Ciao a tutti,
oggi ho fatto una verifica ad un impianto, dove la cliente voleva la dichiarazione di rispondenza.
L'impianto è stato realizzato negli anni 70, ma presumibilmente nel 1995 hanno installato due magnetotermici-differenziali a protezione dei circuiti luci e prese.
L'impianto di messa a terra non c'è.
La situazione è che se considerassi l'impianto realizzato prima del 1990 potrei dire che l'impianto è "adeguato", infatti dall'art. 6, comma 3 del DM37/2008:
“Gli impianti elettrici nelle unità immobiliari ad uso abitativo realizzati prima del 13 marzo 1990 si considerano adeguati se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto, di protezione contro i contatti diretti, di protezione contro i contatti indiretti o protezione con
interruttore differenziale avente corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA.“
Ma se considero che l'impianto ha subito delle modifiche con l'installazione dei due differenziali successivamente al 1990, come mi dovrei comportare secondo voi?
Poi ancora un dubbio: l'impianto non ha un interruttore generale, ma come dicevo prima ha due magnetotermici-differenziali a protezione dei circuiti luci e prese. Sempre l'art.6 comma 3 dice: "...se dotati di sezionamento e protezione contro le sovracorrenti posti all'origine dell'impianto."
Sono passabili due interruttori o ce ne vorrebbe sempre uno generale a monte?
Grazie
Dichiarazione Rispondenza impianto antecedente il 1990
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
12 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
3
voti
Il sezionamento è garantito dai due interruttori, il generale non serve. Per quanto mi riguarda, non farei mai una DIRI a un impianto elettrico privo di impianto di terra, pur antecedente alla L. 46/90 e pur conforme all'art. 6 comma 3.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17001
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Mike ha scritto:Il sezionamento è garantito dai due interruttori, il generale non serve. Per quanto mi riguarda, non farei mai una DIRI a un impianto elettrico privo di impianto di terra, pur antecedente alla L. 46/90 e pur conforme all'art. 6 comma 3.
Il punto sai qual è, che neanche io la farei. Ma in questo appartamento c'era un ex professore di elettrotecnica che quando gli ho detto che non si poteva fare per l'impianto di terra, subito mi ha fatto presente che per impianti antecedenti il 90 non è necessario ed ha iniziato a rompere. A questo punto pensavo di appellarmi al fatto che gli interruttori sono stati installati presumibilmente dopo gli anni 90, ed anch'essi non certificati. Se riesco ad uscire dall'art.6 comma3, gli relaziono che non è conforme e basta.
Che ne pensi?
Oppure, ultima spiaggia, c'era una presa nel bagno staccata dal muro ed il quadro elettrico non è presente. In pratica gli interruttori ed il contatore sono alloggiati in una nicchia nel muro e fissati ad un pannello di legno. Direi che la protezione dai contatti diretti non è garantita.
Però è una situazione antipatica, perché comunque devo relazionare il sopralluogo e non posso scrivere cose contestabili.
0
voti
Potresti sempre invocare la tua "regola dell'arte", ovvero il non considerare conforme un impianto elettrico senza impianto di terra.
Ciao
Ciao
1
voti
Non credo serva cercare degli appigli.
(*) Partiamo dall'inizio, a cosa serve la Dichiarazione di rispondenza? [non mi riferisco al caso specifico]
Il professionista che la redige, si prende in carico e si assume le responsabilità di quanto verificato, ergo, se tu ritieni l'impianto carente dal punto di vista della sicurezza, o comunque non in condizioni da potere rilasciare una DdR previa esecuzione di un numero ics di interventi, ti astieni dal farlo e basta.
(*) Se poi ti viene fatta cattiva pubblicità perché sei un rompic. che non vuole assumersi responsabilità "perché tanto che vuoi che succeda!", fregatene!
Come molte delle cose italiche, vige la regola dell'interpretazione ad personam, e siccome oltre alla propria professionalità, ci sono in ballo anche responsabilità in sede civile e penale è giusto che tu faccia valere le tue opinioni.
Almeno questo è quel che penso.
Saluti
(*) Partiamo dall'inizio, a cosa serve la Dichiarazione di rispondenza? [non mi riferisco al caso specifico]
Il professionista che la redige, si prende in carico e si assume le responsabilità di quanto verificato, ergo, se tu ritieni l'impianto carente dal punto di vista della sicurezza, o comunque non in condizioni da potere rilasciare una DdR previa esecuzione di un numero ics di interventi, ti astieni dal farlo e basta.
(*) Se poi ti viene fatta cattiva pubblicità perché sei un rompic. che non vuole assumersi responsabilità "perché tanto che vuoi che succeda!", fregatene!
Come molte delle cose italiche, vige la regola dell'interpretazione ad personam, e siccome oltre alla propria professionalità, ci sono in ballo anche responsabilità in sede civile e penale è giusto che tu faccia valere le tue opinioni.
Almeno questo è quel che penso.
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
E' inutile girare intorno al probblema, o un SI o un NO, non puoi dire NI.
“vivi il presente“
-

