Non facciamo confusione tra Iz ed Ib, Iz è la portata del cavo mentre Ib è la corrente di impiego ed In è la corrente nominale dell' interruttore di protezione.
Iz dipende da vari fattori, per esempio, tipo di posa e isolamento.
Presa lavatrice squagliata
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nel link che avevo postato si parlava di massima corrente sopportabile dal cavo di rame, che io ho interpretato appunto come la portata, ossia Iz.
Quindi la tabella che ho postato io è sbagliata alla fine... e pensare che l'avevo trovata già da tempo e l'avevo presa per attendibile...
beh comunque teoricamente la sezione dei cavi è apposto, rimane però il fatto che, come dicevi giustamente tu
MassimoB, i fili hanno comunque subito un forte surriscaldamento per cui non sono affatto sicuri, al di là del discorso dei colori non a norma
ah, poi comunque ho trovato un altro link che in effetti indica Iz = 17,5 A per un cavo da 1,5 mmq (due cavi, fase e neutro isolati in PVC senza guaina, posti in un tubo protettivo annegato nella muratura)
Una cosa però non ho capito bene, scusate la banalità della domanda: il neutro si considera come un conduttore caricato, giusto

Quindi la tabella che ho postato io è sbagliata alla fine... e pensare che l'avevo trovata già da tempo e l'avevo presa per attendibile...
beh comunque teoricamente la sezione dei cavi è apposto, rimane però il fatto che, come dicevi giustamente tu
ah, poi comunque ho trovato un altro link che in effetti indica Iz = 17,5 A per un cavo da 1,5 mmq (due cavi, fase e neutro isolati in PVC senza guaina, posti in un tubo protettivo annegato nella muratura)
Una cosa però non ho capito bene, scusate la banalità della domanda: il neutro si considera come un conduttore caricato, giusto
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alessandro87
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Grazie a tutti per le risposte :)
Allora ho fatto un ulteriore sopralluogo dato che domani chiamo un mio parente impiantista e lo faccio venire a vedere.
Allora effettivamente i cavi sono da 2.5 mmq, non ho fatto caso a quelli che già avevo e che ho utilizzato (era di pari sezione). Controllando ora è da 2.5 mmq.
La casa è una palazzina degli anni 70-80 con impianto a
Tutti i cavi sono da 2.5 mmq, anche quelli che vanno alle lampade. Il magnetermico è da 16A e il differenziale da 30 mA.
Ho guardato meglio la presa rotta e oltre ad essere di marca anonima era stata montata con parte della guaina all'interno dei morsetti (questa era stata sostituita qualche tempo fa da non so chi).
La terra c'era ed era del colore giusto, la fase l'ho cercata con il cerca fase, il resto a tentoni purtroppo ed è successo che avrò messo in corto qualcosa. Spulciando i ricordi di elettronica di potenza quella scintilla sul magnetotermico non è nient'altro che l'energia dissipata per il corto. Pensa sia giusto che avvenga li è non sulla linea. Quindi una preoccupazione in meno.
Ho visto anche la scatola di derivazione da dove proviene il filo e ho visto che il filo entra nel corrugato che va alla presa lavatrice e, senza derivarlo dalla scatola si infila direttamente nel corrugato che va allo scaldabagno. Non capisco chi ha fatto questo impianto oltre caricare inutilmente una presa ha anche usato più cavo per farlo
Per ora la mia soluzione è stata quella di dire che non accendessero lo scaldabagno assieme alla lavatrice.
Purtroppo la mia ragazza è in affitto e se la padrona di casa non sborsa la cifra lei non può fare nulla.
Quando c'è da mettere mano ad un impianto già fatto per riparlo da capo ci vogliono parecchi soldi.
Secondo voi se riuscissi a togliere dal corrugato i fili vecchi e passare di nuovi risolvo? Lo faccio io, sono abbastanza pratico...
La mia idea è:
Prendere il cavo dello scaldabagno che entra ed esce senza essere derivato nella scatola di derivazione, tagliarlo e derivarlo da li eliminando il sovraccarico sulla presa della lavatrice.
