Salve a tutti,
mi piacerebbe ricevere un Vs chiarimento perché da solo non riesco a capire la relazione Ib≤In≤Iz.
Ipotizziamo un'officina meccanica in cui è stato ricavato un piccolo ufficio in un angolo della stessa.
All'interno dell'ufficio abbiamo n.11 prese bipasso.
La potenza convenzionale per tale circuito FM monofase, ipotizzando Kp=0,2 e cosphi= 0,8 sarà:
PC = 11*230*16*0,8*0,2 = 6476,80W
La corrente d'impiego sarà:
Ib=PC/V*cosphi=6476,80/230*0,8=35,20A
Da normativa CEI 64.8, come precedentemente detto, si richiede il rispetto della relazione: Ib≤In≤Iz
Quindi vi chiedo (ipotizzando che nell'officina il quadro elettrico generale sia adiacente al piccolo ufficio):
- ho sbagliato qualcosa nelle formule di cui sopra?
- Come si concilia la corrente nominale del dispositivo di protezione? Ipotizzando di proteggere il carico con un interruttore autom.magnet. devo adottare un dispositivo da 40A?? Mi sembra esagerato per 11 prese bipasso...
- Come si conciliala sezione del cavo se ipotizzo un multipolare isolato in PVC su passerella non perforata (CEI UNEL 35024/1), non distanziato da altri, cioè un K2=0,72 ...devo adottare un 10mmq (Io=70A) per alimentare undici prese bipasso? Mi sembra esagerato ....
Vi ringrazio e mi scuso se ho fatto errori grossolani o mi sono perso in un bicchiere d'acqua.
Potenza Convenzionale e corrente di impiego
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Il fattore di contemporaneità lo decidi tu (in base al reale utilizzo o alle indicazioni che trovi in letteratura) e in funzione di quello calcoli la corrente di impianto Ib.
Calcolata Ib devi rispettare Ib≤In≤Iz. I passaggi che hai eseguito sono quindi sostanzialmente corretti, a meno della conclusione.
Non ha senso proteggere una presa bipasso con un 40A, meglio suddividere le prese sotto più circuiti da 16A.
Di conseguenza verrà anche la scelta della sezione che non sarà pari a 10mmq, ma probabilmente pari a 4mmq (dipende dalla posa a dalla caduta di tensione).
Calcolata Ib devi rispettare Ib≤In≤Iz. I passaggi che hai eseguito sono quindi sostanzialmente corretti, a meno della conclusione.
Non ha senso proteggere una presa bipasso con un 40A, meglio suddividere le prese sotto più circuiti da 16A.
Di conseguenza verrà anche la scelta della sezione che non sarà pari a 10mmq, ma probabilmente pari a 4mmq (dipende dalla posa a dalla caduta di tensione).
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ProgettoImpianti
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Intanto ti ringrazio della risposta.
La posa è in passerella come ti dicevo (passerella in cui vi sono 10-12 cavi). La lunghezza totale del cavo è 10 metri.
Il cavo multipolare di cui stiamo parlando parte dal quadro, entra in passerella e scende in una scatola di derivazione da esterno mezzo montante (3 metri di montante) in tubo di pvc rigido. Nella scatola di derivazione vi sono le derivazioni prese FM in cavo N07V-K 3*1*2,5 mmq
Con tutti questi elementi ed ipotizzando un cavo unico per l'alimentazione del circuito FM (mi sembra fuori luogo partire con più cavi), che interruttore magnetotermico e che sezione di cavo devo adottare se scelgo isolamento in PVC??
Grazie
La posa è in passerella come ti dicevo (passerella in cui vi sono 10-12 cavi). La lunghezza totale del cavo è 10 metri.
Il cavo multipolare di cui stiamo parlando parte dal quadro, entra in passerella e scende in una scatola di derivazione da esterno mezzo montante (3 metri di montante) in tubo di pvc rigido. Nella scatola di derivazione vi sono le derivazioni prese FM in cavo N07V-K 3*1*2,5 mmq
Con tutti questi elementi ed ipotizzando un cavo unico per l'alimentazione del circuito FM (mi sembra fuori luogo partire con più cavi), che interruttore magnetotermico e che sezione di cavo devo adottare se scelgo isolamento in PVC??
Grazie
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Allora la scelta del magnetotermico di protezione è indipendente dal tipo di isolamento del cavo che utilizzi.
Se utilizzi un cavo con isolamento in pvc devi prevedere anche il differenziale.
L'interruttore che scegli deve soddisfare la relazione Ib<In<Iz e devi verificare che protegga anche la derivazione da 2.5 mmq.
Quando ci sono tante prese come detto da Progetto impianti si fanno più circuiti prese, protetti da interruttori con corrente nominale di 16 A, dato che la corrente nominale della presa bivalente è di 16 A.
Se utilizzi un cavo con isolamento in pvc devi prevedere anche il differenziale.
L'interruttore che scegli deve soddisfare la relazione Ib<In<Iz e devi verificare che protegga anche la derivazione da 2.5 mmq.
Quando ci sono tante prese come detto da Progetto impianti si fanno più circuiti prese, protetti da interruttori con corrente nominale di 16 A, dato che la corrente nominale della presa bivalente è di 16 A.
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KOTOR89 ha scritto:Se utilizzi un cavo con isolamento in pvc devi prevedere anche il differenziale
Non è vero; se usi un un cavo multipolare con guaina FROR 450/750, utilizzato in un impianto con tensione 240/400, avendo una tensione di isolamento di un gradino superiore alla tensione di impiego è considerato in classe II
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Beppe07 ha scritto:Intanto ti ringrazio della risposta.
La posa è in passerella come ti dicevo (passerella in cui vi sono 10-12 cavi). La lunghezza totale del cavo è 10 metri.
Il cavo multipolare di cui stiamo parlando parte dal quadro, entra in passerella e scende in una scatola di derivazione da esterno mezzo montante (3 metri di montante) in tubo di pvc rigido. Nella scatola di derivazione vi sono le derivazioni prese FM in cavo N07V-K 3*1*2,5 mmq
Lui ha scritto che avrebbe utilizzato cavi in PVC N07VK, per quello ho scritto che deve installare anche un differenziale.

