una resistenza da un lato ho la fase dall'altro il neutro.Quindi da cosa dipende il potenziale della lavatrice
se tipo è 230 volt
è CORRETTO QUEL DISEGNO?
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