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attilio » 9 mar 2013, 1:36
Prima dei calcoli vengono i ragionamenti. Si tratta di un circuito luci, presumo tu sappia già il numero totale di faretti e grosso modo la loro posizione. Ai fini del calcolo della caduta di tensione, qualora la situazione fosse un po' più complessa di come non abbia ipotizzato Candy, puoi comunque considerare il carico distribuito lungo la linea.
In linea di principio, dovrai fare le seguenti valutazioni di massima:
- Tipo di posa della conduttura [interrata]
- Tipologia di cavo da impiegare [butilico, FG7R - FG7(O)R]
- Numero di circuiti [divisione dei corpi illuminanti su una sola fase o su più fasi]
- Scelta della formazione del/i cavo/i dorsale/i [*]
- Calcolo della corrente di impiego del/i circuito/i
- Valutazione della sezione commerciale del cavo
- Verifica della c.d.t. [carico distribuito]
- Scelta delle protezioni contro le sovracorrenti Ib<In<Iz
- Verifica protezione dal corto circuito a fondo linea [linea protetta contro i sovraccarichi?]
- Verifica I²t
- Valutazione della necessità di protezione tramite interruzione automatica dell'alimentazione per i guasti a terra.
- Non necessaria se [*] Conduttura, sostegni e corpi illuminanti in classe II ?
- Necessaria. Cordinamento del valore di corrente nominale differenziale (Idn) con resistenza di terra dell'impianto.
- Varie ed eventuali che ho dimenticato vista l'ora un po' tarda.
Da notare che come ha scritto prima Candy, l' 80% dei passaggi elencati, spesso viene saltato in toto e ci si affida alla secolare scienza della spannometria, il cui motto indicativo è: nel dubbio... melius abundare quam deficere
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo