L'errore che si commette con il tuo ragionamento è quello di assimilare acriticamente diverse forme di energia. L'energia passando da una forma all'altra rimane costante, se si ragiona sulla base del primo principio della termodinamica, ma non tutte le forme di energia hanno la stessa qualità se si tiene conto del secondo principio. Non tutte le forme di energia possono essere egualmente ed adeguatamente sfruttate.
A questo proposito è stato introdotto il concetto di exergia che fornisce una valutazione qualitativa oltre che quantitativa dell'energia.
A proposito delle caldaie, se è vero che hanno rendimento di primo principio molto elevato, in particolare quelle a condensazione, se si considera il rendimento exergetico si hanno viceversa valori molto bassi (10 - 20 %) a secondo del livello termico, perché una caldaia a partire dalla pregiata energia chimica del combustibile produce energia a bassa temperatura e quindi a basso contenuto exergetico.
Con altre forme di utilizzo, come avviene, ad esempio, con la cogenerazione, si producono diverse forme di energia, come quella elettrica che ha un buon contenuto exergetico, oltre a quella termica.
Mi rendo conto che non sono argomenti di immediata comprensione. Del resto una spiegazione compiuta richiederebbe ben altro spazio (e tempo). Se sei interessato ad approfondire il tema ti consiglio di studiare i principi della termodinamica, il secondo in particolare, i cicli termodinamici, come il ciclo di Carnot, i concetti di entropia e se vuoi anche le metodologie di analisi exergetica.
L'auto elettrica continua a fare km
Moderatore:
6367
0
voti
studio ingegneria, quindi conosco i principi della termodinamica, i cicli termici e l'exergia.
semplicemente mi sembra un po' assurdo usare l'energia elettrica per scaldare le case...
se consideriamo poi il fatto che in italia dobbiamo importare l'energia elettrica, la cosa mi sembra ancor più assurda...
semplicemente mi sembra un po' assurdo usare l'energia elettrica per scaldare le case...
se consideriamo poi il fatto che in italia dobbiamo importare l'energia elettrica, la cosa mi sembra ancor più assurda...
Almeno l'itagliano sallo...
0
voti
Se sei una nazione con tante centrali idroelettiche non hai bisogno di importare gas o gasolio. Se non hai una rete di distribuzione del gas non puoi usare il metano per il riscaldamento.
Considera il fatto che l'energia elettrica ti viene fornita con 35% di rendimento usando il gasolio dalle centrali. Se ti scaldi con la pompa di calore è come se avessi un rendimento maggiore del 100%. Il COP della pompa di calore è come minimo 3, consumi 1kW e te ne restituisce 3 kW. Molto più vantaggioso
Considera il fatto che l'energia elettrica ti viene fornita con 35% di rendimento usando il gasolio dalle centrali. Se ti scaldi con la pompa di calore è come se avessi un rendimento maggiore del 100%. Il COP della pompa di calore è come minimo 3, consumi 1kW e te ne restituisce 3 kW. Molto più vantaggioso
0
voti
http://www.electricmotornews.com/news-ed-eventi/mercato/stazioni-di-ricarica-per-veicoli-elettrici
Che la decisione della Commissione Europea per una presa unica in tutta Europa stia sbloccando le cose?
Che la decisione della Commissione Europea per una presa unica in tutta Europa stia sbloccando le cose?
0
voti
A giugno 2010 la Commissione Europea, con il mandato M/468 a CEN-CENELEC (gli enti normatori europei), aveva chiesto che si fosse adottata una presa unica europea, almeno per la ricarica A.C. Tuttavia, a causa del mancato accordo fra le parti, per via normativa ordinaria, non è stato possibile scegliere una presa unica per tutti perché l'attività normativa si basa sul consenso (in Europa si usano le 309, la tipo 2, la tipo 3A, la tipo 3C e le prese domestiche nazionali). Quindi la Commissione Europea nel 2013 ha deciso per via "legislativa", scegliendo il tipo già più diffusa e, soprattutto, che aveva il maggior consenso da parte delle nazioni, delle aziende e delle associazioni.
Per ciò che riguarda le prese domestiche è dura! Penso che alla Commissione Europea ci sia un fascicolo aperto da decenni, ma ormai si sono rassegnati. Si tratta di formati storici, le cui origini risalgono agli anni '20. Qualcuno, forse, voleva fare altrettanto per i veicoli elettrici, ma la Commissione Europea si è imposta d'autorità.
Per ciò che riguarda le prese domestiche è dura! Penso che alla Commissione Europea ci sia un fascicolo aperto da decenni, ma ormai si sono rassegnati. Si tratta di formati storici, le cui origini risalgono agli anni '20. Qualcuno, forse, voleva fare altrettanto per i veicoli elettrici, ma la Commissione Europea si è imposta d'autorità.
0
voti
Un problema della ricarica veloce dei veicoli elettrici, è la coesistenza di tre diverse tecnologie adottate dalle case automobilistiche:
- ricarica in corrente continua sistema Chademo (case giapponesi)
- ricarica veloce in corrente alternata (Renault e qualcun altro)
- ricarica in corrente continua sistema CCS (tedeschi e americani).
Come era prevedibile iniziano ora a comparire stazioni multistandard in grado di ricaricare i veicoli di due o tutti e tre i sistemi, che sono più economiche e più compatte rispetto a tre diverse stazioni. Vabbè, in Italia se ne vedranno poche....
http://www05.abb.com/global/scot/scot344.nsf/veritydisplay/d7cc37d3489cbacfc1257b0f0052abf6/$file/4EVC204301-LFEN_Terra53.pdf
- ricarica in corrente continua sistema Chademo (case giapponesi)
- ricarica veloce in corrente alternata (Renault e qualcun altro)
- ricarica in corrente continua sistema CCS (tedeschi e americani).
Come era prevedibile iniziano ora a comparire stazioni multistandard in grado di ricaricare i veicoli di due o tutti e tre i sistemi, che sono più economiche e più compatte rispetto a tre diverse stazioni. Vabbè, in Italia se ne vedranno poche....
http://www05.abb.com/global/scot/scot344.nsf/veritydisplay/d7cc37d3489cbacfc1257b0f0052abf6/$file/4EVC204301-LFEN_Terra53.pdf
0
voti
Be', questo va chiesto al committente, o al progettista.
Comunque, la ricarica veloce è fondamentale per lo sviluppo dell'auto elettrica, ma va inteso che normalmente la ricarica si effettua a potenze molto più basse. La ricarica veloce serve se rischi di rimanere per strada, oppure per applicazioni speciali (taxi). Quanto è la potenza tipica di una stazione di servizio?
In Europa sono centinaia le stazioni di ricarica veloce ed in continua crescita. In Italia... si contano sulle dita di una mano, al massimo due.
Comunque, la ricarica veloce è fondamentale per lo sviluppo dell'auto elettrica, ma va inteso che normalmente la ricarica si effettua a potenze molto più basse. La ricarica veloce serve se rischi di rimanere per strada, oppure per applicazioni speciali (taxi). Quanto è la potenza tipica di una stazione di servizio?
In Europa sono centinaia le stazioni di ricarica veloce ed in continua crescita. In Italia... si contano sulle dita di una mano, al massimo due.
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)





