Sara' una domanda banale, ma non riesco a trovare un semplice schema per ridurre la velocita' di un motore a induzione (da lavatrice) mantenendone pressoche' costante la coppia.
Ho letto un po' di tutto, e sembra che sia stato un problema un po' per tutti.
A quanto pare la si risolve usando piu' avvolgimenti (da prevedere in fase di costruzione), oppure con collegamenti stella triangolo, etc.
Oggi con i moderni microprocessori c'e' la carta della variazione della frequenza (inverter), a quanto pare poco efficace sugli asincroni.
E poi c'e' chi usa il PWM come sui motori brushless da modellismo, ossia degli impulsi di ampiezza costante ma variabili in durata, ad alta frequenza (>1kHz) con cui alimentare il motore.
Questo quello che (nel mio piccolo) ho capito.
Eppure non ho trovato nulla sul web...
Cercavo qualcosa di gia' pronto ma c'e' solo un driver cinese che prevede, oltre l'ingresso per la tensione di rete, due uscite: una "excitation" e l'altra "armature", entrambe con due pin.
Poi due contatti che vanno ad un interruttore per spegnere il controller e due contatti che vanno ad un potenziometro per la variazione dei giri.
Non mi fido granche'.
Quindi vorrei tanto provare l'autocostruzione.
Il motore e' da 550W, 240V, prelevato da una lavatrice.
La destinazione d'uso e' quella di un piccolo tornietto.
Idee?
Regolatore motore a induzione
Moderatori:
SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
7 messaggi
• Pagina 1 di 1
0
voti
ciao
carsco,
per quanto riguarda "l'autocostruzione" non saprei consigliarti granchè.
E' possibile controllare un motore asincrono mediante inverter... e questa soluzione non è per nulla "poco efficace"
per quanto riguarda "l'autocostruzione" non saprei consigliarti granchè.
E' possibile controllare un motore asincrono mediante inverter... e questa soluzione non è per nulla "poco efficace"
0
voti
Gli inverter che ho visto non fanno altro che, appunto, variare la tensione e quindi inesorabilmente variando la coppia.
Se sbaglio correggimi, e' chiaro.
Se non ricordo male la coppia e' massima quando il campo magnetico e' sincrono con la velocita' del rotore (il quale rallenta col carico). Ci vorrebbe un sensore su una fase che a seconda della corrente assorbita cambi di conseguenza la frequenza del campo magnetico rotante mediante feedback.
Questi, sia chiaro, sono ricordi di scuola di oltre 20 anni fa.
Se sbaglio correggimi, e' chiaro.
Se non ricordo male la coppia e' massima quando il campo magnetico e' sincrono con la velocita' del rotore (il quale rallenta col carico). Ci vorrebbe un sensore su una fase che a seconda della corrente assorbita cambi di conseguenza la frequenza del campo magnetico rotante mediante feedback.
Questi, sia chiaro, sono ricordi di scuola di oltre 20 anni fa.
0
voti
Gli inverter sono tutt'altro che poco efficienti,sono utilizzati massicciamente nell'industria sia su piccole che
su grandi potenze per l'alta versatilità, purtroppo costano parecchio.
Nella stragrande maggioranza sono trifase, attualmente ho visto qualcosa per piccoli motori anche
monofase.
Gli inverter intervengono sulla frequenza ma anche sulla tensione non riducono la coppia
ma scendendo di giri si riduce la potenza.
su grandi potenze per l'alta versatilità, purtroppo costano parecchio.
Nella stragrande maggioranza sono trifase, attualmente ho visto qualcosa per piccoli motori anche
monofase.
Gli inverter intervengono sulla frequenza ma anche sulla tensione non riducono la coppia
ma scendendo di giri si riduce la potenza.
0
voti
Consideriamo la caratteristica coppia velocità del motore a induzione (tipo quella riportata in figura)

Il controllo tramite inverter, non dovrebbe far altro che traslare la zona di funzionamento "lineare" parallelamente a se stessa. In tal modo, non dovrebbe esserci una riduzione di coppia. Ovviamente l'inverter deve essere controllato in modo da variare contemporaneamente modulo e frequenza della tensione applicata alla macchina.
questo penso sia errato per le macchine asincrone
Il controllo tramite inverter, non dovrebbe far altro che traslare la zona di funzionamento "lineare" parallelamente a se stessa. In tal modo, non dovrebbe esserci una riduzione di coppia. Ovviamente l'inverter deve essere controllato in modo da variare contemporaneamente modulo e frequenza della tensione applicata alla macchina.
la coppia e' massima quando il campo magnetico e' sincrono con la velocita' del rotore
questo penso sia errato per le macchine asincrone
0
voti
Beh, in fondo tutti motori sono trifase, anche quelli... monofase :)
Quindi ogni possibilita' di semplice autocostruzione e' preclusa, vista la complessita' della cosa?
Volevo quindi comprare gia' fatto, per un motore di circa 700W (stiamo larghi), quanto potrei spendere?
Cosa dovrei cercare, in particolare?
Perche' ognuno li chiama come vuole e credo siano tutti prodotti diversi con principi di funzionamento diversi.
Quindi ogni possibilita' di semplice autocostruzione e' preclusa, vista la complessita' della cosa?
Volevo quindi comprare gia' fatto, per un motore di circa 700W (stiamo larghi), quanto potrei spendere?
Cosa dovrei cercare, in particolare?
Perche' ognuno li chiama come vuole e credo siano tutti prodotti diversi con principi di funzionamento diversi.
0
voti
Non sono d'accordo nel dire che:
Beh, in fondo tutti motori sono trifase, anche quelli... monofase :)
la differenza nella costruzione degli avvolgimenti è molto diversa!
Per quanto riguarda gli inverter trifase la riduzione di velocità non incide sulla coppia ma solo sulla potenza,
per i monofase non so molto.
Avevo trovato un inverter per monofase al sito postato qua sotto, al momento il sito è in manutenzione, puoi provare a mandate una richiesta via mail
http://www.rd2.it/site_map.html
http://www.rd2.it/pdf/rd2_mib.pdf
Beh, in fondo tutti motori sono trifase, anche quelli... monofase :)
la differenza nella costruzione degli avvolgimenti è molto diversa!
Per quanto riguarda gli inverter trifase la riduzione di velocità non incide sulla coppia ma solo sulla potenza,
per i monofase non so molto.
Avevo trovato un inverter per monofase al sito postato qua sotto, al momento il sito è in manutenzione, puoi provare a mandate una richiesta via mail
http://www.rd2.it/site_map.html
http://www.rd2.it/pdf/rd2_mib.pdf
7 messaggi
• Pagina 1 di 1
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 11 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




