Ciao a tutti ragazzi.
Come alcuni di voi sapranno sono al 3° anno di ing. Elettronica.
A breve uscirà il bando per l'Erasmus per l'anno prossimo, ed ho assolutamente voglia di partecipare!
Credo sia un esperienza assolutamente fantastica, chi ci è andata ne parla estasiato. Molti, una volta finito, pensano addirittura a trasferirsi stabilmente.
Permette comunque di conoscere una cultura diversa, di vivere una città diversa, conoscere persone diverse, per non rimanere chiusi nella mentalità un po' 'chiusa' e troppo 'gerarchica' della nostra Italia.
Avere l'opportunità di conoscere nuovi compagni da tutto il mondo, nuovi professori, nuovi modi di apprendimento forse (spero) un po' più pratici, andare a vivere da solo per un po', arrangiarsi divertirsi e .....anche studiare se capita! Beh, dev'essere una gran bella esperienza.
Vorrei chiedervi un consiglio sulle mete.
Io ho scelto la Spagna, un po' perché i paesi anglofoni non mi piacciono molto (troppo freddi e grigi), un po' perché la Spagna è da sempre il mio ideale di paese. Tutto sommato non molto diverso dall'Italia , calda ,con il mare e molto molto dinamica.
Il mare appunto. Mi piacerebbe molto andare in una bella città col mare .Vivendo nel grigiore di Milano , il mio 'sogno' è di trovarmi una città in cui vivere di più il mare.
le mete che ho in mente sono :
-Valencia
-Madrid
-Granada
-Alicante
-Siviglia
-Canarie
Valencia la metto come prima scelta assoluta! Mare, bellissima città e stupenda università : il top per me.
Devo mettere in ordine le altre! (devo sceglierne altre due oltre valencia)
Qualcuno di voi ha dei consigli da darmi ? In termini di città e università.
Grazie mille!
Non vedo l'ora di partire
Erasmus! - Scelta mete Spagna
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Se posso dire la mia, l'Erasmus può essere una bellissima esperienza... ma non è proprio una vacanza.
Infatti, arrivare e mettersi in condizioni di seguire i corsi in lingua, passare gli esami, districarsi con gli inevitabili problemi amministrativi, all'inizio non è facilissimo: si è letteralmente degli alieni.
C'è più differenza di quanto si creda fra i vari sistemi universitari europei e, perlomeno all'inizio, si tende soprattutto a vedere i difetti che si incontrano (e che ci sono dappertutto). Se uno non parte con il piede giusto, rischia di ritornare con la coda fra le gambe. Certo il contesto aiuta e non c'è solo l'università, ma partire in Erasmus per andare al mare non basta come motivazione (non dico affatto che sia il tuo caso, ma queste cose è sempre meglio saperle prima...).
Per quanto riguarda la lingua, non scarterei a priori i paesi anglofoni. Per quanto mi riguarda sono bilingue con il francese e parlo benino inglese. Professionalmente parlando, il fatto di parlare benino e non benissimo l'inglese è qualcosa che inizia a crearmi delle difficoltà e dovrò sicuramente migliorarlo in un futuro prossimo.
Infatti, arrivare e mettersi in condizioni di seguire i corsi in lingua, passare gli esami, districarsi con gli inevitabili problemi amministrativi, all'inizio non è facilissimo: si è letteralmente degli alieni.
C'è più differenza di quanto si creda fra i vari sistemi universitari europei e, perlomeno all'inizio, si tende soprattutto a vedere i difetti che si incontrano (e che ci sono dappertutto). Se uno non parte con il piede giusto, rischia di ritornare con la coda fra le gambe. Certo il contesto aiuta e non c'è solo l'università, ma partire in Erasmus per andare al mare non basta come motivazione (non dico affatto che sia il tuo caso, ma queste cose è sempre meglio saperle prima...).
Per quanto riguarda la lingua, non scarterei a priori i paesi anglofoni. Per quanto mi riguarda sono bilingue con il francese e parlo benino inglese. Professionalmente parlando, il fatto di parlare benino e non benissimo l'inglese è qualcosa che inizia a crearmi delle difficoltà e dovrò sicuramente migliorarlo in un futuro prossimo.
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DarwinNE
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Ti ringrazio! Aspetterò le loro risposte come quelli di tutti gli altri :)
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Hai sicuramente ragione, la destinazione non si sceglie in base al posto, ma anche.
Credo l'erasmus sia un esperienza di vita, e come tale credo sia bello viverla in un posto che rispecchia i tuoi gusti.
Come quando si costruisce una casa, la si fa secondo i propri gusti.
Poi, ovviamente sulla bilancia non va solo la città e il mare, come giustamente dici tu, ma anche l'università, le prospettive , la lingua , dopodichè si vede da che parte tende il piatto.
Lo spagnolo è comunque una delle lingue più parlate al mondo. L'inglese lo conosco discretamente, ed è vero che sicuramente un esperienza in un paese anglofono sarebbe utilissimo da questo punto di vista, ma come cultura e come tipo di vita, la Spagna mi attira molto molto di più.
Un domani, non mi dispiacerebbe affatto trasferirmi lì.
