MOTORIZZAZIONE 12 V. POLTRONA RECLINABILE
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Capisco che si vuole creare un qualcosa con poche pretese, con materiale di recupero, però sarebbe buona cosa, avere un'idea almeno approssimativa della coppia richiesta per l'applicazione. Ovvero, nella peggiore delle ipotesi dovere sollevare lo schienale con persona sdraiata... senza catapultare quest'ultima verso il muro possibilmente
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Sono due funzioni diverse e separate.
Una comanda la funzione di reclinazione del poggiaschiena azionando una vite senza fine e demoltiplicatore sul motorino, per cui lo sforzo è veramente minimo.
l'altra funzione è il sollevamento della poltrona, mediante un sistema a pantografo, per cui lo sforzo è decisamente maggiore ( il motore ha 65 W di potenza assorbendo 1,6 A nella bassa velocità, dove probabilmente utilizza un minore tensione)
I comandi invece sono assolutamente simili: Up - Down
Una comanda la funzione di reclinazione del poggiaschiena azionando una vite senza fine e demoltiplicatore sul motorino, per cui lo sforzo è veramente minimo.
l'altra funzione è il sollevamento della poltrona, mediante un sistema a pantografo, per cui lo sforzo è decisamente maggiore ( il motore ha 65 W di potenza assorbendo 1,6 A nella bassa velocità, dove probabilmente utilizza un minore tensione)
I comandi invece sono assolutamente simili: Up - Down
Ultima modifica di
ettorecastallo il 30 dic 2012, 23:07, modificato 1 volta in totale.
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ettorecastallo
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Purtroppo nessuno ha la sfera di cristallo e da come era stata posta la questione al [19] sembrava tu intendessi diversamente rispetto a quanto adesso specificato.
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Effettivamente la funzione primaria è quella della reclinazione dello schienale e sollevamento del poggiagambe.
Ma sto prendendo in considerazione anche la possibilità del sollevamento, che comunque, tenderei ad attuare con motore 12 V. sempre demoltiplicato e l'azione prolungata nel tempo, come nel primo caso.
La domanda era più che altro a livello di curiosità tecnica...... mi sto appassionando ! ! ! ! ! !
Ma sto prendendo in considerazione anche la possibilità del sollevamento, che comunque, tenderei ad attuare con motore 12 V. sempre demoltiplicato e l'azione prolungata nel tempo, come nel primo caso.
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ettorecastallo
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L'uso di un motore in alternata monofase, oltreché dare problemi di sicurezza,
richiede dei teleruttori che compiano la commutazione del condensatore
sulle rispettive fasi (in realtà l'avvolgimento è bifase) per il cambiamento
del senso di marcia.
Vedi in proposito questo (verso di rotazione)
richiede dei teleruttori che compiano la commutazione del condensatore
sulle rispettive fasi (in realtà l'avvolgimento è bifase) per il cambiamento
del senso di marcia.
Vedi in proposito questo (verso di rotazione)
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ci tengo a fare notare che non tutti i motori monofase possono essere fatti ruotare in entrambi i sensi,
ed in special modo le pompe e mi sembra anche le lavatrici,
il motivo è puramente meccanico, in questi motori non sono riportati all'esterno tutti i collegamenti relativi agli avvolgimenti,
ma ci sono connessioni interne tra gli avvolgimenti ed il condensatore,
ed è perciò impossibile invertire il senso di marcia se non smontando il motore e scollegando i terminali degli avvolgimenti connessi al condensatore, (operazione che non ho mai fatto e non saprei cosa consigliarti).
un motore monofase che può fare questo e che ha una notevole coppia è quello del trapano, il motore a collettore, che funziona alimentato in AC come in DC, può essere regolato agevolmente con un semplice dimmer, mantenendo buona parte di coppia,
però, come ti è stato già detto, il problema principale sarà dovere lavorare con tensione di rete,
occhio alle scosse!
ed in special modo le pompe e mi sembra anche le lavatrici,
il motivo è puramente meccanico, in questi motori non sono riportati all'esterno tutti i collegamenti relativi agli avvolgimenti,
ma ci sono connessioni interne tra gli avvolgimenti ed il condensatore,
ed è perciò impossibile invertire il senso di marcia se non smontando il motore e scollegando i terminali degli avvolgimenti connessi al condensatore, (operazione che non ho mai fatto e non saprei cosa consigliarti).
un motore monofase che può fare questo e che ha una notevole coppia è quello del trapano, il motore a collettore, che funziona alimentato in AC come in DC, può essere regolato agevolmente con un semplice dimmer, mantenendo buona parte di coppia,
però, come ti è stato già detto, il problema principale sarà dovere lavorare con tensione di rete,
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lelerelele
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lelerelele ha scritto:non tutti i motori monofase possono essere fatti ruotare in entrambi i sensi,
ed in special modo le pompe e mi sembra anche le lavatrici
I problemi sono più di natura meccanica (carico collegato all'albero e soprattutto cinetica) che di accessibilità "elettrica", tuttavia credo che non vi sia motore monofase che compia nella sua vita più inversioni di marcia di quello di una lavatrice
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Attilio ha scritto: tuttavia credo che non vi sia motore monofase che compia nella sua vita più inversioni di marcia di quello di una lavatrice
può anche essere, forse ricordo male,
sono passati tanti anni da quando provai quel motore da lavatrice.
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lelerelele
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Sicuramente è molto più "sicuro" utilizzare corrente continua 12 o 24 V.
questo è intuitivo !! !
era solo (come ripeto) più una curiosità tecnica.....
comunque per invertire il senso di marcia si debbano solo invertire i poli del condensatore
fra il circuito di marcia e il circuito di spunto
come ho capito da alcuni filmati in internet
questo è possibile utilizzando un solo rele' ?

questo è intuitivo !! !
era solo (come ripeto) più una curiosità tecnica.....
comunque per invertire il senso di marcia si debbano solo invertire i poli del condensatore
fra il circuito di marcia e il circuito di spunto
come ho capito da alcuni filmati in internet
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ettorecastallo
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