Buonasera,
il mio cliente vuole gli ascensori sotto UPS perché non vuole aspettare l'avviamento del gruppo elettrogeno per far riprendere servizio agli ascensori.
Gli ascensori sono in totale 30 kW. L'UPS di quanto deve essere dimensionamento tenuto conto degli spunti degli ascensori ?
Minimo il doppio ?
Grazie
Paolo
UPS PER ASCENSORI
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Mike
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A parte una nota polemica in merito all'uso degli UPS per uno scopo tanto futile, il problema è da affontarsi con dei dati alla mano. Dati del o dei carichi da controllare, corrente del carico maggiore e caratteristiche di spunto, contemporaneità. I controlli dell'ascensore o degli ascensori che buco di tensione possono "gradire"? Bisogna valutare il caso peggiore. Dall'alta parte c'è la scelta dell'UPS più idoneo. Deve garantire la potenza di spunto, la contemporaneità peggiore dei carichi, l'autonomia sufficiente a non distruggere subito le batterie e dare il tempo al generatore di andare a regime.
Non si usa la bilancia per questi ragionamenti, ma la ragione e la calcolatrice.
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Candy
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Un gruppo elettrogeno può avviarsi e fornire tensione in 15 secondi... ti pare sensato prevedere un UPS per una continuità assoluta per non aspettare 15 secondi??? Ognuno dei propri soldi fa quello che vuole ma questi sono proprio buttati nel cesso!
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Molti impianti di ascensori impiegano UPS di piccola taglia per alimentare le schede elettroniche in caso di blackout. Con opportuni schemi di collegamento, è possibile fare il sensing del blackout, alimentare la scheda e pilotare dispositivi di emergenza in grado di riportare la cabina al piano più vicino, aprire le porte e far sbarcare i passeggeri.
Ora, con impianti idraulici il lavoro è pressoché semplice, se si pensa di portare la cabina al piano inferiore più vicino: è sufficiente aprire la valvola di discesa e la cabina si muove. Non è necessario azionare la pompa.
DIverso è il discorso con ascensori a trazione elettrica: in questo caso c'è da azionare il freno (va sganciato) ed il motore deve essere comandato in salita o discesa. Sistemi molto sofisticati spostano la cabina a favore di gravità, per ridurre la corrente assorbita. Ma da dove arriva questa corrente? Di solito l'UPS alimenta solamente la scheda elettronica, mentre per la sezione di potenza ci sono una serie di batterie che servono a fornire una minima tensione in continua per il DC bus dell'inverter che può quindi funzionare a bassa tensione e riportare in condizioni di emergenza la cabina al piano più vicino.
Con gli UPS poi si usa pilotare anche la luce di emergenza in cabina ed i dispositivi di comando delle porte cosicché quando la cabina è al piano le porte automatiche possono aprirsi.
In tutti i casi summenzionati, si tratta di UPS di piccola taglia, con potenze attorno a 1kw.
Ciao.
Paolo.
Ora, con impianti idraulici il lavoro è pressoché semplice, se si pensa di portare la cabina al piano inferiore più vicino: è sufficiente aprire la valvola di discesa e la cabina si muove. Non è necessario azionare la pompa.
DIverso è il discorso con ascensori a trazione elettrica: in questo caso c'è da azionare il freno (va sganciato) ed il motore deve essere comandato in salita o discesa. Sistemi molto sofisticati spostano la cabina a favore di gravità, per ridurre la corrente assorbita. Ma da dove arriva questa corrente? Di solito l'UPS alimenta solamente la scheda elettronica, mentre per la sezione di potenza ci sono una serie di batterie che servono a fornire una minima tensione in continua per il DC bus dell'inverter che può quindi funzionare a bassa tensione e riportare in condizioni di emergenza la cabina al piano più vicino.
Con gli UPS poi si usa pilotare anche la luce di emergenza in cabina ed i dispositivi di comando delle porte cosicché quando la cabina è al piano le porte automatiche possono aprirsi.
In tutti i casi summenzionati, si tratta di UPS di piccola taglia, con potenze attorno a 1kw.
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Paolo.
