Sto notando una sempre maggiore elusione dell’obbligo di progetto degli impianti elettrici, favorita anche dal malcostume di alcuni funzionari di enti preposti ad acquisire le DICO (ASL, Uffici tecnici dei comuni, VV.F.).
Tranquillamente vengono accettate DICO prive del progetto (o quantomeno del riferimento al progetto) che, nei casi previsti dal D.M. 37, ne costituisce un allegato obbligatorio.
Il progetto non c’è per ignoranza o, in alcuni casi, per malafede degli installatori e dei committenti che si accordano per farne a meno riducendo i costi.
Certo, come è stato più volte riconosciuto da autorevoli membri di questo forum, in caso di infortunio tutti i nodi vengono al pettine, i DL e gli installatori devono rispondere delle loro omissioni.
Ma, a parte il fatto che non mi sembra eticamente corretto aspettare l’infortunio per metter gli inadempienti dinanzi alle loro responsabilità, in questo modo la maggior parte riesce a farla franca. Il risultato è che parecchi impianti vengono attivati senza il progetto e rimangono in esercizio anche per anni, grazie alla totale assenza dei controlli pubblici e all’inefficienza di quelli condotti dagli organismi notificati.
Mi piacerebbe sapere se e cosa rischia il funzionario dell’ASL o dell’U.T. comunale che rilascia parere positivo alla richiesta di agibilità acquisendo agli atti una DICO palesemente fasulla per mancanza di progetto.
Qualcuno ne sa di più, magari indicando i riferimenti di legge?
Grazie e auguri a tutti.
Responsabilità dei funzionari per DICO senza progetto
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Mike
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Non so dirti, però qualche giorno fa leggevo questa discussione. Complice l'inefficenza, l'incompetenza e l'ignoranza delle varie P.A. di turno, il tutto spesso si riduce ad un mero spreco di carta . L'installatore serio e competente, continuerà a compilare dichiarazioni complete e ben dettagliate, i tirafili (come li ha battezzati qualcuno) continueranno a fare dichiarazioni approssimative, abbozzate, talvolta anche fittizie, ma tanto chi le guarda?
Non sempre lavora di più chi lavora meglio, spesso (eufemismo!) lavora di più chi abbassa i prezzi, ma abbassare i prezzi il più delle volte vuol dire ridurre i tempi, risparmiare sui materiali, sulla manodopera, sul tempo da dedicare alle scartoffie. Alla fine si trova un impianto che se va bene è funzionante e correttamente dimensionato, ma che se lo si guarda con occhio clinico, si vede che è stato fatto di premura! Insomma, è un modo di operare mediocre, portato avanti da chi ha come unico obbiettivo quello di guadagnarsi la giornata (eufemismo) e prendere più lavori possibile.
Non sempre lavora di più chi lavora meglio, spesso (eufemismo!) lavora di più chi abbassa i prezzi, ma abbassare i prezzi il più delle volte vuol dire ridurre i tempi, risparmiare sui materiali, sulla manodopera, sul tempo da dedicare alle scartoffie. Alla fine si trova un impianto che se va bene è funzionante e correttamente dimensionato, ma che se lo si guarda con occhio clinico, si vede che è stato fatto di premura! Insomma, è un modo di operare mediocre, portato avanti da chi ha come unico obbiettivo quello di guadagnarsi la giornata (eufemismo) e prendere più lavori possibile.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Salvatore Quasimodo
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Grazie Attilio per la risposta.
Il senso del mio intervento era proprio quello di individuare una strada per combattere l'inefficienza dei funzionari delle P.A. che, accettando DICO prive del progetto anche quando è obbligatorio, favoriscono il degrado di tutte le categorie che, a vario titolo, operano sugli impianti elettrici.
La mancanza di filtri seri ed efficienti che scremino i venditori di fumo dai professionisti seri favorisce l'omologazione al basso di progettisti, installatori e verificatori.
Ricordo che qualche anno fa lo stesso Carrescia su Tuttonormel invitò a procedere con esposti alla magistratutra nei confronti dei sindaci di quei comuni che non effettuavano i controlli previsti dalla L. 46/90. Mi pare che vennero pubblicati anche i modelli delle lettere da inoltrare ai sindaci e ai procuratori della repubblica.
Rinnovo la domanda: esiste uno strumento giuridico per inchiodare gli inadempienti delle pubbliche amministrazioni alle loro responsabilità?
