Salve a tutti.
Io sto cercando di creare un semplice web server seguendo questa guida http://www.html.it/pag/18665/installare ... er-apache/
ma quando arrivo a dover dare il seguente comando
$ ./configure --enable-so --enable-rewrite --enable-ssl
mi dice che non trova le apr
esattamente dice
APR-util not found. Please read the documentation
Qualcuno ha qualche idea?
Come installare le apr in ubuntu?
Moderatori:
Paolino,
fairyvilje
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Non l'ho mai fatto, ma credo che potresti provare a seguire le indicazioni di questo tutorial

EDIT: altrimenti, puoi semplicemente andare nel gestore pacchetti (synaptic) e installare libaprutil1 (eventualmente, la versione dev)
EDIT: altrimenti, puoi semplicemente andare nel gestore pacchetti (synaptic) e installare libaprutil1 (eventualmente, la versione dev)
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Tu non stai cercando di creare un web server ma semplicemente compilare apache.
A cosa ti serve quando puoi installare il binario precompilato?
A cosa ti serve quando puoi installare il binario precompilato?
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IvanSB
- Messaggi: 14
- Iscritto il: 25 mar 2013, 17:14
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A me piace fare dei siti web scrivendo le pagine html e mi piacerebbe tanto avere un mio server dove andare a mettere tutta sta roba
Cosa mi serve per un semplicissimo web server che non ho ancora capito?
Esiste una guida basilare per chi, come me, di web server apache ne capisce poco ?
Ringrazio chi saprà aiutarmi
Cosa mi serve per un semplicissimo web server che non ho ancora capito?
Esiste una guida basilare per chi, come me, di web server apache ne capisce poco ?
Ringrazio chi saprà aiutarmi
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Lavorando su ubuntu potrebbe esserti utile innanzitutto la documentazione ufficiale, che nello specifico fa riferimento a questa pagina
Per quanto riguarda invece, in generale, apache, potresti controllare tra questi manuali, in particolare mi sembra piuttosto completo questo (peraltro, sembra che sia pure tutto in italiano, cosa che, pur vivendo all'estero, apprezzo parecchio, personalmente...
)
Per quanto riguarda invece, in generale, apache, potresti controllare tra questi manuali, in particolare mi sembra piuttosto completo questo (peraltro, sembra che sia pure tutto in italiano, cosa che, pur vivendo all'estero, apprezzo parecchio, personalmente...
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Luca1995 ha scritto:A me piace fare dei siti web scrivendo le pagine html e mi piacerebbe tanto avere un mio server dove andare a mettere tutta sta roba
Cosa mi serve per un semplicissimo web server che non ho ancora capito?
Esiste una guida basilare per chi, come me, di web server apache ne capisce poco ?
Ringrazio chi saprà aiutarmi
AMDG
Come dicevo per evitarti giri spesso inutili salvo tu non abbia esigenze MOLTO particolari devi apprezzare la differenza tra compilare e installare.
Il software Libero in quanto tale viene distribuito unitamente ai suoi sorgenti. Non sottilizzo su cosa voglia dire distribuito, semplicemente oltre al programma eseguibile hai generalmente accesso anche al suo codice sorgente.
Semplificazione per semplificazione un po' come vedere una pagina internet e vederne il suo html (brrrr...).
Le distribuzioni Linux generalmente mettono a disposizione un programma per installare il software che si occupa anche di reperire le dipendenze dalle librerie o di "installarti" anche i sorgenti da cui questi programmi sono stati prodotti.
Tralasciando la distinzione tra linguaggi compilati e interpretati ora se hai bisogno di *usare* un programma è generalmente sufficiente installare l'eseguibile (e i file a corredo).
Se invece vuoi MODIFICARE un programma e generalmente lo fai per esigenze abbastanza particolari e come utente avanzato, allora hai la possibilità di scaricarti i sorgenti, modificarli e in seguito compilarti il programma in una versione leggermente diversa da quella che la distribuzione ti offre già compilata.
Ora poiché un programma spesso fa affidamento anche su delle librerie sia nel caso che tu installi un "eseguibile" che un sorgente, avrai bisogno di soddisfare le dipendenze dalle librerie.
Nel caso di un programma compilato le librerie *necessarie* sono già conosciute e quindi il software di installazione (aptitude) sa già cosa scaricarti.