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Non è che sia molto chiaro come sono disposte le condutture. Penso che le cordine N07 siano posate in tubo isolante rigido perché in passerella non ci possono stare (tranne il G/V).
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Scusate ma mi sono espresso male.
Il mio problema non è l'interruttore differenziale.
Non lo prendo in considerazione perché, adesso, non è il mio problema.
Il problema non è nemmeno il tipo di isolamento del cavo.
Il problema è questo:
Devo alimentare undici prese bipasso.
Tali prese bipasso sono derivate da una scatola (scatola di derivazione).
Devo portare "corrente" a questa scatola mediante un cavo multipolare (descrizione come sopra per lunghezza cavo, isolamento, passerella, ecc.).
Vorrei sapere, gentilmente, sezione del cavo/i e che int.autom.magnetot. usare.
PS: scusate la terminologia "grezza" ma ho cercato di farvi capire il mio problema nella sostanza.
Veramente grazie.
Il mio problema non è l'interruttore differenziale.
Non lo prendo in considerazione perché, adesso, non è il mio problema.
Il problema non è nemmeno il tipo di isolamento del cavo.
Il problema è questo:
Devo alimentare undici prese bipasso.
Tali prese bipasso sono derivate da una scatola (scatola di derivazione).
Devo portare "corrente" a questa scatola mediante un cavo multipolare (descrizione come sopra per lunghezza cavo, isolamento, passerella, ecc.).
Vorrei sapere, gentilmente, sezione del cavo/i e che int.autom.magnetot. usare.
PS: scusate la terminologia "grezza" ma ho cercato di farvi capire il mio problema nella sostanza.
Veramente grazie.
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Servirebbe sapere anche la lunghezza totale della conduttura, per fare un calcolo veloce.
Comunque se l'assorbimento totale secondo i tuoi coefficenti di contemporaneità e di utilizzazione supera i 16 A, dovresti fare due (o più) linee separate partenti dal quadro.
Pertanto l'interruttore (o gli interruttori) da utilizzare avranno corrente nominale pari a 16A.
Se hai una lunghezza discreta puoi utilizzare un 4 mmq o un 6 mmq (magari verificando la C.d.t.).
Così avrai la condizione Ib<In<Iz soddisfatta.
Spero di essere stati chiaro.

Comunque se l'assorbimento totale secondo i tuoi coefficenti di contemporaneità e di utilizzazione supera i 16 A, dovresti fare due (o più) linee separate partenti dal quadro.
Pertanto l'interruttore (o gli interruttori) da utilizzare avranno corrente nominale pari a 16A.
Se hai una lunghezza discreta puoi utilizzare un 4 mmq o un 6 mmq (magari verificando la C.d.t.).
Così avrai la condizione Ib<In<Iz soddisfatta.
Spero di essere stati chiaro.

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