riscaldamento fotovoltaico
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sebago,
mario_maggi
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Vorrei collegare il mio impianto fotovoltaico che produce circa 3000kWh all'anno ad un bollitore elettrico da 1500L. vorrei sapere se basta l'energia autoprodotta . 
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Vuoi fare un impianto "stand alone"? Perché se ti riferisci al sistema "grid connected", ovvero quello per cui sono previste le incentivazioni il discorso che fai non ha senso.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Io intendo un impianto grid connected con scambio sul posto, ma la domanda è sempre quella, può bastare per 1500litri un impianto da 3 kW ? 
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RIGUSTE ha scritto:Io intendo un impianto grid connected con scambio sul posto, ma la domanda è sempre quella, può bastare per 1500litri un impianto da 3 kW ?
L'impianto fotovoltaico non è a servizio dello scaldabagno. Con lo scambio sul posto tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico viene venduta e pagata secondo l'incentivazione prevista, a fine anno viene fatto un conguaglio tra quanto è stato prodotto e consumato direttamente e quanto invece è stato prelevato dalla rete. Quindi conviene che l'impianto fotovoltaico non sia troppo sovradimensionato altrimenti tutta l'energia prodotta in più di quella autoconsumata viene "regalata" all'enel (in realtà si va a credito, se dopo tre anni non viene utilizzata questa quota di energia è persa).
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può bastare per 1500litri un impianto da 3 kW
Direi proprio di no!
Se vuoi portare 1500 litri d'acqua ad una temperatura di 50 gradi in un ambiente a 20 gradi occorrono Q=30*1500*4186=188.370.000 joule. Già se impieghi tutti i P=3000 W per riscaldare l'acqua in un contenitore ideale, cioè che non disperde calore verso l'ambiente, occorrono t=(Q/P)/3600=188.370.000/(3000*3600)= 17,4 ore.
Il contenitore però non è adiabatico e disperde verso l'ambiente un calore che cresce all'aumentare della temperatura. Quindi oltre ad un tempo molto maggiore per raggiungere la temperatura massima, questa potrebbe essere anche molto inferiore ai 50 gradi desiderati. E per mantenere la temperatura raggiunta occorre continuare ad erogare i 3000 W permanentemente all'acqua. Considerando un contenitore sferico d'acciaio occorrerebbero, ipotizzando un coefficiente di trasmissione termica globale di k=15 W /(m2 K), 100 ore per la sovratemperatura di 30 gradi. Se fosse k=30 W /(m2 K) la sovratemperatura possibile sarebbe poco più di 15 gradi.
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RIGUSTE,
se parti dal calore del sole per ottenere calore in casa, perche' vuoi fare una trasformazione intermedia in elettricita' perdendo molto a causa del basso rendimento di conversione?
Metti dei pannelli non fotovoltaici, ma solari ad acqua.
Ciao
Mario
se parti dal calore del sole per ottenere calore in casa, perche' vuoi fare una trasformazione intermedia in elettricita' perdendo molto a causa del basso rendimento di conversione?
Metti dei pannelli non fotovoltaici, ma solari ad acqua.
Ciao
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Mario Maggi
https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
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mario_maggi
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Ovviamente la soluzione più sensata se desideri scaldare acqua è quella di Mario: pannelli solari. Tra l'altro ti faccio notare che parli di un impianto che produrrebbe 3000 kWh all'anno. Io, interpretando il tuo dato come la solita confusione che si fa tra kWh e kW nella quale eccellono la maggioranza dei mass media, ho interpretato che produce una potenza di 3000 W. Se producesse 3000 kWh all'anno cioè E=3000*1000*3600=10.800.000.000 joule, l'impianto fotovoltaioco avrebbe una potenza di P=10.800.000.000/(365*24*3600) = 342 W se ci fosse il sole anche di notte, quindi in realtà sarebbe un impianto fotovoltaico di 100 W più o meno: ma non penso che tu ti riferissi ad una potenza di una lampadina ad incandescenza per scaldare una tonnellata e mezza d'acqua.
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admin ha scritto:Ovviamente la soluzione più sensata se desideri scaldare acqua è quella di Mario: pannelli solari. Tra l'altro ti faccio notare che parli di un impianto che produrrebbe 3000 kWh all'anno. Io, interpretando il tuo dato come la solita confusione che si fa tra kWh e kW nella quale eccellono la maggioranza dei mass media, ho interpretato che produce una potenza di 3000 W. Se producesse 3000 kWh all'anno cioè E=3000*1000*3600=10.800.000.000 joule, l'impianto fotovoltaioco avrebbe una potenza di P=10.800.000.000/(365*24*3600) = 342 W se ci fosse il sole anche di notte, quindi in realtà sarebbe un impianto fotovoltaico di 100 W più o meno: ma non penso che tu ti riferissi ad una potenza di una lampadina ad incandescenza per scaldare una tonnellata e mezza d'acqua.
Si ma il rendimento del solare termico è un po' bassino soprattutto in zone fredde come qui PIEMONTE, io praticamente vorrei un boiler elettrico da 1500litri o due da 750 e vorrei sapere da persone esperte di questo forum, che taglia deve avere un impianto fotovoltaico per poterli alimentare. GRAZIE
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Si ma il rendimento del solare termico è un po' bassino
e ti sembra che effettuare un passaggio in più lo possa aumentare? Inoltre hai letto il messaggio precedente in cui ti viene data un'idea di che cosa significhi riscaldare una tonnellata e mezza d'acqua a 50 °C in una temperatura ambiente di 20 °C e mantenerla?
In quante ore vuoi che l'acqua raggiunga la temperatura che ti interessa? E quant'è questa temperatura? E la temperatura ambiente com'è? Ed il boiler che isolamento ha?
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Ciao, anche io concordo sul fatto che l'utilizzo di un pannello fotovoltaico per produrre acqua calda non sia il massimo dal punto di vista energetico (il loro rendimento va dal 6 al 16% circa). perché non provi a vedere dei pannelli solari termici sottovuoto? Costano un po' di più ma ti consentono di ottenere acqua calda anche d'inverno ed in posti freddi. Non solo, il loro rendimento è abbastanza stabile durante l'anno al contrario dei normali pannelli solari termici, che presentano un picco di alto rendimento durante l'estate.
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