buongiorno a tutti, spero di scrivere nella sezione giusta.
vorrei sapere come mai un m.a.t. si avvia con inverter solo con tecnica PWM e non con tecnica ad onda quadra.
ho cercato in giro ma non trovo notizie e se la tecnica in onda quadra fosse stata chiamata così solo dal mio prof, intendo quella dove i tiristoti conducono uno alla volta ad intervalli prestabiliti, e in genere solo 2 alla volta su 6 totali.
non capisco perché negli appunti del corso che ho seguito anni fa vi sia un'ampia trattazione del PWM e non dell'onda quadra.
spero in qualche risposta!
grazie!
avviamento m.a.t. con inverter
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L'onda quadrata, in bassa frequenza, non permette di fare grandi cose. In ciascuna delle bobine che costituiscono gli avvolgimenti, cessati i fronti di salita e discesa della tensione, cessa l'effetto di autoinduzione che provoca la fcem, ed inizia la saturazione ed il corto circuito.
Nessun carico induttivo ammette l'uso di onda quadra se il periodo stazionario è troppo lungo. "Troppo lungo" dipende dalle caratteristiche RL, ed è sempre particolarmente breve.
Anche la modulazione PWM sfrutta degli impulsi di tensione ad onda quadrata, ma di elevata frequenza, tali da essere "filtrati" dall'effetto passa basso dell'induttanza.
Il limite, quindi, se vogliamo, dipende appunto dalla capacità filtrante dell'induttore.
Nessun carico induttivo ammette l'uso di onda quadra se il periodo stazionario è troppo lungo. "Troppo lungo" dipende dalle caratteristiche RL, ed è sempre particolarmente breve.
Anche la modulazione PWM sfrutta degli impulsi di tensione ad onda quadrata, ma di elevata frequenza, tali da essere "filtrati" dall'effetto passa basso dell'induttanza.
Il limite, quindi, se vogliamo, dipende appunto dalla capacità filtrante dell'induttore.
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Candy
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vorrei sapere come mai un m.a.t. si avvia con inverter solo con tecnica PWM e non con tecnica ad onda quadra.
Tecnica onda quadra <Si chiama Chopper a frequenza variabile>.
non capisco perché negli appunti del corso che ho seguito anni fa vi sia un'ampia trattazione del PWM e non dell'onda quadra.
L’invertitore PWM funziona con elevata frequenza di commutazione (decine di kilohertz) e permette di ottenere migliori prestazioni rispetto ad altri, in modo da avere una tensione d’uscita con forma d’onda più vicina a quella sinusoidale e, quindi con minor contenuto di armoniche.
Il sistema è composto dai seguenti elementi:
Un oscillatore che fornisce il segnale modulante, costituito da una tensione di forma d’onda sinusoidale, ampiezza e frequenza pari alla frequenza della tensione che si vuole ottenere in uscita;
un oscillatore che fornisce il segnale portante, costituito da una tensione di forma triangolare, ampiezza Vp e frequenza fp molto maggiore, dell’onda modulante;
un alimentatore di tensione costante, tensione d’ingresso costituito da da un ponte raddrizzatore;
un modulatore PWM che deve confrontare istante per istante i valori del segnale modulante e di quello portante.
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StefanoSunda
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kosmopolyta,
non e' vero, negli anni '70 - prima della produzione del primo inverter italiano a onda sinusoidale nel 1981 - tutti gli inverter erano esclusivamente a onda di tensione quadra, sia quelli a tiristori che quelli a transistor o darlington.
Allora i motori funzionavano anche 24h/24 con alimentazione a onda quadra, ovviamente il motore non poteva erogare la piena potenza ma doveva essere declassato.
Ciao
Mario
come mai un m.a.t. si avvia con inverter solo con tecnica PWM e non con tecnica ad onda quadra.
non e' vero, negli anni '70 - prima della produzione del primo inverter italiano a onda sinusoidale nel 1981 - tutti gli inverter erano esclusivamente a onda di tensione quadra, sia quelli a tiristori che quelli a transistor o darlington.
Allora i motori funzionavano anche 24h/24 con alimentazione a onda quadra, ovviamente il motore non poteva erogare la piena potenza ma doveva essere declassato.
Ciao
Mario
Mario Maggi
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https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
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mario_maggi
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