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Funzionamento Transistor

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Funzionamento Transistor

Messaggioda Foto UtenteSteppi4 » 15 mar 2013, 13:54

Salve Ragazzi,
Qualcuno di voi che mi spieghi in poche parole e in un linguaggio un po' più semplice da comprendere il reale funzionamento dei transistor? Ad esempio il Tip31(il primo che mi è venuto in mente).
Ho capito che sono utilizzati come amplificatori di segnale o come interruttori,però vorrei capire perché ad esempio vedendo un video su internet è stato collegato il segnale del canale sx o dx alla base e poi al collettore è stato collegato il catodo dell'ultimo led in serie,mentre naturalmente all'anodo del primo led era collegata l'alimentazione. Il segnale va nella base ,viene amplificato e va nei led (?) :oops:
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[2] Re: Funzionamento Transistor

Messaggioda Foto Utentemrc » 15 mar 2013, 15:25

Ciao Foto UtenteSteppi4.

Penso ti possa essere utile la lettura della seguente "discussione":

viewtopic.php?f=1&t=30985
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[3] Re: Funzionamento Transistor

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 15 mar 2013, 16:03

Steppi4 ha scritto:Il segnale va nella base ,viene amplificato e va nei led (?) :oops:

Diciamo di sì.
Si dice che il segnale entra nella base ed esce amplificato dal collettore ma in realtà le cose non vanno così.
Detta così può lasciare intendere a chi non se ne intende che si tratti sempre dello stesso segnale che prima entra e poi esce semplicemente amplificato, invece si tratta di due segnali diversi: La tensione di segnale in ingresso, applicata al circuito di ingresso del transistor, cioè tra il morsetto di base e quello di emettitore (sto tralasciando vari dettagli) genera una corrente di segnale che circola tra i due morsetti all'interno del transistor e muore lì generando al massimo un po' di calore sulla giunzione...un po' come se all'interno del transistor, tra i due morsetti di base e di emettitore, vi fosse una resistenza... o qualcosa di simile.

Il circuito di uscita, che coinvolge il collettore e l'emettitore, devi considerarlo come se fosse completamente separato da quello di ingresso anche se entrambi hanno l'emettitore in comune.

Il circuito di uscita è formato dalla serie di tre elementi: l'alimentatore, il carico e la coppia di morsetti collettore ed emettitore (sto ancora tralasciando vari dettagli).
Per capire cosa accade nel circuito d'uscita, o meglio per farti un idea piuttosto grossolana, immagina che dentro al transistor, tra collettore ed emettitore, vi sia un'altra resistenza il cui valore però non sia fisso, ma che venga fatto variare dalla corrente che scorre nel circuito di ingresso: quando nessuna corrente circola nel circuito di ingresso, quel valore diventa infinito (circuito aperto) , quando invece nel circuito di ingresso circola una corrente allora quel valore si riduce proporzionalmente ad essa...o quasi.

Devi quindi immaginarti che le cose vadano come se all'interno del transistor, tra collettore ed emettitore, vi sia un qualcosa che somiglia ad una resistenza il cui valore dipende dalla corrente che scorre nel circuito di ingresso.

A questo punto dovrebbe apparire chiaro il funzionamento del circuito di uscita: in assenza di corrente nel circuito di ingresso nessuna corrente scorre nel carico perché il circuito è aperto (resistenza infinita tra C ed E), invece in presenza di corrente nel circuito di ingresso ecco che nel carico scorre un'altra corrente, proveniente dall'alimentatore e proporzionale a quella che scorre nel circuito di ingresso.

Come vedi si tratta di due correnti distinte e separate che in una certa misura variano in proporzione.
Le cose vanno inoltre in modo che le variazioni della corrente di uscita siano molto più ampie di quelle della corrente di ingresso: la corrente di uscita non è quindi la corrente di ingresso ma è una sua riproduzione ingrandita e un po' distorta... da qui l'amplificazione.

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