Detto questo, per le università nei paese anglofoni i posti sono troppo pochi e richiedono tuttti certificati che attualmente non ho e nn riesco a prenderli per la chiusura del bando.
Quindi, ancora una volta sono da scartare :)
Credo l'erasmus sia un esperienza di vita, e come tale credo sia bello viverla in un posto che rispecchia i tuoi gusti.
Come quando si costruisce una casa, la si fa secondo i propri gusti.
Poi, ovviamente sulla bilancia non va solo la città e il mare, come giustamente dici tu, ma anche l'università, le prospettive , la lingua , dopodichè si vede da che parte tende il piatto.
Lo spagnolo è comunque una delle lingue più parlate al mondo. L'inglese lo conosco discretamente, ed è vero che sicuramente un esperienza in un paese anglofono sarebbe utilissimo da questo punto di vista, ma come cultura e come tipo di vita, la Spagna mi attira molto molto di più.
Un domani, non mi dispiacerebbe affatto trasferirmi lì.
Detto questo, per le università nei paese anglofoni i posti sono troppo pochi e richiedono tuttti certificati che attualmente non ho e nn riesco a prenderli per la chiusura del bando.
Quindi, ancora una volta sono da scartare :)
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Barcellona l'avevo scartata sia per via del catalano, e anche perché nn mi è piaciuta un granché.
Tu dici Madrid ? Il politecnico di Madrid è buono ?
Comunque, anche il politecnico di Valencia è molto buono ho visto, oltre che molto orientato alla pratica
Tu dici Madrid ? Il politecnico di Madrid è buono ?
Comunque, anche il politecnico di Valencia è molto buono ho visto, oltre che molto orientato alla pratica
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pierinter ha scritto:Barcellona l'avevo scartata sia per via del catalano, e anche perché non mi è piaciuta un granché.
Se vuoi farti una esperienza in una città di mare, studiando in una università di buon livello, in Spagna, allora vai/vieni a Barcelona e ti i nserisci nella UPC (rimane un mio consiglio). Se vai nella Comunidad Valenciana, allora sentirai parlare molto il valenciano, molto simile al catalano. Altrimenti Madrid mi sembra altrettanto una buona alternativa.
Il mare, il divertimento e tutte le altre cose meno importanti dello studio vengono dopo.
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No, nn ho le idee confuse.
Sto solo cercando di trovare la miglior soluzione.
Madrid è una buona soluzione. Non c'è il mare, ok, ma resta comunque un soluzione valida.
Valencia è la mia meta preferita, da quel che mi han detto la comunità valenciana parla spagnolo e non valenciano, e in università i corsi vengono fatti sia in valenciano sia in spagnolo, in modo che ognuno possa scegliere.Ovviamente sceglierei lo spagnolo.
Barcellona invece non mi è piaciuta moltissimo quando ci sono stato, nonostante il mare.
Ma a parte questo, che conta poco (l'ho visitata solo 3 giorni), ho letto che i corsi vengono fatti quasi tutti in catalano. Questa cosa mi piace poco. Ecco perché ho pensato di evitarla
Sto solo cercando di trovare la miglior soluzione.
Madrid è una buona soluzione. Non c'è il mare, ok, ma resta comunque un soluzione valida.
Valencia è la mia meta preferita, da quel che mi han detto la comunità valenciana parla spagnolo e non valenciano, e in università i corsi vengono fatti sia in valenciano sia in spagnolo, in modo che ognuno possa scegliere.Ovviamente sceglierei lo spagnolo.
Barcellona invece non mi è piaciuta moltissimo quando ci sono stato, nonostante il mare.
Ma a parte questo, che conta poco (l'ho visitata solo 3 giorni), ho letto che i corsi vengono fatti quasi tutti in catalano. Questa cosa mi piace poco. Ecco perché ho pensato di evitarla
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pierinter ha scritto:Valencia è la mia meta preferita, da quel che mi han detto la comunità valenciana parla spagnolo e non valenciano, e in università i corsi vengono fatti sia in valenciano sia in spagnolo, in modo che ognuno possa scegliere.Ovviamente sceglierei lo spagnolo.
Assicurati bene su questo.
Ho un amico, valenciano, che studia alla UPC, ingegneria elettronica. Ha scelto il corso in spagnolo, matricola pagata 1300 e più €, dopo una settimana il professore gli ha detto: "Da qui a un mese tutto in catalano, che vi piaccia o no"... Lui, come me capisce e parla il catalano senza problemi, però a primo impatto fa girare un po' i maroni. Esami e testi delle lezioni che passano i professori, tutto in catalano.
Infatti:
Ma a parte questo, che conta poco (l'ho visitata solo 3 giorni), ho letto che i corsi vengono fatti quasi tutti in catalano. Questa cosa mi piace poco. Ecco perché ho pensato di evitarla
E un po' ti capisco, ma questo non toglie che la UPC sia una ottima scelta, per quanto riguarda la Spagna.
Comunque, catalano, spagnolo e italiano si assomigliano tutti. A me non è costato molto capirlo e impararlo, anche se non mi piace leggerlo (il catalano).
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