Passare i nuovi cavi per la presa della lavatrice. Dite che serve altro?
Grazie ancora
Allora ho fatto un ulteriore sopralluogo dato che domani chiamo un mio parente impiantista e lo faccio venire a vedere.
Allora effettivamente i cavi sono da 2.5 mmq, non ho fatto caso a quelli che già avevo e che ho utilizzato (era di pari sezione). Controllando ora è da 2.5 mmq.
La casa è una palazzina degli anni 70-80 con impianto a
Tutti i cavi sono da 2.5 mmq, anche quelli che vanno alle lampade. Il magnetermico è da 16A e il differenziale da 30 mA.
Ho guardato meglio la presa rotta e oltre ad essere di marca anonima era stata montata con parte della guaina all'interno dei morsetti (questa era stata sostituita qualche tempo fa da non so chi).
La terra c'era ed era del colore giusto, la fase l'ho cercata con il cerca fase, il resto a tentoni purtroppo ed è successo che avrò messo in corto qualcosa. Spulciando i ricordi di elettronica di potenza quella scintilla sul magnetotermico non è nient'altro che l'energia dissipata per il corto. Pensa sia giusto che avvenga li è non sulla linea. Quindi una preoccupazione in meno.
Ho visto anche la scatola di derivazione da dove proviene il filo e ho visto che il filo entra nel corrugato che va alla presa lavatrice e, senza derivarlo dalla scatola si infila direttamente nel corrugato che va allo scaldabagno. Non capisco chi ha fatto questo impianto oltre caricare inutilmente una presa ha anche usato più cavo per farlo
Per ora la mia soluzione è stata quella di dire che non accendessero lo scaldabagno assieme alla lavatrice.
Purtroppo la mia ragazza è in affitto e se la padrona di casa non sborsa la cifra lei non può fare nulla.
Quando c'è da mettere mano ad un impianto già fatto per riparlo da capo ci vogliono parecchi soldi.
Secondo voi se riuscissi a togliere dal corrugato i fili vecchi e passare di nuovi risolvo? Lo faccio io, sono abbastanza pratico...
La mia idea è:
Prendere il cavo dello scaldabagno che entra ed esce senza essere derivato nella scatola di derivazione, tagliarlo e derivarlo da li eliminando il sovraccarico sulla presa della lavatrice.
Passare i nuovi cavi per la presa della lavatrice. Dite che serve altro?
Grazie ancora
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Ho visto anche la scatola di derivazione da dove proviene il filo e ho visto che il filo entra nel corrugato che va alla presa lavatrice e, senza derivarlo dalla scatola si infila direttamente nel corrugato che va allo scaldabagno. Non capisco chi ha fatto questo impianto oltre caricare inutilmente una presa ha anche usato più cavo per farlo
non è che abbia capito molto eh... non puoi postare una foto o quantomeno uno schema?
da quel poco che ho capito c'è un filo di fase che dalla derivazione va alla presa, e da qui parte un altro che va allo scaldabagno...
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alessandro87
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Schemino fatto a mano della situazione attuale
https://www.dropbox.com/s/jt9ubfss1uzey ... 5%2048.png
Praticamente hanno preso tensione dal filo nel fruttino della presa lavatrice, sono tornati indietro nella scatola di derivazione e l'hanno infilato nel corrugato che va allo scaldabagno
Domani faccio un disegno di quello che vorrei fare io. :)
https://www.dropbox.com/s/jt9ubfss1uzey ... 5%2048.png
Praticamente hanno preso tensione dal filo nel fruttino della presa lavatrice, sono tornati indietro nella scatola di derivazione e l'hanno infilato nel corrugato che va allo scaldabagno
Domani faccio un disegno di quello che vorrei fare io. :)
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, quindi può valere la pena di spenderci qualche decina di euro sfilando i fili vecchi e sostituendoli con filo nuovo (questa volta con colori diversi e normalizzati
P.s. Fase o neutro non cambia nulla per quanto riguarda il carico, fanno parte di un unico circuito in cui se c'è qualcosa "attaccato" circola la stessa corrente e se non c'è "attaccato" niente non circola niente, altrimenti non si userebbero conduttori di uguale sezione "Non farei mai parte di un club che accettasse la mia iscrizione" (G. Marx)
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claudiocedrone
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Questo è quanto vorrei fare:
https://www.dropbox.com/s/ometawln06gfq ... 011-23.jpg
Togliere quella giunzione sulla presa della lavatrice e fare due linee separate come in figura.
