Ok, è la prima volta che mi imbatto nei precedenti acronomi (G.T.D, G.T), sicché perdona le mie incomprensioni.
Se riposti il circuito indicando correttamente le grandezze di controllo posso vedere di aiutarti a risolverlo.
Per quanto riguarda i super nodi, posso dirti che un super nodo è un insieme di più nodi adiacenti, cioè tali da poter essere racchiusi da una linea chiusa.
Nel 90% dei casi è sufficiente considerare super nodi costituiti da solo 2 nodi connessi da un generatore di tensione (indipendente o dipendente).
Si ricorre a questo metodo in quanto non è possibile conoscere a priori il valore della corrente che scorre in un generatore di tensione (indipendente o dipendente).
Questo perché, a seconda del carico che vede, esso fornirà tutta la corrente necessaria a mantenere una determinata ddp ai suoi 2 terminali.
Considera, a titolo di esempio, la seguente porzione di un ipotetico circuito:
Abbiamo appena detto che non è possibile conoscere a priori la corrente che scorre in un generatore di tensione.
Quindi nel caso ora in esame, non è possibile esprimere in funzione dei potenziali in A e B il valore della corrente


Siccome nell'analisi nodale si devono esprimere tutte le correnti di ramo in funzione dei potenziali di nodo, questo porta ad un problema, in quanto abbiamo una corrente di ramo "ignota".

non può essere espressa in funzione di

e

.
Non possiamo bilanciare le correnti ai nodi A e B.


Per ovviare a questo problema allora, invece di considerare separatamente i nodi A e B si considera il super nodo AB:
Come vedi, considerando il super nodo, abbiamo che

è interna, quindi non contribuisce al bilancio delle correnti entranti/uscenti.
Possiamo per ora trascurarla.
La nuova equazione di bilancio è la seguente:

Siccome le incognite sono 2 (il potenziale in A e il potenziale in B), saranno necessarie 2 equazioni per poter determinarle univocamente.
Ci manca ancora una equazione.
L'altra equazione, nella quale devono comparire le incognite precedenti è la seguente:

La quale esprime il fatto che tra il nodo A e il nodo B è presente un generatore di tensione che impone una ddp di valore

.
Quindi integrando le seguenti equazioni:

con le restanti date dal circuito completo si riesce a risolvere il circuito.
Ricorda però che la

deve espressa in funzione dei potenziali di nodo.