Buon pomeriggio e buona Pasqua a tutti
Oggi mi sono stupito con uno schema elettrico in cui vedo l'interruttore generale collegato
al cavo di alimentazione sui terminali d'uscita.
Pensando che il motvo di tutto questo fosse la posizione in cui era stato fissato alla piastra di fondo del quadro , mi sono comunque fatto questa domanda:
ai fini della sicurezza , pur non essendo vietato collegare all'uscita ( eccetto se diversamente indicato dal costruttore ) il cavo di linea, questa soluzione potrebbe creare rischi per un "manutentore" ?
Cosa potrei suggerire al costruttore di questo quadro per evitare confusione ?
grazie della vostra cortesia
Fausto
Alimentare un MT scatolato dai terminali d'uscita
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Ciao e buona Pasqua anche a te!
In realtà si tratta di una situazione abbastanza diffusa e del tutto ammissibile.
Ti parlo da (ormai ex) manutentore, non bisogna mai affidarsi alla consuetudine quando si fanno interventi su quadri elettrici, si va di multimetro anche quando sembrerebbe banale e scontato poterne fare a meno.
Come tu stesso hai intuito, l'ingresso dal basso, su quelli che normalmente sono considerati i poli di uscita è legato per lo più a motivi logistici, evitare giri e piegature di corde/barre.
Ovviamente l'interruttore deve essere idoneo a tale collegamento.
In questo caso, i problemi riguardo la sicurezza, risiedono nelle cattive abitudini di ragionare per schemi già visti (che poi è un meccaniscmo inconscio), non tanto nella scelta, spesso obbligata di dovere alimentare l'interruttore dal basso.
Poi, nulla vieta di apporre una segnalazione (frecce, folgore o qualsivoglia altra dicitura) esplicativa in prossimità dell'interruttore.
Saluti
In realtà si tratta di una situazione abbastanza diffusa e del tutto ammissibile.
faustofossi ha scritto:ai fini della sicurezza , pur non essendo vietato collegare all'uscita ( eccetto se diversamente indicato dal costruttore ) il cavo di linea, questa soluzione potrebbe creare rischi per un "manutentore" ?
Ti parlo da (ormai ex) manutentore, non bisogna mai affidarsi alla consuetudine quando si fanno interventi su quadri elettrici, si va di multimetro anche quando sembrerebbe banale e scontato poterne fare a meno.
Come tu stesso hai intuito, l'ingresso dal basso, su quelli che normalmente sono considerati i poli di uscita è legato per lo più a motivi logistici, evitare giri e piegature di corde/barre.
Ovviamente l'interruttore deve essere idoneo a tale collegamento.
In questo caso, i problemi riguardo la sicurezza, risiedono nelle cattive abitudini di ragionare per schemi già visti (che poi è un meccaniscmo inconscio), non tanto nella scelta, spesso obbligata di dovere alimentare l'interruttore dal basso.
Poi, nulla vieta di apporre una segnalazione (frecce, folgore o qualsivoglia altra dicitura) esplicativa in prossimità dell'interruttore.
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Di solito non comporta problemi, ma è bene valutare le prescrizioni del costruttore e vedere se consnetito dalal caratteristiche, altrimenti si viola la "regola dell'arte"....
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Comunque sia la Norma CEI 11-27 è molto chiara sul fatto che prima di operare bisogna accertarsi che non vi sia tensione sulle parti interessate (anche se spesso poi erroneamente si va in automatico) oltre a tutte le altre precauzioni del caso.
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Fino a pochi anni fa, la ditta di cui ero dipendente svolgeva spesso lavori anche in Slovenia, essendo a pochi km dalla sede e in questa nazione è normale trovare l'ingresso dalla parte bassa degli interruttori di protezione o sezionamento. Tanto è vero che la quasi totalità degli impianti visionati erano così configurati.
Addirittura su alcuni nostri quadri chiaramente prodotti in Italia, siamo stati costretti a posizionare la dicitura di tale situazione e cioè ingresso "dall'alto".
Adesso è da un po' di tempo che non vado ad operare in Slovenia, suppongo che anche con l'ingresso nella Comunità Europea si siano adeguati o comunque si staranno adeguando.
Addirittura su alcuni nostri quadri chiaramente prodotti in Italia, siamo stati costretti a posizionare la dicitura di tale situazione e cioè ingresso "dall'alto".
Adesso è da un po' di tempo che non vado ad operare in Slovenia, suppongo che anche con l'ingresso nella Comunità Europea si siano adeguati o comunque si staranno adeguando.
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gli interruttori possono essere alimentati indifferentemente in entrata e in uscita, se per qualche motivo non è cosi il costruttore lo mette opportunamente in evidenza. Che io ricordo gli unici che non potevano essere alimentati al contrario erano i vecchi Isomax Abb quando erano accoppiati con i blocchi differenziali RC211/212
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Grazie Ragazzi per la vostra collaborazione
Ho sicuramente + di un consiglio che metterò certamente in pratica.
Fausto
Ho sicuramente + di un consiglio che metterò certamente in pratica.
Fausto
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faustofossi
5 2 - Messaggi: 15
- Iscritto il: 10 set 2009, 12:52
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Buona Pasqua anche a te
faustofossi.
questo è un aspetto molto importante e spesso sottovalutato tanto da chi opera quanto da chi dovrebbe valutare,ilmanutentore che interviene deve assicurarsi della presneza di tensione con dei rilevamenti strumentali a campo e in presenza di tensione dovrà metteresi nelle migliori condizioni di sicurezza,ovvero lavorar ein assenza di tensione sezionando questa monte del quadro in questione, o meglio a monte dell'interruttore generale del quadro.
faustofossi ha scritto:ai fini della sicurezza...
questo è un aspetto molto importante e spesso sottovalutato tanto da chi opera quanto da chi dovrebbe valutare,ilmanutentore che interviene deve assicurarsi della presneza di tensione con dei rilevamenti strumentali a campo e in presenza di tensione dovrà metteresi nelle migliori condizioni di sicurezza,ovvero lavorar ein assenza di tensione sezionando questa monte del quadro in questione, o meglio a monte dell'interruttore generale del quadro.
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Purtroppo
mir non è sempre possibile sezionare a monte dell' interruttore generale del quadro per motivi vari di servizio, quindi bisogna lavorare in tensione rispettando tutto ciò che la norma CEI 11-27 prescrive e soprattutto il buon senso.
I lavori sotto tensione sono frequenti soprattutto in ambito industriale ed in questi casi è necessario svolgere tali lavori con criterio e rispettando tutte le disposizioni di sicurezza del caso.
Certo è che comunque è buona cosa in tutti gli altri casi accertarsi della mancanza di tensione nelle parti interessate all' intervento.
I lavori sotto tensione sono frequenti soprattutto in ambito industriale ed in questi casi è necessario svolgere tali lavori con criterio e rispettando tutte le disposizioni di sicurezza del caso.
Certo è che comunque è buona cosa in tutti gli altri casi accertarsi della mancanza di tensione nelle parti interessate all' intervento.
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Ps.
Suggerisco a chi ne avesse voglia di leggere le norme EN 50110-1 e CEI 11-27 che trattano rispettivamente l' esercizio degli impianti elettrici e i lavori su impianti elettrici
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