jordan20 devo dire che l'esame di controlli automatici all' Universita' non mi aveva dato un'idea delle potenzialita' che si nascondono dietro le tecniche insegnate. In questo senso
Teoria dei Sistemi era risultata piu' incisiva.
Facendo uso professionale del contenuto di tali esami mi sono accorto che probabilmente bisognerebbe cambiare leggermente l'approccio didattico fornendo degli esemi applicativi ( anche semplici ) che invitino lo studende a relazionare teoria e realta'.
Il problema fondamentale non e' in realta' il controllo ( che e' una conseguenza ) ma la modellazione.
Scrivere le equazioni del modello che simula la realta' risulta spesso un'impresa complicata per mancanza di dati o regole oggettive. Le informazioni sul processo sono frammentarie contraddittorie o insufficienti.
Anche le approssimazioni applicate risultano in molti casi decisamente brutali.
Una buona modellazione parte dal "buon senso" e dall'osservazione accurata e critica della realta'.
E' un esercizio mentale che non serve solo nei controlli automatici ma in generale.
Ultimamente ho tenuto un seminario di
robotica industriale all' Universita' riguardante gli aspetti pratici nel dimensionamento di un
robot ( sia parte meccanica che parte elettrica/elettronica ).
Gli studenti erano molto interessati e mi ha fatto estremamente piacere sentire che qualcuno ha pronunciato la frase :
" Ah .... adesso ho capito a cosa serve ....." 