Se un installatore deve adeguare un quadro di media gia' asservito da Enel Inserendo le dovute protezioni (50-51-51N) la preesistente certificazione del costruttore del quadro decade? e come bisogna certificare tale intervento da parte dell'installatore?
Grazie
Adeguamento quadro media DK5600
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Carissimo Mario,
in linea di massima, la sostituzione di un rele' nel quadro con un modello diverso o piu' "avanzato" non modifica le caratteristiche meccaniche del quadro stesso.
Tantomeno la presenza di uno strumento quale un rele' puo' alterare la dissipazione termica della carpenteria.
Non mi sembra quindi necessario intervenire sulla "cerificazione CE" di prodotto del Quadro di Media Tensione.
Tra l'altro l'inserimento di rele' piu' sofisticati, tutto sommato, mi sembra aumentare il livello di sicurezza dell'impianto.
Sempreche' la taratura sia effettuata con la dovuta precisione, aspetto sempre molto trascurato.
Non e' difficile, girando per gli impianti piu' disparati, vedere rele' di protezione montati senza che sia nemmeno stata aperta la calotta !
Ritornando sui binari della certificazione, direi che al termine dell'intervento l'installatore debba allegare la Dichiarazione di Conformita' ai sensi della Legge 46/90 con indicato il tipo di lavoro svolto.
Una modifica del genere, comunque, deve sempre essere accompagnata dal progetto di un professionista, il quale deve indicare per scritto i valori di tutte le tarature dei rele' di protezione.
Un saluto cordiale
in linea di massima, la sostituzione di un rele' nel quadro con un modello diverso o piu' "avanzato" non modifica le caratteristiche meccaniche del quadro stesso.
Tantomeno la presenza di uno strumento quale un rele' puo' alterare la dissipazione termica della carpenteria.
Non mi sembra quindi necessario intervenire sulla "cerificazione CE" di prodotto del Quadro di Media Tensione.
Tra l'altro l'inserimento di rele' piu' sofisticati, tutto sommato, mi sembra aumentare il livello di sicurezza dell'impianto.
Sempreche' la taratura sia effettuata con la dovuta precisione, aspetto sempre molto trascurato.
Non e' difficile, girando per gli impianti piu' disparati, vedere rele' di protezione montati senza che sia nemmeno stata aperta la calotta !
Ritornando sui binari della certificazione, direi che al termine dell'intervento l'installatore debba allegare la Dichiarazione di Conformita' ai sensi della Legge 46/90 con indicato il tipo di lavoro svolto.
Una modifica del genere, comunque, deve sempre essere accompagnata dal progetto di un professionista, il quale deve indicare per scritto i valori di tutte le tarature dei rele' di protezione.
Un saluto cordiale
Marco
Quel che ci dà la vera forza per affrontare con piacere la vita è il sentirsi utile agli altri. z.m.
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m_dalpra
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L'adeguamento di vecchie cabine secondo la nuova DK5600
è un'attività che in questo momento è piuttosto diffusa.
I valori di taratura delle protezioni in questo caso vengono
forniti dall'Enel che nel caso di nuove cabine o rifacimenti
pretende che siano soddisfatte le sue richieste per fornire energia
in pratica le sue clausole contrattuali hanno valore piu vincolante
di una qualsiasi normativa essendo incontestabili. Il progettista
può dare i valori di taratura delle cabine poste a valle della
ricezione ma in quest'ultima bisogna tarare secondo i valori che
ci comunicherà l'ente fornitore
è un'attività che in questo momento è piuttosto diffusa.
I valori di taratura delle protezioni in questo caso vengono
forniti dall'Enel che nel caso di nuove cabine o rifacimenti
pretende che siano soddisfatte le sue richieste per fornire energia
in pratica le sue clausole contrattuali hanno valore piu vincolante
di una qualsiasi normativa essendo incontestabili. Il progettista
può dare i valori di taratura delle cabine poste a valle della
ricezione ma in quest'ultima bisogna tarare secondo i valori che
ci comunicherà l'ente fornitore
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Interessante. Quindi le protezioni del DG non sono soggette ad obbligo di progetto? Mi sono persa l'abrogazione dell'articolo 4 comma b) del DPR447/91... quando è stata? Se è ENEL che dà la regolazione, perché non la certifica anche?
Caro installatore: ENEL propone una taratura in base alle sue esigenza di selettività o di esercizio; chi da la regolazione di tutto ciò che è a valle del punto di consegna è il progettista che timbra che ovviamente (compatibilmente con le esigenze di sicurezza e funzionamento previste dalle norme CEI) tiene in conto anche le esigenze ENEL). Difficile sostenere il contrario davanti a un guidice.