Pierluigi2002
1.048 2 3 6 - Expert

- Messaggi: 1599
- Iscritto il: 23 gen 2008, 23:12
3
voti
La penso come
attilio, la DIRI non te l'ha ordinata il dottore, sei tu il professionista, è tua PERSONALE la responsabilità, ergo: fai una scelta!
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17001
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
0
voti
Premessa necessaria: con la DIRI ti assumi tutte le responsabilità sull'impianto elettrico, come se lo avessi realizzato tu. Quindi puoi tranquillamente dire al tuo cliente che non te la senti di rilasciare la DIRI, senza interventi correttivi.
Non ho capito se i due MT sono stati aggiunti nel 1995 o sono stati installati in sostituzione di MT esistenti.
Nel primo caso chi ha realizzato l'intervento nel 1995 avrebbe dovuto installare l'impianto di terra.
Nel secondo caso l'intervento del 1995 non richiedeva necessariamente l'impianto di terra. In questo caso, se l'impianto presenta tutti i requisiti richiesti dal DM 37/2008 (sezionamento, protezione dalle sovracorrenti, protezione dai contatti diretti e indiretti con il differenziale da 30mA) oltre ad altri requisiti a mio avviso necessari (anche se non richiesti dal DM 37/2008) come il rispetto delle zone nei bagni, il colore dei cavi neutro e di terra, ecc. personalmente rilascerei la DIRI.
Non ho capito se i due MT sono stati aggiunti nel 1995 o sono stati installati in sostituzione di MT esistenti.
Nel primo caso chi ha realizzato l'intervento nel 1995 avrebbe dovuto installare l'impianto di terra.
Nel secondo caso l'intervento del 1995 non richiedeva necessariamente l'impianto di terra. In questo caso, se l'impianto presenta tutti i requisiti richiesti dal DM 37/2008 (sezionamento, protezione dalle sovracorrenti, protezione dai contatti diretti e indiretti con il differenziale da 30mA) oltre ad altri requisiti a mio avviso necessari (anche se non richiesti dal DM 37/2008) come il rispetto delle zone nei bagni, il colore dei cavi neutro e di terra, ecc. personalmente rilascerei la DIRI.
-

ProgettoImpianti
95 1 4 - Frequentatore

- Messaggi: 101
- Iscritto il: 2 dic 2012, 18:45
0
voti
luca.lb ha scritto:L'impianto è stato realizzato negli anni 70
ProgettoImpianti ha scritto:oltre ad altri requisiti a mio avviso necessari (anche se non richiesti dal DM 37/2008) come il rispetto delle zone nei bagni
Fino agli anni '60 era pratica comune installare gli scaldabagni appena sopra la vasca da bagno. Poi magari siamo difronte all'eccezione.
ProgettoImpianti ha scritto:oltre ad altri requisiti a mio avviso necessari [..] come il rispetto del [..] colore dei cavi neutro e di terra
Non c'è la terra. Almeno così mi pare di aver capito.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
12 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 41 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)