Nel caso di un programma sorgente alcune dipendenze potrebbero essere specificate all'atto della configurazione fatta prima della compilazione e quindi il programma (aptitude nel caso di ubuntu) NON è detto che sappia cosa altro scaricare.
Detto questo e riassumendo, fino a quando non avrai abbastanza esperienza ed esigenze particolari NON NON NON scaricare sorgenti da internet (e nemmeno binari che non appartengano alla tua distribuzione) ma installa (e NON compilare) diretamente i programmi eseguibili della tua distribuzione.
Quindi se avessi bisogno che so di php NON NON NON scaricare i sorgenti di php ne da internet ne usando il tool della tua distribuzione (as in apt-get source php) salvo tu non sappia esattamente cosa stai facendo (cosa che non è adesso) ma bensì installa php compilato per la tua distribuzione (as in aptitude install php).
Apache è uno dei server web più popolari e anche più documentati, ma ce ne sono tanti altri... ma let's go for it.
Per vedere propri file html sulla propria macchina è un attimo, per saper usare apache è un viaggio lungo le cui tappe dipendono anche dai tuoi interessi e dalle tue priorità. Si consapevole che nel momento in cui fai partire un servizio puoi esporti a problemi di sicurezza se non capisci bene cosa stai facendo.
Ora il crash course per vedere una pagina html sul tuo server e beyond:
- aptitude install apache2
ora in /etc/apache2 avrai tutte le configurazioni di apache
guardaci dentro e cerca di capire a cosa servono quei file
google è tuo amico e i tutorial su come configurare apache si sprecano su internet. Quale sia il migliore è difficile dirlo. La documentazione ufficiale di apache è qui e una volta che hai cominciato a orientarti è molto buona e comprensibile http://httpd.apache.org/docs/.
Cercando "apache tutorial" potresti vedere quale tra le centinaia di tutorial risponderà ai quesiti che avrai. - per instant gratification da subito la tua roba la potrai mettere qua: /var/www/index.html e costruirci pagine attorno
Come detto prima attenzione alla sicurezza. Un minimo di dimestichezza con permessi dei file è d'obbligo. Attenzione a configurare bene apache che già da subito potresti che so rendere i tuoi file accessibili su internet etc... appena comincerai a fare qualche cosa di più serio i disastri che potresti combinare potrebbero essere decisamente più creativi.
Poco più tardi magari ti interesserà installare e usare php (o anche python) e un DB server etc...
Per il tuo bene impara anche qualche cosa di amministrazione di server e non installare e usare roba sperando... in particolar modo se la tua macchina sarà accessibile al di fuori della tua rete.
-

IvanSB
- Messaggi: 14
- Iscritto il: 25 mar 2013, 17:14
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Allora ecco cosa so (correggetemi se sbaglio):
Il file ports.conf serve per settare su quale porta del router è in ascolto il server;
apache2.conf sono le impostazioni generali del server come per esempio dove è la cartella di apache e impostazioni varie;
in conf.d ci sono i file che dicono come segnalare gli errori (localized-error-pages) charset che credo indichi il set di caratteri utilizzato infine security che sarà per la sicurezza ma non capisco bene il funzionamento;
il file error.log contiene gli errori che il server genera nel suo funzionamento;
acces.log tiene tutte le richieste che vengono fatte al server;
Ma a parte sapere cosa servono tutti i file mi interessa molto sapere in 2 parole come fa apache a trasformare il mio "vecchio" fisso in un webserver.
Allora io metto i file nella cartella var/www/ vicino a index.html (che tralaltro è bloccato e neanche da root posso modificare i permessi, adesso guardo un po i file di .conf per vedere se da la si può modificare) e poi come fa la macchina ad assegnare un url a questi file?
Vorrei sapere questo meccanismo di base con il quale, penso, avrò più chiaro. Se vado su google trovo anche guide di giorni su come funziona apache, ma si parla di configurazione, permssi, installazione e delle altre 1000 funzioni di apache ecc...
Quindi mettevo un file in var/www/index.html, naturalmente la pagina iniziale sarà index e poi con i collegamenti si arriverà anche alle altre, ma poi per trovarla in rete come si fa?
Avevo seguito la megaguida di html.it alla lettera http://www.html.it/guide/guida-apache/ per fare il mio webserver ma poi non sapevo risolvere semplici problemi di ip perché non sapevo niente del suo funzionamento. Era tutto un copia e incolla di comandi..........