Relativamente al tuo adeguamento (visto che devi inserire delle protezioni di massima corrente) temo tu debba sostituire anche dei fusibili con un interruttore automatico... quindi la certificazione del quadro decade completamente. Devi quindi emettere la DDC 46/90, allegare il progetto obbligatorio e (ti consiglio anche) la nuova certificazione del quadro.
Silvia M
Caro installatore: ENEL propone una taratura in base alle sue esigenza di selettività o di esercizio; chi da la regolazione di tutto ciò che è a valle del punto di consegna è il progettista che timbra che ovviamente (compatibilmente con le esigenze di sicurezza e funzionamento previste dalle norme CEI) tiene in conto anche le esigenze ENEL). Difficile sostenere il contrario davanti a un guidice.
Relativamente al tuo adeguamento (visto che devi inserire delle protezioni di massima corrente) temo tu debba sostituire anche dei fusibili con un interruttore automatico... quindi la certificazione del quadro decade completamente. Devi quindi emettere la DDC 46/90, allegare il progetto obbligatorio e (ti consiglio anche) la nuova certificazione del quadro.
Silvia M
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Le cabine elettriche ovviamente sono tenute a obbligo di progetto
però in pratica nella cabina di ricezione le prescrizioni della
DK5600 marzo 04 non lasciano molto spazio di manovra al progettista
egli deve per forza installare un relé che sia dichiarato conforme
dalla casa costruttrice alla direttiva , se decide di montare un relé
equivalente con gli stessi campi di taratura l'Enel può decidere di
farglielo sostituire per dare tensione. I valori di taratura forniti
da Enel sono sempre molto alti , il progettista può decidere sicuramente
di tarare la protezione a valori più bassi (nel caso la ricezione alimenti
direttamente un piccolo trafo dovrà scegliere valori compatibili con la
protezione di quest'ultimo) però non gli è consentito di derogare
dai valori forniti , la stessa scelta dei Ta e del toroide sono in pratica
imposti dall'enete fornitore con caratteristiche tali da non correre
il rischio di andare in saturazioni per correnti di cto cto da 10kA
però in pratica nella cabina di ricezione le prescrizioni della
DK5600 marzo 04 non lasciano molto spazio di manovra al progettista
egli deve per forza installare un relé che sia dichiarato conforme
dalla casa costruttrice alla direttiva , se decide di montare un relé
equivalente con gli stessi campi di taratura l'Enel può decidere di
farglielo sostituire per dare tensione. I valori di taratura forniti
da Enel sono sempre molto alti , il progettista può decidere sicuramente
di tarare la protezione a valori più bassi (nel caso la ricezione alimenti
direttamente un piccolo trafo dovrà scegliere valori compatibili con la
protezione di quest'ultimo) però non gli è consentito di derogare
dai valori forniti , la stessa scelta dei Ta e del toroide sono in pratica
imposti dall'enete fornitore con caratteristiche tali da non correre
il rischio di andare in saturazioni per correnti di cto cto da 10kA
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Sull'obbligo del progetto in effetti la posizione del legislatore è chiara.
Su quanto scrivi dopo, avrei da aggiungere che...
....se lo spazio di manovra in cabina di ricevimento è ridotto, figuriamoci nelle cabine a valle. E quindi che si fa? Progettare senza vincoli sarebbe un lavoro inutile, di cui tutti sarebbero capaci.
....il relé deve essere in grado di svolgere correttamente le protezioni previste dal progettista (che nel prescriverle tiene conto anche delle esigenze Enel). Relativamente al costruttore del relé (a meno di non essermi persa l'abrogazione del DM 20/2/1992) è l'installatore che lo sceglie e ne assume la responsabilità emettendo la DDC 46/90. Non riesco a immaginare per quale motivo Enel potrebbe o dovrebbe discriminare tra prodotti marcati CE e aventi prestazioni equivalenti - anche se dall'altra parte quello di turno che su queste cose fa perdere tempo, al 99% c'è sempre -.
....relativamente ai TA e al toroide dico "finalmente" e "GRAZIE ENEL"... perché presumi che il progettista non sia in grado di applicare la norma CEI 11-1/5.2.4.1 (sulla saturazione dei TA), e perché in più di lui prevedi anche il guasto bifase a terra! Ma con che criterio allora il progettista dovrebbe essere in grado di applicare tutto il resto della 11-1 e delle norme che gli vanno dietro?
La indicazioni DK5600 sui TA non saranno il frutto della mente (profonda ma limitata) di qualcuno che capendo solo di TA ritiene che la loro saturazione sia il dramma esistenziale degli impianti? Se è così bisognerebbe ammettere che in Enel almeno uno che capisce di TA c'è... meno male che non c'è nessuno che ne capisce di tutto il resto. (Sempre vedere il lato positivo).
Silvia M
Su quanto scrivi dopo, avrei da aggiungere che...