Il problema potrebbe essere il passaggio dei cavi nei corrugati che sono di quelli rigidi...
Al più faccio delle tracce nuove, ne sono capace... Che dite?
https://www.dropbox.com/s/ometawln06gfq ... 011-23.jpg
Togliere quella giunzione sulla presa della lavatrice e fare due linee separate come in figura.
Il problema potrebbe essere il passaggio dei cavi nei corrugati che sono di quelli rigidi...
Al più faccio delle tracce nuove, ne sono capace... Che dite?
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alessandro87 ha scritto:Una cosa però non ho capito bene, scusate la banalità della domanda: il neutro si considera come un conduttore caricato, giusto![]()
nel monofase si, dato che ci passa la stessa corrente della fase. nel trifase no, sempre se non ricordo male...
riguardo le tabelle delle portate, di solito si ha più di una tabella, a seconda del tipo di posa, più ci sono fattori di correzione. almeno da quello che ricordo.
dalle tabelle del mio vecchio libro di impianti i conduttori unipolari da 1.5 mmq entro tubi o canali, in presenza di due conduttori caricati, possono portare fino a 17.5 A se in PVC e fino a 23 A se in EPR, quindi il problema non è la corrente massima, ma più che altro la caduta di tensione.
tornando al caso specifico, direi che devi chiamare un elettricista per far controllare la cosa. quello che hai fatto va bene per qualche giorno, finché non arriva qualcuno del mestiere che sa bene che fare...
Almeno l'itagliano sallo...
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fare una traccia non è così semplice, devi conoscere bene la casa perché devi stare attento a non interferire con le tubazioni dell'acqua o altro. Laddove non si è sicuri conviene mettere una canaletta.
Sennò potresti utilizzare le tracce vecchie e procurarti una buona sonda passacavi, con un po' di pazienza dovresti riuscire a sostituire i fili vecchi con quelli nuovi e a fare la derivazione separata...
Però come hanno giustamente detto altri utenti, il mio consiglio è di chiamare un elettricista che ti faccia questo lavoro più una revisione generale dell'impianto, verificando anche la messa a terra.
Saluti
Alessandro
Sennò potresti utilizzare le tracce vecchie e procurarti una buona sonda passacavi, con un po' di pazienza dovresti riuscire a sostituire i fili vecchi con quelli nuovi e a fare la derivazione separata...
Però come hanno giustamente detto altri utenti, il mio consiglio è di chiamare un elettricista che ti faccia questo lavoro più una revisione generale dell'impianto, verificando anche la messa a terra.
Saluti
Alessandro
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alessandro87
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alessandro87 ha scritto:Però come hanno giustamente detto altri utenti, il mio consiglio è di chiamare un elettricista che ti faccia questo lavoro più una revisione generale dell'impianto, verificando anche la messa a terra.
Esperienza ne ho, ho fatto il muratore per un annetto :)
Il problema è che quando è venuto l'elettricista per vedere la situazione ha cambiato magnetotermico e differenziale. Si è preso 90€ e la padrona di casa non ne ha voluto sapere di rimborsare la mia ragazza in quanto secondo il marito (che di queste cose ne capisce, a detta sua) l'impianto non aveva nessun problema perché lui aveva cambiato tutte le prese
Quindi volevo fare il lavoro io chiamando poi l'elettricista solo per il controllo finale e le prove... So che non dovrei farlo perché la padrona di casa è una biiiip però l'incolumità della mia ragazza mi preoccupa un po' di più....
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