Adesso cercherò qualche guida che spiega i semplici passi per fare un webserver base, senza interessarmi troppo della protezione dei dati perché tanto al momento il PC è usato solo come webserver e non contiene niente di interessante, al massimo forse qualche pagina html che scriverò, che mi faccia capire qualcosa e mi metta nella condizione di riuscire a risolvere qualche problema se si presenta. Spero di riuscire :)
Ringrazio IvanSB per la rispostona con cui mi ha spiegato.
Il file ports.conf serve per settare su quale porta del router è in ascolto il server;
apache2.conf sono le impostazioni generali del server come per esempio dove è la cartella di apache e impostazioni varie;
in conf.d ci sono i file che dicono come segnalare gli errori (localized-error-pages) charset che credo indichi il set di caratteri utilizzato infine security che sarà per la sicurezza ma non capisco bene il funzionamento;
il file error.log contiene gli errori che il server genera nel suo funzionamento;
acces.log tiene tutte le richieste che vengono fatte al server;
Ma a parte sapere cosa servono tutti i file mi interessa molto sapere in 2 parole come fa apache a trasformare il mio "vecchio" fisso in un webserver.
Allora io metto i file nella cartella var/www/ vicino a index.html (che tralaltro è bloccato e neanche da root posso modificare i permessi, adesso guardo un po i file di .conf per vedere se da la si può modificare) e poi come fa la macchina ad assegnare un url a questi file?
Vorrei sapere questo meccanismo di base con il quale, penso, avrò più chiaro. Se vado su google trovo anche guide di giorni su come funziona apache, ma si parla di configurazione, permssi, installazione e delle altre 1000 funzioni di apache ecc...
Quindi mettevo un file in var/www/index.html, naturalmente la pagina iniziale sarà index e poi con i collegamenti si arriverà anche alle altre, ma poi per trovarla in rete come si fa?
Avevo seguito la megaguida di html.it alla lettera http://www.html.it/guide/guida-apache/ per fare il mio webserver ma poi non sapevo risolvere semplici problemi di ip perché non sapevo niente del suo funzionamento. Era tutto un copia e incolla di comandi..........
Adesso cercherò qualche guida che spiega i semplici passi per fare un webserver base, senza interessarmi troppo della protezione dei dati perché tanto al momento il PC è usato solo come webserver e non contiene niente di interessante, al massimo forse qualche pagina html che scriverò, che mi faccia capire qualcosa e mi metta nella condizione di riuscire a risolvere qualche problema se si presenta. Spero di riuscire :)
Ringrazio IvanSB per la rispostona con cui mi ha spiegato.
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Mi è capitato, qualche tempo fa, di aiutare un amico a configurare un server web nella sua LAN, affinché egli potesse fare pratica con l'HTML ed altre amenità.
La sua situazione era quella schematizzata di seguito:
Per cui c'era un normale router ADSL, che in realtà si compone di modem, router e switch ethernet 10/100 a 4 porte, tutto in un'unica scatoletta di plastica; 3 PC fissi e portatili ed un vecchio PC fisso adibito a server web.
Il router era configurato per fornire, tramite DHCP, indirizzi IP nel range da 192.168.0.2 a 192.168.0.99; 192.168.0.1 era l'indirizzo IP del router stesso e la subnet mask di tutta la rete era, banalmente, 255.255.255.0 (il che equivale a dire 192.168.0.0/24).
Il server web, con sistema operativo Fedora linux installato senza GUI, aveva assegnato un indirizzo IP statico 192.168.0.100, fuori dal range di indirizzi gestiti dal DHCP.
Apache era configurato per fornire pagine web sulla porta 80, tutta la configurazione era praticamente standard e funzionava tutto al primo colpo dopo aver avviato il servizio, seppure mostrava solamente una pagina di default che dice, più o meno: "apache è installato e funziona; se ti aspettavi di vedere qualcosa di diverso da questa pagina contatta il tuo amministratore di rete eccetera".
Da qualsiasi dei 3 PC bastava digitare l'indirizzo 192.168.0.100 nella barra degli indirizzi di un qualsiasi browser per visualizzare la pagina HTML salvata in /var/www/index.html.
Ho lasciato il mio amico a sperimentare con l'HTML e tutto è andato bene finché non mi ha chiesto come fare per vedere le sue pagine web al di fuori della sua LAN.