....se lo spazio di manovra in cabina di ricevimento è ridotto, figuriamoci nelle cabine a valle. E quindi che si fa? Progettare senza vincoli sarebbe un lavoro inutile, di cui tutti sarebbero capaci.
....il relé deve essere in grado di svolgere correttamente le protezioni previste dal progettista (che nel prescriverle tiene conto anche delle esigenze Enel). Relativamente al costruttore del relé (a meno di non essermi persa l'abrogazione del DM 20/2/1992) è l'installatore che lo sceglie e ne assume la responsabilità emettendo la DDC 46/90. Non riesco a immaginare per quale motivo Enel potrebbe o dovrebbe discriminare tra prodotti marcati CE e aventi prestazioni equivalenti - anche se dall'altra parte quello di turno che su queste cose fa perdere tempo, al 99% c'è sempre -.
....relativamente ai TA e al toroide dico "finalmente" e "GRAZIE ENEL"... perché presumi che il progettista non sia in grado di applicare la norma CEI 11-1/5.2.4.1 (sulla saturazione dei TA), e perché in più di lui prevedi anche il guasto bifase a terra! Ma con che criterio allora il progettista dovrebbe essere in grado di applicare tutto il resto della 11-1 e delle norme che gli vanno dietro?
La indicazioni DK5600 sui TA non saranno il frutto della mente (profonda ma limitata) di qualcuno che capendo solo di TA ritiene che la loro saturazione sia il dramma esistenziale degli impianti? Se è così bisognerebbe ammettere che in Enel almeno uno che capisce di TA c'è... meno male che non c'è nessuno che ne capisce di tutto il resto. (Sempre vedere il lato positivo).
Silvia M
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Ti posso assicurare che allo stato attuale l'installatore
può emettere tutte le dichiarazioni che vuole ma se non si utilizzano
relè che la casa costruttrice dichiara conformi alla direttiva
e si impegna a sostituirlo nel caso un laboratorio qualificato
lo dichiari difforme l'Enel non dà tensione , lavoro in una ditta
che costruisce cabine mt , non facciamo installazione ma seguiamo
i clienti che hanno bisogno, da aprile ho seguito decine di cabine
e per ora la situazione è questa , infatti tutte le case emettono
questa dichiarazione (merlin gerin per i sepam , abb, thytronic,
areva fir, microelettrica scientifica) relé di prestazioni equivalenti
possono non essere accettati (sostituzione ad esempio dove occorreva
un 50-51-51n di un Fir MX3AM30A con un MX3DK5600, il primo
relé semplicemente non sarà certificato). La scelta dei Ta qualora il
costruttore della protezione non certifichi il complesso TA-toroide-protezione possono in pratica essere solo dei 300A con
fattore limite di precisione 30 come viene consigliato nella DK
che coprono la quasi totalità dei casi.
Nelle cabine a valle il progettista ha più libertà di scelta nel senso che
può ad esempio optare per il sezionatore con fusibili (infatti per il
risparmio tutti fanno così in genere anche in presenza di trafo di potenza rilevante)
può emettere tutte le dichiarazioni che vuole ma se non si utilizzano
relè che la casa costruttrice dichiara conformi alla direttiva
e si impegna a sostituirlo nel caso un laboratorio qualificato
lo dichiari difforme l'Enel non dà tensione , lavoro in una ditta
che costruisce cabine mt , non facciamo installazione ma seguiamo
i clienti che hanno bisogno, da aprile ho seguito decine di cabine
e per ora la situazione è questa , infatti tutte le case emettono
questa dichiarazione (merlin gerin per i sepam , abb, thytronic,
areva fir, microelettrica scientifica) relé di prestazioni equivalenti
possono non essere accettati (sostituzione ad esempio dove occorreva
un 50-51-51n di un Fir MX3AM30A con un MX3DK5600, il primo
relé semplicemente non sarà certificato). La scelta dei Ta qualora il
costruttore della protezione non certifichi il complesso TA-toroide-protezione possono in pratica essere solo dei 300A con
fattore limite di precisione 30 come viene consigliato nella DK
che coprono la quasi totalità dei casi.
Nelle cabine a valle il progettista ha più libertà di scelta nel senso che
può ad esempio optare per il sezionatore con fusibili (infatti per il
risparmio tutti fanno così in genere anche in presenza di trafo di potenza rilevante)
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Vedo che l'argomento e' fonte di un bel dibattito.
Pregerei comunque gli "ospiti" che scrivono di lasciare un nominativo, altrimenti non si capisce con chi si ha a che fare.
Non e' simpatico rispondere ad un muro.
Marco
Pregerei comunque gli "ospiti" che scrivono di lasciare un nominativo, altrimenti non si capisce con chi si ha a che fare.
Non e' simpatico rispondere ad un muro.
Marco
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m_dalpra
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