tipu91 ha scritto: comunque procederei calcolandomi la riluttanza dell'alluminio assumendo

(dato che l'alluminio ha

, più precisamente poco superiore a 1 essendo un materiale paramagnetico) e inserendola nel relativo circuito elettrico equivalente per procedere al calcolo dei vari flussi ecc!! no?
Una riluttanza si calcola
solo ed esclusivamente se si può poi conoscere il flusso che la attaversa, al fine di semplificare il problema magnetico attraverso un circuito equivalente magnetico a parametri concentrati.
Questo si può fare
solo se il materiale presenta una permeabilità più alta di quella del mezzo nel quale è immerso (aria) di qualche ordine di grandezza; la semplificazione ed i risultati ottenuti saranno tanto più realistici quanto più alta sarà la permeabilità relativa fra i due mezzi.
In poche parole, mentre per la parte di circuito ferromagnetico, sarà possibile ritenere che il flusso si incanali nei tronchi in ferro anche senza considerare permeabilità infinite (ma sempre di diversi ordini di grandezza superiori a quelle dell'aria), in quello in "aluminum" non potremo ritenerlo vero, in quanto per il campo magnetico, aria, birra, aluminum, rame o salame sono equivalenti.

Per quel problema, nel quale un tronco in ferro si prolunga in una zona di spazio con aria e alluminio, in generale, ci vorrebbe un'analisi agli elementi finiti, ma per nostra fortuna ci sono quei due traferri gommati
g molto sottili, che ci permettono di semplificare il discorso.