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Paolino
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Nel settore ascensoristico, esistono dei dispositivi appositi per fare ciò che chiedi, in genere comunque non particolarmente esosi. Per gli ascensori ad azionamento idraulico come spiegato da Paolino, sono molto economici.
C'è da prendere in considerazione che sono anche dispositivi nati per tale applicazioni, e quindi con certificazione specifica.
L'uso di UPS per elevatori, a mio personale parere non avrebbe senso, visto i costi non proprio abbordabili per tale applicazione, e visto che esistono dispositivi specifici.
Inoltre oggi esistono in commercio ascensori che sono in grado di svolgere il loro lavoro quindi di garantire il loro normale funzionamento in caso blackout prolungato per diverse ore, in pratica non ti accorgi neanche che sia andata via la corrente ed con un risparmio economico enorme, perché assorbimento appena 500 watt in monofase.
In genere non mi è mai capitato di vedere qualche cosa di simile, anche perché non avrebbe senso. Se non sono in grado di muovere la cabina, tenere alimentata la scheda che senso ha? Poi se si vuole alimentare anche il motore, li la cosa non è così semplice. Non basta apportare delle semplici modifiche alla circuiteria, in genere i dispositivi di ritorno al piano, prendono "possesso" della macchina, "controllano" che non vi siano situazioni di pericolo e poi movimentano la cabina. Per tali motivi hanno una specifica omologazione.
C'è da prendere in considerazione che sono anche dispositivi nati per tale applicazioni, e quindi con certificazione specifica.
L'uso di UPS per elevatori, a mio personale parere non avrebbe senso, visto i costi non proprio abbordabili per tale applicazione, e visto che esistono dispositivi specifici.
Inoltre oggi esistono in commercio ascensori che sono in grado di svolgere il loro lavoro quindi di garantire il loro normale funzionamento in caso blackout prolungato per diverse ore, in pratica non ti accorgi neanche che sia andata via la corrente ed con un risparmio economico enorme, perché assorbimento appena 500 watt in monofase.
Molti impianti di ascensori impiegano UPS di piccola taglia per alimentare le schede elettroniche in caso di blackout. Con opportuni schemi di collegamento, è possibile fare il sensing del blackout,
In genere non mi è mai capitato di vedere qualche cosa di simile, anche perché non avrebbe senso. Se non sono in grado di muovere la cabina, tenere alimentata la scheda che senso ha? Poi se si vuole alimentare anche il motore, li la cosa non è così semplice. Non basta apportare delle semplici modifiche alla circuiteria, in genere i dispositivi di ritorno al piano, prendono "possesso" della macchina, "controllano" che non vi siano situazioni di pericolo e poi movimentano la cabina. Per tali motivi hanno una specifica omologazione.
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baltimora ha scritto:...In genere non mi è mai capitato di vedere qualche cosa di simile, anche perché non avrebbe senso. Se non sono in grado di muovere la cabina, tenere alimentata la scheda che senso ha? Poi se si vuole alimentare anche il motore, li la cosa non è così semplice. Non basta apportare delle semplici modifiche alla circuiteria, ...
Io li ho visti, i dispositivi che ho citato. Ho lavorato nel settore di produzione di ascensori ed ho visto impianti con UPS er mantenere attive le schede elettroniche. Pacchi di batterie poi vanno ad alimentare la sezione di potenza, come già indicato in precedenza.
Non basta certamente apportare "semplici" modifiche. Hai perfettamente ragione!
Ciao.
Paolo.
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Paolino
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Nella vita no si finisce mai di imparare. Lavoro anche io nel settore ascensoristico da ventanni, ma gli UPS nei quadri mi è mai capitato di vederli. Eppure cose particolari ne ho visti, compresa la tecnologia ward-leonard
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Non so se valga anche per gli ascensori... Negli impianti di raffreddamento si mantiene il controller alimentato a batteria se esso ha un tempo di reboot molto lungo. Alcuni impiegano minuti per avviarsi e non potrei far funzionare la macchina anche avendo corrente di emergenza se il controller non va. Forse per gli ascensori può essere simile. Certo io non alimenterei il motore con UPS ma se il cliente paga perché no?
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