Avrebbe voluto mostrare il suo HTML su internet ma era costretto a mandare i siti che costruiva, zippati, via email a qualcun altro, il quale li doveva poi testare sul proprio serber web.
Esporre il suo server 192.168.0.100 su internet necessitava di:
1-configurare il router per inoltrare tutte le richieste provenienti dall'esterno verso la porta 80 al server su 192.168.0.100
2-andare su un apposito sito web (whatsmyip) a vedere quale fosse l'indirizzo IP assegnato dal provider al suo router, non sempre lo stesso indirizzo perché dinamico
3-comunicare al corrispondente l'indirizzo IP rilevato per il lato WAN del router, onde egli potesse cercare di raggiungerlo tramite suo browser
Chiaramente avere un indirizzo IP statico lato WAN è molto più comodo ma nel caso del mio amico avrebbe comportato il cambio del contratto col suo ISP e maggiori spese. Inoltre, per non usare l'indirizzo IP ma un URL vero e proprio avrebbe anche dovuto registrare un nome a dominio.
Alla fine credo abbia imparato ad usare un servizio di DNS dinamico, ovvero un servizio che consente di rispondere ad un URL tipo paperino.dyndns.boh* a macchine che abbiano indirizzi IP dinamici (in questo caso la porta lato WAN del suo router).
Da notare che esporre un servizio all'esterno in casa propria può essere fonte di grossi problemi per la sicurezza, quindi bisognerà configurare a dovere il firewall incorporato nel proprio router per cercare di tenere al sicuro la propria LAN o addirittura interporre un firewall dedicato tra router e LAN, con l'eventuale realizzazione di una DMZ per le macchine che devono offrire servizi al mondo esterno.
Spero di essermi spiegato e di non averti scritto troppa roba che già sapevi, comunque un ripasso fa sempre bene
*p.s. non ricordo quale servizio di DNS dinamico gratuito abbia usato, il .boh è, ovviamente, solo un esempio stupido
La sua situazione era quella schematizzata di seguito:
Per cui c'era un normale router ADSL, che in realtà si compone di modem, router e switch ethernet 10/100 a 4 porte, tutto in un'unica scatoletta di plastica; 3 PC fissi e portatili ed un vecchio PC fisso adibito a server web.
Il router era configurato per fornire, tramite DHCP, indirizzi IP nel range da 192.168.0.2 a 192.168.0.99; 192.168.0.1 era l'indirizzo IP del router stesso e la subnet mask di tutta la rete era, banalmente, 255.255.255.0 (il che equivale a dire 192.168.0.0/24).
Il server web, con sistema operativo Fedora linux installato senza GUI, aveva assegnato un indirizzo IP statico 192.168.0.100, fuori dal range di indirizzi gestiti dal DHCP.
Apache era configurato per fornire pagine web sulla porta 80, tutta la configurazione era praticamente standard e funzionava tutto al primo colpo dopo aver avviato il servizio, seppure mostrava solamente una pagina di default che dice, più o meno: "apache è installato e funziona; se ti aspettavi di vedere qualcosa di diverso da questa pagina contatta il tuo amministratore di rete eccetera".
Da qualsiasi dei 3 PC bastava digitare l'indirizzo 192.168.0.100 nella barra degli indirizzi di un qualsiasi browser per visualizzare la pagina HTML salvata in /var/www/index.html.
Ho lasciato il mio amico a sperimentare con l'HTML e tutto è andato bene finché non mi ha chiesto come fare per vedere le sue pagine web al di fuori della sua LAN.
Avrebbe voluto mostrare il suo HTML su internet ma era costretto a mandare i siti che costruiva, zippati, via email a qualcun altro, il quale li doveva poi testare sul proprio serber web.
Esporre il suo server 192.168.0.100 su internet necessitava di:
1-configurare il router per inoltrare tutte le richieste provenienti dall'esterno verso la porta 80 al server su 192.168.0.100
2-andare su un apposito sito web (whatsmyip) a vedere quale fosse l'indirizzo IP assegnato dal provider al suo router, non sempre lo stesso indirizzo perché dinamico
3-comunicare al corrispondente l'indirizzo IP rilevato per il lato WAN del router, onde egli potesse cercare di raggiungerlo tramite suo browser
Chiaramente avere un indirizzo IP statico lato WAN è molto più comodo ma nel caso del mio amico avrebbe comportato il cambio del contratto col suo ISP e maggiori spese. Inoltre, per non usare l'indirizzo IP ma un URL vero e proprio avrebbe anche dovuto registrare un nome a dominio.
