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Dubbio su protezione

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[1] Dubbio su protezione

Messaggioda Foto Utentev0id » 23 feb 2013, 12:23

Salve a tutti, sto svolgendo un'esercitazione di un dimensionamento di un impianto in BT.

Arrivato al dimensionamento della linea tra il quadro generale e il quadro secondario ho i seguenti dati:

Icc max (a monte) = 6,6kA
Icc min (a valle) = 303 A
Ib = 22A


Ed ecco quanto riporta l'esercizio:

Si può scegliere un cavo multipolare FG7OR 0,6/1 kV di sezione 5×4 mm
2
che, in tubo posato a vista (tubo
in aria), ha una portata di 35 A, protetto da un interruttore di caratteristica C, corrente nominale 32 A.
Non è necessario che l’interruttore abbia potere di interruzione maggiore o uguale a 6,6 kA (ad esempio 10
kA) se l’interruttore a monte limita la corrente di cortocircuito a valori inferiori alla corrente di cortocircuito
presunta. Tale coordinamento tra due interruttori in serie che consente di installare a valle interruttori con
poteri di interruzione inferiori alle correnti presunte è detto filiazione o protezione di back up. Esso deve
essere verificato mediante prove di laboratorio e può essere pertanto applicato solo tra dispositivi dello stesso
costruttore, che mette a disposizione tabelle di coordinamento.
..
La corrente di corto circuito minima può essere stimata in 303 A.
L’interruttore dimensionato non apre con relè magnetico la corrente di cortocircuito minima in fondo alla
linea, poiché però l’interruttore protegge il cavo anche dal sovraccarico, si può ritenere il cavo protetto anche
dal cortocircuito.



Sinceramente mi sfugge un po' il motivo dell'ultima affermazione. Qualcuno potrebbe illuminarmi? :roll:
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[2] Re: Dubbio su protezione

Messaggioda Foto Utentenababbo » 23 feb 2013, 12:46

se la protezione è combinata sia per c.to c.to che per sovraccarico ti trovi in questa situazione:
Immagine

cioè la verifica della Icc min è sempre verificata
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[3] Re: Dubbio su protezione

Messaggioda Foto Utentesebago » 23 feb 2013, 12:59

Dice semplicemente che se un interruttore automatico magnetotermico, posto all'inizio della conduttura, è idoneo a proteggerla dal sovraccarico secondo la nota relazione
I_{b}\leqslant I_{n}\leqslant I_{z}
dove:
Ib : corrente di impiego della conduttura
In : corrente nominale delll'interruttore
Iz : portata della conduttura in base al tipo di cavo e alle condizioni di posa

allora, in tal caso, quell'interruttore è idoneo a proteggere al conduttura anche per corto ciurcuiti che dovessero verificarsi a fine linea (dove la corrente di corto circuito è minore e potrebbe - come in genere è - essere inferiore al valore tale da far intervenire il relè magnetico). In buona sostanza afferma che, ove dovesse verificarsi un corto circuito a fine linea, il relè termico è ugualmente idoneo a proteggere la conduttura anche se esso ha tempi di intervento maggiori del relè magnetico.

Se poi vuoi capire il tutto dal punto di vista "energetico", puoi ragionare su quanto segue:
a) durante un corto circuito si manifesta una corrente elevata che comporta una pesante sollecitazione termica a carico soprattutto dell'isolante del cavo;
b) di conseguenza, la protezione della conduttura deve:
- essere in grado di aprire il circuito, in tempi rapidi, e per questo motivo deve avere un potere di interruzione superiore al valore della corrente di corto circuito presunta nel punto di installazione della protezione o affidarsi alla capacità di interruzione della protezione a monte (papà) che la salva (figlio) [da ciò il termine filiazione];
- avere un intervento tale da assicurare che l'energia che comunque transita (durante il tempo necessario alla protezione per aprire totalmente il circuito, e che si chiama energia passante) non assuma valori tali da rovinare ugualmente e irrimediabilmente la conduttura; come dire: l'interruttore riesce ad aprire ma quando ormai il cavo è "andato".
Quest'ultima condizione è rispettata se si verifica che:
I_{cc}^{2}\; \cdot \; t\leqslant K^2\; \cdot S^2
dove:
Icc : corrente di corto circuito
t : tempo di intervento della protezione per quella corrente di corto circuito
K : valore costante che dipende dal materiale conduttore e dall'isolante
S : sezione della conduttura

Se la conduttura è però protetta a monte contro il sovraccarico, quest'ultima verifica non è necessaria in quanto è assicurata in modo certo.

La norma CEI 64-8 lo stabilisce chiaramente all'art. 435.1.

Per maggiori e più dettagliati ragguagli ti consiglio caldissimamente questo gran bell'articolo del grandissimo Foto Utenteadmin:
http://www.electroyou.it/admin/wiki/k2s2
Saluti
Sebastiano
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[4] Re: Dubbio su protezione

Messaggioda Foto Utentev0id » 23 feb 2013, 13:09

Veloci e chiarissimi, non ho parole =D>
Grazie mille :ok:
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[5] Re: Dubbio su protezione

Messaggioda Foto Utente6367 » 23 feb 2013, 22:33

Qualcuno potrebbe illuminarmi?


Il cavo è protetto ma il corto non è interrotto immediatamente.
Certo non una condizione salubre.
Cosa succede nel punto di corto? nell'hot spot?
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