Il senso del mio intervento era proprio quello di individuare una strada per combattere l'inefficienza dei funzionari delle P.A. che, accettando DICO prive del progetto anche quando è obbligatorio, favoriscono il degrado di tutte le categorie che, a vario titolo, operano sugli impianti elettrici.
La mancanza di filtri seri ed efficienti che scremino i venditori di fumo dai professionisti seri favorisce l'omologazione al basso di progettisti, installatori e verificatori.
Ricordo che qualche anno fa lo stesso Carrescia su Tuttonormel invitò a procedere con esposti alla magistratutra nei confronti dei sindaci di quei comuni che non effettuavano i controlli previsti dalla L. 46/90. Mi pare che vennero pubblicati anche i modelli delle lettere da inoltrare ai sindaci e ai procuratori della repubblica.
Rinnovo la domanda: esiste uno strumento giuridico per inchiodare gli inadempienti delle pubbliche amministrazioni alle loro responsabilità?
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Franco140751
348 1 2 7 - Expert EY

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Concordo pienamente con
Franco140751, se facessero i controlli seri sugli impianti ci sarebbe lavoro per tutti, e si riducerebbero drasticamente gli incidenti.
Anche dalle parti nostre nessuno fa i controlli che deve fare.
Nessuna attività, AZIENDA sottopone gli impianti ai controlli di cui al DPR 462/01.
Non capisco perché il settore degli impianti termici (caldaie ecc) venga controllato in maniera molto capillare, mentre quello degli impianti elettrici venga snobbato come se fosse una scocciatura.
E mi sono anche rotto vedere passare ai vari Comuni progetti firmati da Geometri o Architetti che non hanno nessuna competenza in merito, ma a causa dell'ignoranza dell'impiegato di turno, viene vidimato correttamente e non viene denunciato all'ordine di riferimento.
Propongo di formare una class action dei professionisti operanti nel settore, al fine di portare all'attenzione della politica questo grave problema che c'è nel nostro paese.
Anche dalle parti nostre nessuno fa i controlli che deve fare.
Nessuna attività, AZIENDA sottopone gli impianti ai controlli di cui al DPR 462/01.
Non capisco perché il settore degli impianti termici (caldaie ecc) venga controllato in maniera molto capillare, mentre quello degli impianti elettrici venga snobbato come se fosse una scocciatura.
E mi sono anche rotto vedere passare ai vari Comuni progetti firmati da Geometri o Architetti che non hanno nessuna competenza in merito, ma a causa dell'ignoranza dell'impiegato di turno, viene vidimato correttamente e non viene denunciato all'ordine di riferimento.
Propongo di formare una class action dei professionisti operanti nel settore, al fine di portare all'attenzione della politica questo grave problema che c'è nel nostro paese.
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Franco140751 ha scritto:Rinnovo la domanda: esiste uno strumento giuridico per inchiodare gli inadempienti delle pubbliche amministrazioni alle loro responsabilità?
Certo basta fare un esposto circostanziato alla magistratura. Attenzione però, che poi non salti fuori dal cappello il progetto che non era stato allegato perché dimenticato e tutto ad un tratto rispunta con tanto di timbro fresco e firma del professionista...
Una DICO priva di allegati obbligatori NON è valida e non può essere accettata da un funzionario per il rilascio dell'agibilità... il problema sta qui, nella quasi totale incompetenza dei funzionari... I VVF in questo sono molto più competenti effettuavano controlli formali sulle DICO ed erano gli unici che scovavano le magagne... Adesso con il DPR 151/11 questo compito ricade al professionista che certificherà tutta la documentazione e quindi probabilmente qualcosa cambierà in meglio visto che la responsabilità è tutta sua e trattandosi di un tecnico non può non sapere come deve essere redatta una DICO. Presumo che lo stesso modo di operare sarà attuato dal tutta l'amministrazione pubblica semplificando l'iter autorizzativo dando tutta la responsabilità in capo ai professionisti.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Sono testimome io stesso che all' 'U.T.C. la ditta di impianti elettrici ha cosegnato la DICO per lavori fatti per la P.A. con modello ancora 46/90 non più conforme (INCOMPLETA) e senza fleg nelle caselle degli allegati obbligatori. Facendo notare questo al Geom. dello stesso U.T. non ha preso la cosa sul serio e l'ha archiviata insieme a tutta la documentazione del caso.
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Pierluigi2002
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