Rispondenza impianto ante '90
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Come si può non essere responsabili di un impianto, di cui ci si prende carico?
Igor
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elettrodomus
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soltec ha scritto:Quindi da quanto detto da te nel post 5 se l'impianto fosse ante 84 non avrebbe responsabilittà chi rilascia la DIRI oppure ho capito male?
No, per nulla, chi firma la DIRI si assume la piena e totale responsabilità dello stato di sicurezza dell'impianto, poco importa sia stato fatto nell'84, nel '94 o nel 2004! Se qualcuno ci lascia le penne, al giudice frega un cacchio dell'età dell'impianto, vuole sapere se si poteva evitare l'infortunio e il suo perito gli dimostrerà senza ombra di dubbio che era possibile e che l'installatore ha agito con: imprudenza e imperizia!
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Non è esattamente così.
Allora ricapitoliamo. La DIRI certifica che l'impianto è conforme alla regola dell'arte, vigente al momento della sua installazione. Se l'impianto è stato redatto prima della norma che ha stabilito le zone relative ai bagni, "potresti" certificare l'impianto.
Se però c'è una folgorazione dovresti riuscire a rispondere alla domanda del giudice: è stato fatto tutto quanto possibile per evitare la folgorazione? E' difficile poter dire di sì....
Quindi confermo nuovamente che quella DIRI non l'avrei proprio fatta.
Allora ricapitoliamo. La DIRI certifica che l'impianto è conforme alla regola dell'arte, vigente al momento della sua installazione. Se l'impianto è stato redatto prima della norma che ha stabilito le zone relative ai bagni, "potresti" certificare l'impianto.
Se però c'è una folgorazione dovresti riuscire a rispondere alla domanda del giudice: è stato fatto tutto quanto possibile per evitare la folgorazione? E' difficile poter dire di sì....
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ProgettoImpianti
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ProgettoImpianti ha scritto:Non è esattamente così.
Allora ricapitoliamo. La DIRI certifica che l'impianto è conforme alla regola dell'arte, vigente al momento della sua installazione. Se l'impianto è stato redatto prima della norma che ha stabilito le zone relative ai bagni, "potresti" certificare l'impianto.
Se però c'è una folgorazione dovresti riuscire a rispondere alla domanda del giudice: è stato fatto tutto quanto possibile per evitare la folgorazione? E' difficile poter dire di sì....
Quindi confermo nuovamente che quella DIRI non l'avrei proprio fatta.
Con questo discorso però si potrebbe allora sostenere che se non c“è la terra in un impianto ante 90 ad esempio non si dovrebbe mai fare una Diri....sicuramente un impianto con differenziale 0,03 senza terra è meno sicuro di uno con differenziale + terra.....quindi il giudice....
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
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Infatti, io non farei MAI una DIRI a un impianto in classe 1 senza impianto di terra anche se dotato di differenziale 30 mA. Questo perché era una deroga concessa da una Legge ora non più in vigore nata per sanare delle situazioni esistenti 20 anni fa.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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La questione è un po' diversa.
E' chiaro che l'impianto di terra andrebbe ormai fatto sempre, anche quando non si interviene sull'impianto. Ed è quello che noi consigliamo sempre.
Quando però non è possibile realizzarlo è comunque possibile emettere la DIRI perché il DM 37/2008 è chiaro al riguardo.
Il tecnico che emette la DIRI ha quindi un chiaro riferimento legislativo con il quale è tutelato. E a mio avviso il DM 37/2008 qualche ragione ce l'ha.
Se non fosse possibile emettere la DIRI per impianti esistenti (non oggetto di modifiche) senza impianto di terra... gli utenti non installerebbero neppure i differenziali da 30mA.
In questo modo il DM 37/2008 si pone un obiettivo realistico, ovvero quello di aumentare il livello di sicurezza degli impianti esistenti, ante 1990, senza interventi invasivi che non sarebbero mai eseguiti.
E' chiaro che l'impianto di terra andrebbe ormai fatto sempre, anche quando non si interviene sull'impianto. Ed è quello che noi consigliamo sempre.
Quando però non è possibile realizzarlo è comunque possibile emettere la DIRI perché il DM 37/2008 è chiaro al riguardo.
Il tecnico che emette la DIRI ha quindi un chiaro riferimento legislativo con il quale è tutelato. E a mio avviso il DM 37/2008 qualche ragione ce l'ha.
Se non fosse possibile emettere la DIRI per impianti esistenti (non oggetto di modifiche) senza impianto di terra... gli utenti non installerebbero neppure i differenziali da 30mA.
In questo modo il DM 37/2008 si pone un obiettivo realistico, ovvero quello di aumentare il livello di sicurezza degli impianti esistenti, ante 1990, senza interventi invasivi che non sarebbero mai eseguiti.
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ProgettoImpianti
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Parlavo per me! Io, me stesso, non farei mai una DIRI per un impianto privo di impianto di terra anche se conforme ai crismi della L. 46/90... e il motivo è molto semplice, conoscendo come viene gestita la giustizia e la totale mancanza di certezze in tal senso, puoi sempre trovarti un giudice che ti chiede: ma l'infortunio poteva essere evitato se c'era l'impianto di terra? E non puoi rispondergli: Si, si poteva evitare, ma però la L. 46/90 si accontentava del differenziale da 30mA... Col piffero! 20 anni fa!!!! Ma da 20 anni a sta parte nessuno ha fatto nulla per ridurre questo rischio???? D'altronde se pretendono la previsione dei terremoti, vuoi non essere in grado di prevedere un evento del genere?
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Progetto Impianti ha scritto:
La questione è un po' diversa.
E' chiaro che l'impianto di terra andrebbeormaifatto sempre,
Cambierei con VA
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Pierluigi2002
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Puoi sostituire ANDREBBE con VA, ma è una tua interpretazione personale. Anche condivisibile per molti versi.
Ma ricordo il DM 37/2008 non impone l'impianto di terra per gli impianti ante 1990, che non sono soggetti a modifiche.
Ma ricordo il DM 37/2008 non impone l'impianto di terra per gli impianti ante 1990, che non sono soggetti a modifiche.
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ProgettoImpianti
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Progetto Impianti ha scritto:
Interpretazione personale......
Certamente, quando chiamato, anche prima dell'uscita della 46/90, per aggiungere una presa, in qualsiasi punto della casa, e non era presente il conduttore GV, ho sempre installato la presa che serviva al cliente ma completo di impianto di terra, magari un solo dispersore nel giardino, con pozzetto e misurando la resistenza, magari nella cantina rompendo il pavimento, magari andando a trovare il ferro nel cemento armato alla base di un pilastro, non ho mai installato prese senza conduttore di protezione, e IMD.
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Pierluigi2002
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