Alla fine credo abbia imparato ad usare un servizio di DNS dinamico, ovvero un servizio che consente di rispondere ad un URL tipo paperino.dyndns.boh* a macchine che abbiano indirizzi IP dinamici (in questo caso la porta lato WAN del suo router).
Da notare che esporre un servizio all'esterno in casa propria può essere fonte di grossi problemi per la sicurezza, quindi bisognerà configurare a dovere il firewall incorporato nel proprio router per cercare di tenere al sicuro la propria LAN o addirittura interporre un firewall dedicato tra router e LAN, con l'eventuale realizzazione di una DMZ per le macchine che devono offrire servizi al mondo esterno.
Spero di essermi spiegato e di non averti scritto troppa roba che già sapevi, comunque un ripasso fa sempre bene
*p.s. non ricordo quale servizio di DNS dinamico gratuito abbia usato, il .boh è, ovviamente, solo un esempio stupido
Dalle vigenti norme:
Non costruire, compra!
Non riparare, ricompra!
Non costruire, compra!
Non riparare, ricompra!
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woodcat ha scritto:Mi è capitato, qualche tempo fa, di aiutare un amico a configurare un server web nella sua LAN, affinché egli potesse fare pratica con l'HTML ed altre amenità.
...
Da notare che esporre un servizio all'esterno in casa propria può essere fonte di grossi problemi per la sicurezza, quindi bisognerà configurare a dovere il firewall incorporato nel proprio router per cercare di tenere al sicuro la propria LAN o addirittura interporre un firewall dedicato tra router e LAN, con l'eventuale realizzazione di una DMZ per le macchine che devono offrire servizi al mondo esterno.
Spero di essermi spiegato e di non averti scritto troppa roba che già sapevi, comunque un ripasso fa sempre bene
*p.s. non ricordo quale servizio di DNS dinamico gratuito abbia usato, il .boh è, ovviamente, solo un esempio stupido
Fidati, il firewall è la precauzione con la priorità più bassa quando dai in mano un servizio come apache a qualcuno che non ha idea di cosa stia facendo.
"Bucarti" facendo leva su qualche vulnerabilità di qualche servizio o dello stack tcp/ip (roba sviluppata da gente con molta esperienza e sotto lo scrutinio di tutti) è molto più improbabile che bucarti perché non hai configurato apache a modino o hai scritto qualche vaccata in php piuttosto che in SQL o roba simile.
Questo perché chi pensa di essere al sicuro perché dietro a un firewall non lo è affatto.
Quindi se mai volessi aprire il server web all'esterno NON pensare di essere al sicuro perché qualcuno ti ha configurato un firewall.
Il nostro aspirante web designer non sembra avere esperienza nell'amministrazione di server Linux e forse nemmeno nella programmazione. Prima di decidere di aprire il servizio all'esterno mi farei una bella scorta di esperienza.
C'è da dire che con un IP dinamico la possibilità che utilizzino come veicolo di ingresso apache/php/sql mi sembra più remota ma non ho ne esperienza in merito ne dati per supportare questa ipotesi.
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IvanSB
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IvanSB ha scritto:Questo perché chi pensa di essere al sicuro perché dietro a un firewall non lo è affatto.
Quindi se mai volessi aprire il server web all'esterno NON pensare di essere al sicuro perché qualcuno ti ha configurato un firewall.
Sono d'accordo con quanto hai scritto ma concorderai con me che anche uno schifo di firewall come quello incorporato dentro molti router classe SOHO è meglio che niente firewall.
Per quanto mi riguarda è meglio essere paranoici e, quindi, firewallati e con SElinux abilitato sempre e comunque anche se non si fornisce alcun servizio, tenere il sistema aggiornato tramite repository fidati e leggere le note di sicurezza.
Io non conosco bene il livello di preparazione di
Può sempre tenere tutto chiuso e aprire la porta 80 al resto del mondo quando si sentirà un sistemista esperto.
Dalle vigenti norme:
Non costruire, compra!
Non riparare, ricompra!
Non costruire, compra!
Non riparare, ricompra!
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