Come diceva Albert Einstein: "tout est relatif", (tutto è relativo).
Quando si parla di risparmio energetico spesso ci si dimentica di raffrontare correttamente i risultati ottenuti con le reali condizioni: quanto consuma una apparato "standard" e quanto consuma lo stesso apparato "green" per eseguire lo stesso lavoro.
Mi riferisco a macchine industriali, nello specifico a quegli impianti "pesanti" destinati a un utilizzo intensivo h24 per 365 giorni l'anno.
In alcuni casi, la ri-porgettazione di questi apparati può garantire elevati risparmi energetici senza modificare il loro costo produttivo.
Potrei portare ad esempio, (accennato nel documento "Commenti al nuovo Piano Energetico Nazionale (PEN)" del "nostro collega"
m_dalpra), dove per una macchina tessile ri-progettata con criteri di efficienza e funzionalità si sono ottenuti, prove di laboratorio comparative alla mano, dei risparmi energetici molto importanti.
Ora, a "quanto" corrisponde il risparmio ottenuto?
Difficile da verificare se non con un serio test comparativo. Come giustamente scrivono
attilio,
Guerra e
g.schgor: "dipende da molti fattori".
Ora, nello specifico del progetto di cui accennato per una macchina con installati 40KW si possono ottenere in alcuni casi limite, (speciali lavorazioni), anche risparmi fino al 35%.
In un impianto pilota in Cina, (per le lavorazioni richieste dal Cliente), un test comparativo per due macchine che eseguono lo stesso processo produttivo con eguali capacità produttive, ha dimostrato un risparmio energetico del 6% che equivale, (per le tariffe energetiche del luogo), ad un risparmio pari a circa 9000€/anno per singola macchina. Fate voi i conti per un impianto tipico di un centinaio di macchine quale'è il risparmio annuo di cui stiamo parlando.
In questo caso la macchina "green" è semplicemente stata ri-progettata e in termini assoluti il suo costo non si discosta dalla macchina standard, (dello stesso produttore), se non per un paio di punti percentuali su di costo medio che oscilla, (dipende dal modello), dai 60 agli 80 K€.
Ecco un caso in cui possiamo distinguere un reale e significativo risparmio energetico, ma anche in questo caso è impossibile dare un valore assoluto a questo risparmio senza considerare gli innumerevoli aspetti esterni al processo produttivo in analisi.
-carlo.